La doppia scommessa di Beppe Sala: Atm, dal 15 luglio cambiano le tariffe

Un aumento di prezzo non è mai una buona notizia. Se poi riguarda un servizio importante come il trasporto pubblico locale, la notizia diventa di quelle che fanno arrabbiare. È stata questa molto probabilmente la

Un aumento di prezzo non è mai una buona notizia. Se poi riguarda un servizio importante come il trasporto pubblico locale, la notizia diventa di quelle che fanno arrabbiare. È stata questa molto probabilmente la reazione che deve aver colto i milanesi quasi un anno fa, all’indomani dell’annuncio del sindaco Sala della volontà di portare il costo del biglietto singolo ordinario Atm da 1,50 a 2 euro e, proporzionalmente, far crescere anche gli abbonamenti dei mensili e dei carnet. Contrarietà a cui, ai più, si è aggiunto un certo sbigottimento, visto che l’aumento appare in contraddizione con la battaglia contro l’uso dei mezzi di trasporto privati e l’inquinamento atmosferico.

Ma il sindaco e la giunta, pur con qualche mugugno in maggioranza, hanno voluto andare avanti, forti del loro progetto. Una scommessa difficile, una sfida lanciata ai cittadini e al consenso che al momento raccoglie l’amministrazione Sala. Dopo quasi 12 mesi, alla vigilia del varo della riforma tariffaria del 15 luglio prossimo, questi sentimenti permangono, ma di certo non hanno sfondato. I messaggi della Giunta Sala che spiegano che l’aumento tariffario penalizzerà soprattutto gli utenti occasionali, mentre giovani, pensionati, redditi bassi e chi usa abitualmente i mezzi pubblici, in particolare i pendolari, ne saranno avvantaggiati, sembrano essere stati compresi. O perlomeno non hanno suscitato particolare proteste.

I costi abbonamenti annuali, per giovani e anziani rimangono infatti immutati. In più si aggiungano una valanga di agevolazioni e l’anno prossimo arriva il “biglietto breve”, per meno fermate o meno tempo, che dovrà costare meno di 2 euro e di fatto consegna agli utenti saltuari, ma che prendono i mezzi per brevi tratti, una possibilità in più.

Biglietto2-euro-per-sitoMisure che dovrebbero aiutare – ed è questa la scommessa di Sala – nella lotta contro l’inquinamento dell’aria, inducendo da una parte i milanesi ad acquistare l’abbonamento annuale (pagabile anche a rate mensili e scaricabile nelle tasse) e dall’altra, soprattutto, convincendo coloro che vengono dalla prima cintura dell’hinterland in città a lasciare a casa la macchina. Perché la novità più grande della riforma tariffaria è stata quella di uniformare i costi dei mezzi pubblici a Milano con i comuni della prima cintura e introdurre per le restanti “corone” che circondano la città, un sistema tariffario il cui costo dei titoli di viaggio aumenta in base alla distanza dal capoluogo.

Dal 15 luglio infatti, chi arriverà da Rozzano, Assago od Opera, per esempio, non avrà più alcun sovraprezzo e pagherà le stesse tariffe dei milanesi. In linea teorica questa massa di automobilisti non avrebbe più ragione di entrare in città alla ricerca di un parcheggio nei pressi della metro o dei capolinea di tram e bus. Se questo accadesse, anche solo per il 10% delle auto in ingresso a Milano, avremmo – come è stato rilevato nell’aprile scorso attraverso le telecamere della neonata Area B – 100mila auto in meno al giorno in città, con una consistente diminuzione di smog e traffico.

L’altro argomento addotto da Sala per giustificare l’aumento tariffario è stato che le maggiori risorse incassate serviranno per aumentare la qualità del servizio. Un messaggio anche questo che sembra essere stato accolto. A parziale conferma di questo è arrivato un sondaggio reso noto il mese scorso, condotto dagli studenti di Sociologia della Statale, su un campione di un migliaio di cittadini. Il 47,8% degli intervistati si è detto favorevole all’aumento, se questo è collegato a un aumento della qualità del servizio. Percentuale che supera il 50% tra coloro che usano i mezzi tutti i giorni o quasi. Una fiducia che non era scontata, che si fonda prima di tutto su un gradimento dei servizi di Atm molto alto, che secondo lo stesso sondaggio tocca quasi il 90% degli intervistati.

