È iniziata la distribuzione del numero di settembre di Milanosud

Da oggi, martedì 11 settembre, è iniziata la distribuzione del nuovo numero del nostro giornale. La prima pagina si apre con l’annuncio della vincita del Bando delle Periferie da parte della nostra associazione. Primo appuntamento

Da oggi, martedì 11 settembre, è iniziata la distribuzione del nuovo numero del nostro giornale. La prima pagina si apre con l’annuncio della vincita del Bando delle Periferie da parte della nostra associazione. Primo appuntamento il 21 settembre, con la proiezione del film Frida, nella piazza che non c’è, sotto le torri bianche di Gratosoglio, nei pressi del Cam e della chiesa Maria Madre della Chiesa. Sempre in prima pagina è possibile leggere gli attacchi dell’editoriale di Piero Pantucci Quisquilie e pinzillacchere, dell’intervista a don Davide, parroco della chiesa Madonna di Fatima e un ampio servizio sui cambiamenti in corso lungo i due navigli e su via Ripamonti.

Sfogliando le pagine interne del giornale è possibile leggere articoli e approfondimenti sulla situazione della sanità in Italia e Lombardia, sui lavori al parcheggio di piazza Abbiategrasso e le proteste del Comitato, sull’insediamento di un supermercato al posto della ex bocciofila di via Dei Missaglia, la trasformazione dello scalo ferroviario di Porta Genova in un grande campo agricolo, le novità di Atm in fatto di corse e frequenze dei mezzi, l’iniziativa Prendi in casa uno studente, il libro sul Gratosoglio scritto dagli studenti dell’Arcadia, il progetto di un grande campus medico allo Ieo.

Chiudono il giornale le lettere alla redazione, le sempre interessanti rubriche di musica, viaggi, libri e sociologia, e la pagina dell’associazione, con la presentazione delle gite ad Asti (13 ottobre), a Fontanellato (24 novembre) e nelle Marche (dal 7 al 9 dicembre). Infine l’avvio per il 27 novembre del ciclo culture nel mondo.

Buona lettura

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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