Intervista a Loredana Bigatti, presidente del Consiglio di Zona 4: «Nel Parco Cassinis faremo un Adventure Park»

Il processo di riqualificazione di Porto di Mare parte dal Parco Avventura per bambini. Questa è l’idea di Loredana Bigatti, presidente del Consiglio di Zona 4 che ha, infatti, annunciato che entro aprile il Comune di Milano pubblicherà

Il processo di riqualificazione di Porto di Mare parte dal Parco Avventura per bambini. Questa è l’idea di Loredana Bigatti, presidente del
Consiglio di Zona 4 che ha, infatti, annunciato che entro aprile il Comune di Milano pubblicherà un bando, in cui cercherà privati interessati a realizzare percorsi sopraelevati tra gli alberi, piattaforme, tavoli da pic-nic. In cambio, dovranno garantire controllo dell’area, manutenzione e piantumazione, oltre che agevolazioni tariffarie per i bambini di Zona 4.
Per saperne di più, abbiamo incontrato la presidente Bigatti.

Come è nata l’idea di un Parco Avventura al Cassinis?

«A inizio 2013 ci è arrivata una proposta da un privato per realizzare un Parco Avventura al Forlanini. Rispondemmo di no, perché il Forlanini è un parco già ampiamente utilizzato dai cittadini, ma abbiamo iniziato a riflettere su un’ipotesi del genere al Cassinis, che è sottutilizzato “perché troppo vuoto”, ci dicono i cittadini. Paradossalmente, dopo che nel 2012 siamo intervenuti per impedire l’invasione di centinaia di sudamericani, in special modo nei fine settimana, che improvvisavano concerti, vendite di alcolici e grigliate non autorizzate, il parco è ora sottoutilizzato. Un’iniziativa come il Parco Avventura potrebbe contribuire a rianimarlo. Abbiamo dunque proceduto con una verifica tecnica, che ci ha detto che un’attività del genere era compatibile con le caratteristiche del parco, abbiamo iniziato l’iter amministrativo, incontrando anche i cittadini della zona, per illustrare l’idea».

In quale parte del parco sorgerà il Parco Avventura e che caratteristiche avrà?

«L’area prescelta e una parte molto piccola del parco, in genere meno utilizzata. Si trova tra l’accesso pedonale del metrò e il parcheggio. Il bando prevede la realizzazione di 6 percorsi tra gli alberi, all’altezza massima di 2 metri e mezzo, e 15 piattaforme. Strutture studiate per essere usate da bambini e ragazzi, adatte alle dimensione degli alberi. Dalla parte del metrò sarà posizionato un
piccolo prefabbricato, che servirà da deposito dei materiali. All’interno dell’area ci saranno tavoli da picnic, liberamente utilizzabili, e un punto di ristoro. L’area del Parco Avventura non sarà recintata e sarà sempre presidiata, durante le attività da personale  specializzato, mentre nel resto della giornata da personale di sorveglianza. L’azienda che vincerà il bando dovrà assicurare, oltre alla pulizia dell’area avuta in uso, anche la pulizia delle aree limitrofe e un’opera di piantumazione sull’intero Parco Cassinis».

Nell’atto di indirizzo si parla anche di favorire l’uso dell’area soprattutto da parte dei bambini della zona, in che modo pensate di farlo?

«Abbiamo chiesto che nel bando vengano previste agevolazioni tariffarie e promozioni una tantum per le scuole primarie e secondarie della zona e i gruppi con più di tre bambini, per consentire anche a oratori, scuole estive, associazioni e altri soggetti di avere un accesso agevolato al Parco Avventura».

La zona del Parco è però una zona critica: per quanto riguarda la viabilità e la sicurezza, come pensate di intervenire?

«Come detto l’operatore dovrà tenere pulita tutta l’area del parco, dalla parte dell’accesso del metrò. La manutenzione straordinaria e completa della via Fabio Massimo, che fino all’anno scorso non era del Comune e che è in pessime condizioni, è prevista per il 2014. Nel
piano delle opere saranno coinvolte anche le strade limitrofe. I sensi unici rimarranno come sono, perché sono a protezione del quartiere, al fine di evitare che venga assediato dal traffico».

Nei pressi del Parco Cassinis ci sono insediamenti abusivi e rom, rimarranno al loro posto?

«Nelle prossime settimane saranno poste delle sbarre sulle due vie d’accesso ai campi rom abusivi. Durante il giorno la Polizia Locale presidierà questi accessi e durante la notte stiamo valutando di coinvolgere per la vigilanza notturna le attività produttive storiche e in regola lungo la via Fabio Massimo. Poi, appena concluse le indagini della Procura sul campo, procederemo con lo sgombero».

Stefano Ferri

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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