La ex Cnc di via Campazzino 66/5, la bomba ecologica dimenticata

È a pochi passi del Parco Agricolo Urbano del Ticinello ma nessuno sembra occuparsene. È la ex cartiera Cnc, nei pressi della Cascina Gandina, in via Campazzino 66/5. 1.110 metri quadri di rifiuti, di cui

È a pochi passi del Parco Agricolo Urbano del Ticinello ma nessuno sembra occuparsene. È la ex cartiera Cnc, nei pressi della Cascina Gandina, in via Campazzino 66/5. 1.110 metri quadri di rifiuti, di cui non è facile capirne la natura, accompagnati da eternit e amianto. Nel 2019 è andata a fuoco, sprigionando il suo carico di diossina, poche ore sul palcoscenico della cronaca, per poi ricadere nell’oblio.

L’immobile è l’esempio paradigmatico della giustizia che non funziona. Sotto sequestro giudiziario dal 2006, è stato messo all’asta diverse volte, sempre senza successo. Nessun imprenditore si è arrischiato a prendersi in carico un’area con tonnellate di rifiuti da smaltire, con il rischio di dover procedere a una bonifica del sottosuolo molto costosa. A nessun curatore fallimentare è venuto in mente che la base d’asta fosse completamente fuori mercato. E così l’area con il suo carico di rifiuti è sempre lì e con ogni probabilità, per incuria e inadempienza delle istituzioni, un giorno dovrà essere bonificata con i soldi dei cittadini.

L’interno della ex Cnc, dopo l’incendio del 2019. Foto da Facebook Alessandro Bramai.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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