La città a 15 minuti, utopia o possibilità? Ne discutono il 18 novembre i maggiori esperti europei

Uno dei temi di discussione accademica che ha fatto irruzione nella politica cittadina negli ultimi mesi, spinta con forza dalle limitazioni della pandemia da Covid 19, è quello della riorganizzazione di Milano e dei modi

Uno dei temi di discussione accademica che ha fatto irruzione nella politica cittadina negli ultimi mesi, spinta con forza dalle limitazioni della pandemia da Covid 19, è quello della riorganizzazione di Milano e dei modi che viene vissuta. L’idea cambiare il verso del secolare sviluppo concentrico della nostra città, che ha portato i servizi e i luoghi di pregio, tutti intorno al Duomo, per iniziare a costruire una nuova città policentrica, in cui i servizi principali e i luoghi di lavoro si trovano a 15 minuti di strada a piedi da ogni abitazione.

Un progetto molto ambizioso che può aumentare significativamente la qualità della vita di ogni milanese, che implica il ripensamento urbanistico e la riqualificazione radicale delle periferie, attraverso una mano pubblica in grado di guidare gli insediamenti pubblici e privati, accompagnati da un cambiamento progressivo dei tracciati, dei mezzi e dei modi della mobilità, e da un uso intelligente delle nuove tecnologie, per evitare spostamenti inutili e favorire il lavoro, lo studio e l’accesso ai servizi.

Questi temi saranno discussi il 18 novembre (dalle ore 14,30 alle 18,30) nel convegno tavola rotonda “Abitare la prossimità”. Curatori e relatori Giordana Ferri direttivo esecutivo di Fondazione Housing Sociale e il professore del Politecnico e fondatore DesisLab Ezio Manzini.

Il pomeriggio è diviso i due momenti. Alla tavola rotonda “Città e prossimità. Un confronto tra esperienze: Parigi, Barcellona, Copenaghen e Milano partecipano Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Cristina Tajani (Lavoro) assessori del Comune di Milano, Salvador Rueda (Agència d’Ecologia Urbana di Barcellona), Birgitte Bundesen Svarre (Gehl Architects di Copenhagen) e Carlos Moreno (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne). Nel confronto e dibattito successivo sui temi emersi dalla tavola rotonda interverranno Stefano Boeri (presidente Fondazione Triennale Milano), Davide Fassi  (Politecnico di Milano, Dipartimento di Design), Carolina Pacchi (Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani), Michele Talia (presidente Istituto Nazionale di Urbanistica).

Per iscriversi ad Abitare la prossimità, clicca qui

La partecipazione all’evento dà diritto ai crediti Cfp per architetti, geometri e ingegneri.

Nell’immagine lo Scalo Romana, un’area di 190mila mq che sarà oggetto di una radicale trasformazione, che lo trasformerà in uno dei “nuovi centri della città”.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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