D’altronde in quest’ultimo triennio il servizio è molto cresciuto. Sono aumentate le corse e gli orari, è stata inaugurata una nuova linea Mm, sono cresciuti gli utenti, che nel 2018 sono stati 798 milioni, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Sempre l’anno scorso c’è stato un balzo anche degli investimenti, in aumento del 22.7%. Risorse ingenti saranno messe a bilancio anche nei prossimi anni. Nei programmi di Atm entro il 2024 sarà completata la M4 da Linate a San Cristoforo, prolungata la M1 verso Nord, realizzate una nuova metrotranvia da Forlanini a Rogoredo e una tra Milano e Desio, riaperta la linea Milano-Limbiate e, introdotte le sostitutive notturne per M4 e M5, potenziate molte altre linee. Tutto questo facendo attenzione all’ambiente, visto che nel calendario degli investimenti di Atm il 2030 è la data entro la quale tutti i mezzi pubblici saranno alimentati a elettricità.

Certo – è la tesi di chi contesta la rivoluzione tariffaria – tutto questo poteva essere fatto pescando da altre risorse comunali. Ma i numeri sono impietosi. Il costo di Atm è di circa 825 milioni di euro l’anno, coperti solo per il 48,8% dalla vendita di biglietti e abbonamenti. A oggi, al netto dei trasferimenti di Stato e Regione – scesi di circa 50 milioni negli ultimi anni – il Comune di Milano versa nelle casse di Atm 140,7 milioni all’anno, che sarebbero dovuti passare a quasi 200, senza gli adeguamenti tariffari, togliendo risorse ad altri settori del Comune. A meno di non tagliare in modo significativo le risorse ad Atm, facendola tornare indietro di dieci anni. Ma questo, siamo sicuri, ai milanesi sarebbe piaciuto ancor meno che il biglietto a 2 euro.

Giovanni Fontana
(Luglio 2019)

 

Aumenti, agevolazioni e sconti

BIGLIETTO SINGOLO
Passa da 1,50 a 2 euro e avrà validità su un’area più estesa, non solo a Milano ma anche nei 21 comuni di prima fascia(la corona viola chiaro nell’immagine sopra). Introdotta la possibilità della timbratura multipla anche nella rete metropolitana nell’ambito dei 90 minuti di validità del biglietto.

CARNET, SETTIMANALI E MENSILI ORDINARI
Il biglietto giornaliero sale da 4,5 a 7 euro e viene introdotto un biglietto valido per 3 giorni al prezzo di 12 euro. Il carnet da 10 corse passa da 13,80 a 18 euro e il settimanale da 11,3 a 17 euro. L’abbonamento mensile urbano rincarerà: da 35 a 39 euro. Atm, cambiano le tariffe

GRATUITÀ
È stata decisa la gratuità del servizio trasporti fino a 14 anni d’età, l’abbonamento per gli over 65 con Isee inferiore a 16mila euro, e gli animali d’affezione.

GIOVANI
Resta invariato il costo dell’abbonamento mensile per i giovani (22 euro) e annuale (200 euro), che potranno beneficiarne fino ai 27 anni anziché 26; inoltre vengono estese le agevolazioni fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro. Dedicata ai giovani anche un’altra novità: fino ai 27 anni d’età, per chi è abbonato al trasporto pubblico, scende da 29 a 12 euro il costo dell’abbonamento al BikeMi; dai 28 anni il costo passa da 29 a 24 euro.

BIKEMI E SERVIZI DI SHARING
Per tutti, a partire dall’introduzione del nuovo sistema tariffario, sarà possibile “caricare” l’abbonamento del BikeMi sulla tessera Atm integrando completamente i due servizi. L’Amministrazione si impegna inoltre a verificare anche con gli operatori di micromobilità – car e scooter sharing, car pooling e altri – possibili facilitazioni per gli abbonati al trasporto pubblico.

OVER 65
Nessuna variazione delle tariffe e facilitazioni anche sugli abbonamenti per gli over 65 con reddito Isee tra 16 e 28mila euro: il costo dell’annuale sarà di 200 euro. Ancora più conveniente il nuovo “Senior Off Peak” che, a parità di costo, varrà in superficie da inizio servizio (e non solo dalle 9.30), ovunque e sempre anche nel fine settimana e sarà disponibile per tutti dai 65 anni di età e per i pensionati dai 60 anni.

SCONTI
Viene introdotto un abbonamento annuale a 50 euro per persone con Isee inferiore ai 6mila euro, per i disoccupati con Isee inferiore ai 16mila euro e per i detenuti in permesso lavorativo esterno al luogo di detenzione. A favore delle famiglie lo sconto del 50% sul costo dell’abbonamento annuale per i genitori con tre figli a carico e non più 4.

DAL 2020
Prevista l’introduzione del biglietto breve, del biglietto elettronico e, per quanto riguarda gli abbonamenti, del pluriennale scontato al 10%. Inoltre, per i prossimi tre anni l’Amministrazione si impegna a bloccare il prezzo degli abbonamenti annuali.

SICUREZZA E PORTOGHESI
Circa 4 milioni di euro saranno dati al potenziamento delle attività di contrasto all’evasione e alla sicurezza di chi sui mezzi pubblici viaggia e lavora.

G.F.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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