INTERVISTA all’assessore a Mobilità Marco Granelli: «Entro aprile nuove ciclabili: da Gratosoglio al centro e da viale Famagosta a via Verro»

Continuano i lavori per la realizzazione di percorsi ciclabili, che consentano ai milanesi di muoversi in sicurezza, evitando di affollare i mezzi pubblici e le strade con auto private. Da fine aprile dell’anno scorso, quando

Continuano i lavori per la realizzazione di percorsi ciclabili, che consentano ai milanesi di muoversi in sicurezza, evitando di affollare i mezzi pubblici e le strade con auto private. Da fine aprile dell’anno scorso, quando fu presentato il progetto Milano 2020, a dicembre scorso sono stati realizzati 61,7 km di piste ciclabili, tra controviali trasformati in strade a zona 30 (37 km), percorsi ciclabili in segnaletica (21,8 km) e totalmente in struttura (2,9 km). Per la primavera di quest’anno, a 12 mesi dall’avvio del programma, i percorsi ciclabili raggiungeranno i 100 km, portando i km di piste ciclabili cittadine a oltre 330.

Nel sud Milano sono diversi i percorsi che dovrebbero arrivare a conclusione entro la primavera. Ce ne parla l’assessore alla Mobilità Marco Granelli.

Percorso ciclabile Cermenate-Antonini, a quando l’inizio dei lavori?

«Come per viale Famagosta, su via Cermenate faremo nel controviale una zona 30, per consentire alle bici di transitare in sicurezza. Giunti all’altezza di via Aicardo, nonostante l’opposizione del Municipio 5, non possiamo lasciare i ciclisti senza la pista tracciata, perché altrimenti si interrompe il percorso di attraversamento dell’incrocio delle vie Cermenate e Antonini con via Bazzi. Quindi, appena le temperature lo permetteranno, tracceremo la pista sull’ultimo tratto di via Cermenate e di via Antonini, fino all’incrocio con via Verro. Questo percorso, che parte da Bande Nere, prosegue per piazza Frattini, cavalcavia don Milani, via Santa Rita, viale Famagosta, Cermenate, Antonini, via Quaranta, piazza Angilberto è uno snodo vitale per la mobilità cittadina».

In programma c’era anche la pista che da Gratosoglio arriva in centro…

«La sistemazione dell’incrocio di via Bazzi consentirà di collegare la pista che da sud arriverà fino in centro. Tracceremo, entro il 30 aprile, una pista che dai confini con Rozzano percorre le vie Curiel, Basso, Saponaro, Baroni per collegarsi alla pista in struttura esistente, che da via Selvanesco corre lungo via dei Missaglia fino a via Dudovich compresa. Poi il percorso sarà tracciato sulle vie Treccani degli Alfieri, Valla, Lampedusa e Bazzi fino a viale Toscana. Da qui il percorso sud centro si collegherà con le piste esistenti sulle vie Castelbarco e Col Moschin, attraverserà viale Gian Galeazzo per arrivare fino in piazza Vetra, lungo le piste che tracceremo sulle vie Calatafini e Vettabbia. All’altezza di via Bazzi abbiamo previsto anche una variante lungo le vie Aicardo e Boeri, e poi in Giambologna. Da qui si ricollegherà in via Col Moschin».

Il primo tratto della pista lungo l’Alzaia Naviglio Pavese invece è quasi concluso…

«All’inizio della primavera apriremo il tratto della pista ciclabile sull’Alzaia Naviglio Pavese che da viale Liguria-Tibaldi arriva fino al cavalcavia Schiavoni. Chiuso questo tratto interverremo subito dopo sul tratto dell’Alzaia che da viale Tibaldi va verso il centro, fino alla Ztl. Contestualmente sono iniziati i lavori a sud, lungo il tratto di Alzaia che costeggia il quartiere Promessi sposi. Nostro obiettivo è consentire entro l’estate la percorrenza dell’intero tratto in bici, consentendo ai ciclisti di arrivare in Darsena da sud, su strade che sono a senso unico contrario. Intanto è stata finanziata la seconda parte del percorso, fino al confine con Assago, che contiamo di completare a inizio 2022».

Si era parlato anche di piste che da Opera, lungo via Ripamonti arrivano in centro…

«Il percorso ciclabile – che dalla pista esistente corre da Noverasco lungo la via Ripamonti fino ad arrivare alla circonvallazione interna – è in via di progettazione. Abbiamo due opzioni: una, lavorare sulle zone 30 nel quartiere Vigentino, per arrivare fino alla pista di via Adamello e da qui allo Scalo Romana, attraversandolo quando sarà riqualificato assieme a piazza Trento e via Crema fino a Porta Romana. In attesa che questi interventi si realizzino, è possibile collegarsi a est, attraverso via Brembo, alla pista di corso Lodi. Altrimenti lungo le piste su via Lorenzini e il quartiere Spadolini collegarsi su via Bazzi alla pista che arriva da Gratosoglio verso il centro. La seconda opzione è realizzare un percorso che dalla pista ciclabile di Ripamonti imbocchi quella di via Antegnati, e poi prosegua su via Ferrari e Antonini, per collegarsi ancora su via Bazzi».

Quando si concluderà questa progettazione?

«Entro l’estate, poi programmeremo gli interventi su Ripamonti e Vigentino».

L’assessore Granelli.

Ciclisti in aumento, lo dicono i numeri

Secondo le rilevazioni di Amat e Fiab (Federazione Italiana Ambiente Bicicletta), il numero di chi sceglie le bici per spostarsi in città è cresciuto in modo significativo. Nei giorni feriali, sulle strade milanesi, i ciclisti sono più che triplicati, passando dal 5 al 18% delle presenze (rilievi da novembre 2019 a novembre 2020, ponderando i blocchi per la pandemia). A soli due punti percentuali dall’obiettivo di arrivare a coprire il 20% della mobilità cittadina, fissato dalla giunta Sala. Meta questa, con le piste in costruzione, che dovrebbe essere agevolmente raggiunta.

Intanto i passaggi delle auto nello stesso periodo registrano un calo del 10%. Ancora più significativi i dati europei di Ecocounter (periodo settembre 2019 settembre 2020) che rileva un 27,5% di ciclisti in più in Italia, con punte di variazioni più sostenute (a maggio +81%).

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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