“Inciampi di Vita”, il libro su chi ha la forza di ripartire

Può una società che si occupa di paghe, contributi e contabilità scrivere un libro sui senza tetto? La risposta è “sì”, se scocca la scintilla della solidarietà. Ed è proprio questo quello che è successo

Copertina_inciampi_di_vitaPuò una società che si occupa di paghe, contributi e contabilità scrivere un libro sui senza tetto? La risposta è “sì”, se scocca la scintilla della solidarietà. Ed è proprio questo quello che è successo a Milano, tra Zetaservice e la Casa dell’accoglienza Enzo Jannacci, la struttura del Comune che ospita persone senza dimora, aiutandole a reinserirsi nella società.

L’azienda di viale Ortles e i suoi dipendenti, da tempo frequentano la Casa dedicata al grande cantautore milanese, insegnando l’italiano, donando vestiti, aiutando nella compilazione dei cv. Tempo fa finanziarano un murales, che fu realizzato da Frode, noto street artist, e dai ragazzi del Kandinsky di Gratosoglio.

L’ultimo nato da questo rapporto così particolare è, appunto, un libro: “Inciampi di Vita – Se cadi rialzati. E se ricadi rialzati ancora”, forse l’opera più sentita: quasi la sintesi di un percorso di conoscenza e fiducia reciproca. Per scriverlo e produrlo quattro dipendenti di Zetaservice – Beppe, Debora, Federica e Marilù – hanno dedicato parte del loro lavoro e del loro tempo libero per incontrare gli ospiti ed ex ospiti della Casa e farsi raccontare le loro storie. Il risultato? Dieci piccoli racconti di vita, scritti come autobiografie a più mani, in prima o in terza persona, talvolta riportando integralmente le testimonianze dei protagonisti.

Storie delicate, allo stesso tempo illuminanti e ironiche, che raccontano di rifugiati politici con master in economia che provano a ripartire vendendo schede telefoniche, di un uomo e una donna che si aiutano a vicenda e poi si innamorano e iniziano una nuova vita, di un professore di inglese di madre lingua francese arrivato per caso a Milano che ora fa il mediatore culturale, di una mamma di Santo Domingo che raggiunge la figlia in Italia ma non tutto va come prevedeva, di un precario senza lavoro che perde tutto, anche la speranza, ma ora cerca, di nuovo, un’occupazione.

Percorsi di vita tortuosi e unici, ma con un unico comune denominatore: la voglia di ripartire e la tenace speranza di farcela, sostenuta dalla percezione di non essere più soli. Perché questa è la novità di Casa Jannacci. Gli ospiti non ci vanno più, com’era una volta, solo per dormire, ma qui cercano e trovano una speranza di rinascita.

Il 25 novembre, alle ore 17, il libro sarà presentato alla Casa dell’accoglienza Enzo Jannacci. Scontata la partecipazione dei moltissimi amici dell’indimenticabile cantautore milanese del “El purtava i scarp del tennis” e della Casa. Per promuovere il libro, i cui incassi saranno devoluti interamente alla Casa, personaggi dello spettacolo come Eugenio Finardi, Fabio Treves, Ricky Gianco ed Enrico Bertolino, stanno girando dei video, che presto vedremo sul web e magari in tv.

Per avere una copia di “Inciampi di Vita”, per chi non riuscirà ad andare alla festa del 25 novembre, potra scrivere a: progetti.sociali@zetaservice.com.

Stefano Ferri

(Novembre 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

Recensioni
1 COMMENTO
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    giuseppe 27 Novembre 2015

    Tanti anni fa come volontario di ambulanza portavamo o prelevavamo qualche ospite del dormitorio. Ti stringeva veramente il cuore entrare in questi cameroni.
    Bravi!!! la vostra iniziativa mi commuove.
    giuseppe

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