La bonifica nei pressi della cascina allarma il Comitato. Ma è un equivoco

Allarme al Basmetto. Nei giorni scorsi l’inizio dei lavori sull’area dell’ex distributore di benzina, all’ingresso del quartiere, ha provocato comunicati, newsletter e articoli di stampa indignati: “parte la lottizzazione intorno alla cascina”, è stato il

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BasmettoAllarme al Basmetto. Nei giorni scorsi l’inizio dei lavori sull’area dell’ex distributore di benzina, all’ingresso del quartiere, ha provocato comunicati, newsletter e articoli di stampa indignati: “parte la lottizzazione intorno alla cascina”, è stato il mantra, “la cascina sarà circondata da casermoni di 7 piani”. Il primo a chiedere informazioni è stato il Comitato Basmetto, che presi carta e penna ha scritto al sindaco Sala, all’assessore Maran e al consigliere comunale Aldo Ugliano. Nel giro di pochi giorni sono arrivate le risposte del Comune, che hanno però smentito le ricostruzioni nel frattempo girate sul web.

Un terreno fortemente inquinato
L’intervento sull’area dell’ex distributore non è da attribuire a Cmb, ma a Kri Spa, colosso nel commercio di idrocarburi e prodotti chimici, a cui Comune e Asl hanno imposto la bonifica dei terreni e delle acque di falda. Si tratta di un intervento imponente, che durerà 6 mesi, con un investimento della proprietà di oltre 1 milione e 600mila euro. Si scaverà per 7 metri, per ripulire il terreno dai residui di benzene, MTBE, piombo tetraetile, idrocarburi, ferro, manganese, arsenico, cromo esavalente. Se durante la bonifica emergerà che l’inquinamento è esteso ad altre aree, l’azienda dovrà procedere oltre per un massimo di lavori che non superi il 20% di scavo, altrimenti presentare una variante. Prevista anche la realizzazione di un sistema di monitoraggio permanente delle acque di falda (piezometri), da effettuarsi trimestralmente. Vista la mole dei lavori, il Comune ha concesso l’uso di un’area adiacente a quella da bonificare, da utilizzare come area di cantiere.

L’intervento della cooperativa
Le richieste di informazioni su quanto stesse succedendo al Basmetto hanno fatto emergere una novità. Se è vero che Cmb non c’entra niente con l’area attualmente in bonifica, è altrettanto vero che nel giugno scorso la cooperativa di Carpi ha presentato una nuova proposta di piano attuativo preliminare alternativo al progetto presentato anni fa. «La proposta del nuovo piano preliminare ridisegna il progetto iniziale, migliorandolo secondo le indicazioni del Comune – ha spiegato l’architetto Fabio Cambiaghi, responsabile immobiliare di Cmb –. Prima di tutto la destinazione d’uso degli alloggi si allinea a quanto previsto dal Pgt, che di riservarne la metà a edilizia sociale e convenzionata, il resto a edilizia libera. Le palazzine saranno massimo di 5 piani, e sempre secondo quanto indicato dal Comune per la nuova localizzazione, si disporranno lungo la via Chiesa Rossa. Per favorire la trasparenza dei volumi e la qualità dell’intervento – ha aggiunto Cambiaghi – abbiamo incaricato per la progettazione del masterplan lo studio Viel Citterio, uno dei più prestigiosi al mondo. La parte agricola o residuale occupata è compensata con la cessione dell’area di circa 65mila mq di nostra proprietà, inserita nei campi, e che da 10 anni è coltivata dalla famiglia, senza nessun compenso d’affitto. Il saldo tra terreno ceduto e terreno acquisito sarà comunque positivo per l’uso agricolo. Tutti gli interventi di compensazione sociale, intesi come realizzazione di luoghi e servizi di interesse pubblico – ha concluso il dirigente della cooperativa – saranno oggetto, come prevedono le norme del Comune di Milano, di un percorso partecipato di coprogettazione, da attuarsi con i soggetti del territorio, ovvero istituzioni locali, abitanti, conduttore della cascina e comitati, come peraltro abbiamo già fatto in passato».
Massimo Caboni, del direttivo del Comitato Basmetto, è però sconsolato: «Purtroppo dopo 5 anni e tre assessori siamo ancora qui a parlare di queste volumetrie, che era stato promesso sarebbero state spostate in un’altra parte della città. Prendiamo atto con rammarico che non è stato così e che si ritorna a parlare di interventi immobiliari al Basmetto, nei pressi della cascina. Ora aspettiamo di vedere il nuovo progetto. La progettazione partecipata di cui parla il costruttore, prevista dal Comune, è una buona cosa e l’accogliamo con favore. Per noi – conclude Caboni – l’importante è preservare, sia durante i lavori che a intervento concluso, l’attività agricola, la cascina e le rogge, beni preziosi che non sono solo degli abitanti del Basmetto ma di tutta la città. Non a caso in questi giorni sono state molte le associazioni, come il Fai per esempio, che ci hanno chiamato per saperne di più e per darci la loro solidarietà e appoggio». Nei prossimi giorni l’assessorato all’Urbanistica ha annunciato che incontrerà il costruttore e i rappresentanti dei cittadini.

Adele Stucchi

In Cascina Basmetto, una giornata per valorizzare gli edifici rurali

Il 21 ottobre scorso, ERSAF (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste), con il supporto di Fondazione Cariplo, ha organizzato una giornata dedicata a valorizzare gli edifici rurali allo scopo di recuperare la loro originaria triplice funzione, agricola e produttiva, sociale e didattica, storica e culturale. La giornata è iniziata con una biciclettata intorno ai campi che è partita dalla cascina Basmetto, ha percorso le campagne fino al Naviglio Grande, si è spinta fino alla Darsena e ritorno. Il successivo dibattito ha dato occasione a diversi protagonisti di associazioni e di altre cascine di portare esperienze e progetti, e il tutto si è chiuso con un risotto alle verdure preparato in cascina utilizzando il riso coltivato nel campo adiacente, il noto Carnaroli chiamato strategicamente Riso D’Uomo. Il tutto accompagnati da musica e balli con Claudio Merli e dalla presenza di gazebo che vendevano prodotti naturali e biologici.

N. M.

(Novembre 2017)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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