Incontro al circolo Pd Clapiz sulla riforma della legge 27/09: «Aler, una riforma sbagliata»

Mercoledì 18 novembre al circolo Pd Clapiz-Chiesa Rossa si è tenuta una assemblea per approfondire il progetto di riforma della legge regionale 27/09 (Edilizia residenziale pubblica) recentemente approvato dalla Giunta Maroni. Alla riunione erano presenti:

aler_milanoMercoledì 18 novembre al circolo Pd Clapiz-Chiesa Rossa si è tenuta una assemblea per approfondire il progetto di riforma della legge regionale 27/09 (Edilizia residenziale pubblica) recentemente approvato dalla Giunta Maroni. Alla riunione erano presenti: Stefano Chiappelli (segretario generale Sunia Milano), Onorio Rosati (consigliere regionale Pd), Santo Minniti (segreteria Pd Città Metropolitana).

«La valutazione emersa dall’incontro è che nonostante tutti gli sforzi messi in atto dall’opposizione e forze sindacali, a parte alcune modifiche, il testo approvato rimane complessivamente non accettabile – ha dichiarato il coordinatore del Pd della Zona 5, Natale Carapellese, che ha tirato le fila dell’incontro – La Giunta regionale di Centrodestra ha approvato un progetto di legge per la riforma di Aler, che non difende gli inquilini delle case popolari e non affronta i bisogni veri dell’emergenza abitativa che vivono i milanesi. Di fatto la Regione scarica sui Comuni e sugli inquilini la sostenibilità economica dell’edilizia pubblica, aumenta gli affitti per coprire i costi dei futuri gestori del patrimonio pubblico. Inoltre non vengono definiti i criteri di trasparenza e le regole di accreditamento dei nuovi soggetti privati che dovranno gestire le case popolari».

Nel nuovo modello presentato, secondo quanto spiegato dai relatori, si vorrebbe infatti adottare un sistema simile a quello attualmente vigente nella sanità lombarda, che vede una forte presenza di operatori privati. La differenza con la situazione Aler è però notevole, dal momento che nel settore sanità i privati accreditati hanno portato in dote consistenti infrastrutture e impianti, per svolgere in sinergia un’attività che già erano in grado di svolgere autonomamente, mentre nel settore dell’Edilizia residenziale pubblica i privati possono portare solo risorse da investire, sulle quali però dovranno poi produrre un profitto. Senza contare che le esperienze di gestione del patrimonio pubblico da parte di privati a Milano – vedi gestione Romeo, Pirelli e Gefi finita in Tribunale – ha dato pessimi risultati.

I relatori Chiappelli, Rosati e Minniti hanno poi all’unisono evidenziato come elementi estremamente negativi del progetto di legge della Giunta regionale, il fatto che non prevede la revisione dei meccanismi per la determinazione dei canoni di affitti, mantenendo inalterati i criteri stabiliti dalla legge 27 che negli anni ha causato profonde ingiustizie e tantissima morosità incolpevole.

«Come Pd proponiamo – ha spiegato Natale Carapellese – di rilanciare un modello di servizio e gestione pubblica delle case popolari che tuteli i diritti delle famiglie in condizioni di disagio, senza discriminazioni nei criteri d’accesso, proteggal’utenza anziana, maggiormente esposta, a cui andrebbe destinata la realizzazione di servizi di prossimità. Chiediamo inoltre di consegnare subito agli assegnatari disponibili gli alloggi sfitti che devono essere sottoposti a manutenzione ordinaria, i nuovi inquilini potrebbero sistemarli, compensando i costi sul canone, in modo di dare una casa in tempi più rapidi a chi la cerca ed evitare possibili occupazioni. Chiediamo che venga istituito un sistema per il passaggio da alloggi a canone moderato o convenzionato ad alloggi a canone sociale, in caso di peggioramento della condizione economica degli inquilini. Infine – ha concluso Carapellese – chiediamo che venga destinata stabilmente una quota minima del bilancio regionale per garantire il buon funzionamento del servizio, la manutenzione programmata, gli investimenti per la riqualificazione e la costruzione di nuove case popolari».

Proprio sul tema risanamento del patrimonio immobiliare di Aler si sta combattendo un’altra battaglia in Regione Lombardia. Si è tenuta nelle settimane scorse in commissione Territorio del Consiglio regionale un’audizione per fare il punto sulla manutenzione degli stabili Aler Milano. «Il Sunia e i comitati degli inquilini hanno chiesto l’apertura di un confronto e il loro coinvolgimento nella predisposizione dei programmi di manutenzione straordinaria che Aler Milano vedrà finanziati per i prossimi tre anni – commenta il consigliere regionale del Pd Onorio Rosati. Ma il problema vero e ineludibile sono le risorse: per la manutenzione ordinaria occorrerebbe un miliardo di euro e stiamo ragionando per il prossimo triennio di qualche centinaia di milioni».

Giovanni Fontana

Ascensori rotti, infiltrazioni, sfalci fermi, amianto…

Purtroppo i guai dei palazzi Aler di Gratosoglio Sud non finiscono mai e soprattutto non vengono mai risolti. Le case di via Saponaro e via Baroni versano in condizioni disastrose. Stanno un po’ meglio quelle in autogestione, ma il problema dei problemi è che a tutti mancano i soldi per fare quello che in un paese civile è il minimo indispensabile: fermare le infiltrazioni, tagliare l’erba, riparare gli ascensori, bonificare dall’amianto.

Come giornale ne parliamo da anni, ogni qual volta i cittadini “sbroccano” e i consiglieri di zona e i sindacati mandano lettere, fanno incontri, ottengono promesse da Regione Lombardia e Aler, che mai vengono rispettate. L’amianto doveva essere bonificato all’inizio di quest’anno, ma è ancora lì. ll presidente del CdZ Aldo Ugliano ha scritto recentemente alla Regione per ricordare gli impegni presi e sollecitare gli interventi. Vedremo.

Delle infiltrazioni ne parlammo nel 2011, ma erano lì da tempo e ancora ci sono. Il consigliere di zona Massimiliano Toscano ha fatto dei sopralluoghi in diversi appartamenti, accompagnato da funzionari della Asl, che hanno definito gli alloggi in condizioni antiigieniche. Anche in questo caso. Vedremo.

Intanto chi vuole chiamare l’Asl può telefonare in via Gola 22, Tel: 02/85787665/ 7672.

(Dicembre 2014)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO