INTERVISTA – Dopo l’intervento di 5Square, Redo acquista gli immobili di via Amidani: anche qui si farà housing sociale

Mentre procedono velocemente i lavori su 5Square, dove sono già iniziate le vendite ed è stato pubblicato il primo bando per l’affitto, Redo Sgr, società benefit che gestisce il Fondo immobiliare Lombardia 1, raddoppia e,

Mentre procedono velocemente i lavori su 5Square, dove sono già iniziate le vendite ed è stato pubblicato il primo bando per l’affitto, Redo Sgr, società benefit che gestisce il Fondo immobiliare Lombardia 1, raddoppia e, accanto all’intervento in corso, acquista da Unipol Sai i quattro edifici abbandonati di via Amidani. Qui, su un’area di 16mila mq dietro via Antegnati, saranno realizzati altri appartamenti in housing sociale.

L’operazione immobiliare-sociale sana un’altra ferita nel quartiere posto tra via Ferrari e via Ripamonti, e apre nuove prospettive di riqualificazione per una zona del sud Milano, che per anni è stata abbandonata a se stessa. Un volano importante che si mette in moto e promette di dare una spinta al completamento del PII Monti Sabini, il cui bando di Reinventing Cities è andato deserto, alla riqualificazione delle rimanenti ex torri di Ligresti che danno sullo slargo del capolinea del tram 24 e alla vendita dell’immobile di Asset-Aler in via Muzio Attendolo Sforza 8, posto all’asta senza esito nel giugno del 2019.

Nell’immagine in alto i cinque palazzi di 5Square, subito sotto i quattro edifici su via Amidani appena acquistati. In quella sotto i palazzi di via Amidani, visti dalla strada.

Intervista a Fabio Carlozzo, amministratore delegato di Redo Sgr

«Contribuiremo a una rigenerazione complessiva del quartiere»

Con Redo e Fondazione Housing Sociale state contribuendo in modo importante alla riqualificazione di un pezzo di città, che per anni è stato abbandonato…

«L’acquisizione degli immobili di via Amidani e la conseguente estensione del progetto 5Square di via Antegnati sono coerenti con la strategia del Fondo immobiliare Lombardia 1, che ha come obiettivo, oltre a fornire belle case in affitto e in vendita a prezzi calmierati, anche la rigenerazione complessiva dei quartieri in cui interveniamo».

Come pensate di “utilizzare” i quattro immobili di via Amidani?

«La tipologia di intervento che abbiamo in mente è simile a quella adottata per 5Square e sarà progettata da +Studio Architettura. Le strutture saranno sostanzialmente riutilizzate, compiremo piccole demolizioni selettive, per meglio distribuire le volumetrie e quindi gli alloggi».

Quali nuovi servizi e quanti alloggi pensate di realizzare?

«Sul lato servizi pensiamo a un rafforzamento e completamento di quelli che andranno a insediarsi su 5Square. Riguardo agli alloggi, da una prima stima, dovremmo realizzarne circa 230- 240, in affitto e vendita. Contiamo di poter iniziare a consegnarli entro il 2023».

Strade, scuole, mezzi pubblici, piste ciclabili nel quartiere: come procede l’interlocuzione con il Comune?

«Diciamo che è costante. Il primo elemento che abbiamo posto all’attenzione del Comune è un nostro studio su una possibile connessione ciclabile tra via Antegnati e via Amidani ai percorsi esistenti e all’interno della strategia complessiva di riconnessione delle periferie del Comune, con interventi di cui potremmo farci carico. Per quanto riguarda le altre esigenze ci sono oneri generati da questo intervento che potrebbero es- sere usati: il tavolo di discussione è sempre aperto».

Via Antegnati, procedono i lavori

Intanto, dall’altra parte, su via Antegnati procedono i lavori sui cinque immobili di 5Square dove è in corso la costruzione di appartamenti di diversi tagli e tipologie, destinati a residenza convenzionata agevolata in locazione (304 appartamenti – Costo di un alloggio di 75 mq: 500 euro al mese) e in vendita (164 appartamenti – Costo medio 2.000 euro al metro quadro). Gli appartamenti in affitto sono destinati a nuclei familiari o a singole persone con un reddito tra i 12 e 24 mila euro all’anno. Il primo lotto di 187 alloggi destinati all’affitto è a bando da inizio febbraio. Il secondo verrà aperto prima dell’estate.

Oltre agli appartamenti l’intervento prevede la realizzazione di ampi locali commerciali e per servizi lungo un percorso pubblico, che idealmente connette i cinque edifici. Qui sono previsti spazi per il relax, il gioco e lo sport, negozi, bar e aree ristoro (2.000 mq), servizi integrativi all’abitare (860 mq). Già deciso l’insediamento di un ufficio del gestore sociale, uno spazio living, una sala polivalente, un asilo e una palestra, un poliambulatorio e un consultorio familiare.

Ma la caratteristica unica del progetto è che la destinazione e la gestione di una parte importante dei locali urbani saranno decise dagli abitanti del nuovo quartiere. Fondazione Housing Sociale guiderà lo sviluppo del progetto collaborativo all’interno di 5Square: «L’obiettivo della nostra offerta abitativa è creare, attraverso incontri, workshop e strumenti dedicati – spiega Giordana Ferri, direttore esecutivo di Fondazione Housing Sociale – un percorso che ponga le basi sociali e collaborative, per individuare, creare e gestire con i residenti spazi condivisi e servizi per l’intera comunità all’interno del quartiere stesso». Fondazione Housing Sociale a Milano ha già promosso con successo lo stesso principio collaborativo negli interventi realizzati nelle vie Cenni, Padova, Rizzoli, Quinti- liano e nei quartieri di Rogoredo, Figino e Moneta, dove attualmente risiedono circa 10mila persone.

Tutte le informazioni, sia per l’acquisto che per la vendita, su www.5square.it

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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