IV Concorso Letterario: “C’è più gente che al premio Strega”

  «Guardo l’orologio, è tardi, devo uscire per andare alla biblioteca a prendere il premio, mi hanno telefonato per avvertirmi che sono tra i primi dieci, chi lo avrebbe mai detto? E chissà in quale posizione

Concorso letterario

 

«Guardo l’orologio, è tardi, devo uscire per andare alla biblioteca a prendere il premio, mi hanno telefonato per avvertirmi che sono tra i primi dieci, chi lo avrebbe mai detto? E chissà in quale posizione mi sono classificato? Che emozione!».

E infatti una grande emozione è stata davvero! Non solo per i premiati ma per tutti, dagli organizzatori alla giuria, ai partecipanti, al pubblico. Una grande festa conclusasi con un buffet casalingo molto apprezzato. Fin dall’inizio ci siamo accorti che sarebbero state presenti molte persone al nostro evento per la premiazione del Concorso Letterario Milanosud 2014. Ma la realtà ha superato le aspettative: la sala lettura della biblioteca Chiesa Rossa era strapiena. Infatti molti sono rimasti in piedi, ma a quanto pare non è stato un grave disagio, dal momento che sono rimasti tutti fino alla fine.

I premiati in tutto erano tredici, un numero fortunato. Sì, perché le due giurie, quella di Milanosud e quella della biblioteca hanno selezionato in gran parte gli stessi racconti, dimostrando una sorprendente uniformità di valutazione.

Ma, come già abbiamo dichiarato durante la premiazione e ci piace ripetere qui, i vincitori non sono solo i classificati, ma tutti coloro che hanno partecipato, perché la competizione è importante, ma ancora più importante è la voglia di scrivere e comunicare emozioni.

Clara MonesiDopo una breve introduzione da parte del direttore della biblioteca, Pasquale La Torre, e dopo i saluti da parte del presidente dell’Associazione Milanosud, Daniele Gilera, e della consigliera di Zona 5 e presidente della Commissione Cultura, Michela Fiore, la carrellata dei vincitori è stata lunga ma varia, intervallata, per i primi classificati, dalla lettura recitata delle due bravissime attrici, Clara Monesi e Laura Rozza, della compagnia dei Rabdomanti. La recitazione ha saputo dare ai brani scelti la giusta intonazione e atmosfera, ricostruendo così l’ambientazione dei racconti e creando un effetto emotivo che è stato percepito da tutto il pubblico. Al termine sono stati consegnati ai premiati anche i libretti con la raccolta dei racconti vincitori.

Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto, con i loro scritti, dare un contributo alla cultura e alla creatività, augurandoci che questo sia solo l’inizio di una passione che potrà continuare con altre iniziative.

A questo punto non ci resta che soddisfare la curiosità di chi non ha potuto essere presente e pubblicare ufficialmente l’elenco dei vincitori. Eccolo.

Immagine 1I vincitori Premio Milanosud: 1° classificato Una storia nel cassetto di Cristina Poggi, 2° L’Istituto di Valeria Campana, 3° La torta di mele della nonna di Simonetta Poli, 4° L’ultimo bacio di Stefano Errico, 5° Presa di Cristo nell’orto di Danilo Giammarino, 6° L’incredibile storia di UE di Daniela Zanchi, 7° Dietro l’angolo di Giovanni Perotti, 8° La fortuna è cieca, ma in compenso la sfiga ci vede benissimo di Giuseppe de Micheli, 9° Della vita, il canto di Annamaria Stroppiana Dalzini, 10° Come una volta di Simona Gervasoni.

Premio Biblioteca Chiesa Rossa: 1° classificato L’Istituto di Valeria Campana, 2° Una storia nel cassetto di Cristina Poggi, 3° L’ultimo bacio di Stefano Errico, 4° La torta di mele della nonna di Simonetta Poli, 5° La ragazza avrebbe del talento di Daniela Vasarri, 6° Della vita, il canto di Annamaria Stroppiana Dalzini, 7° Schiavitù moderna di Levia Agostina Messina, 8° Come una volta di Simona Gervasoni, 9° L’incredibile storia di UE di Daniela Zanchi, 10° Doni di nozze di Grazia Lodigiani.

Nadia Mondi
Presidente della giuria del IV Concorso Letterario Milanosud

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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