La Mano Gialla contro il gioco d’azzardo

Dopo le campagne di sensibilizzazione delle associazioni e gli ostacoli posti all’apertura di nuove sale scommesse, il Comune lancia una nuova campagna contro il gioco d’azzardo. Si tratta di una vetrofania dell’impronta di una mano gialla

Mano gialla no slotDopo le campagne di sensibilizzazione delle associazioni e gli ostacoli posti all’apertura di nuove sale scommesse, il Comune lancia una nuova campagna contro il gioco d’azzardo.

Si tratta di una vetrofania dell’impronta di una mano gialla con un foro al centro, da incollare in bella mostra nella vetrata di ingresso degli esercizi commerciali, con scritto in basso: Questo locale NON promuove il gioco d’azzardo. Un’immagine che dice tutto, a partire dal suo colore, decisamente insolito: che attira l’attenzione e si richiama al colore dell’oro. E quel foro in mezzo parla da solo, insieme alla suggestione che comunica l’impronta di una mano.

Non è stato scelto un disegno, bensì un’orma vera che trasmette un senso di urgenza e realtà: la ludopatia è un problema di tutti, anche se non ci riguarda direttamente.

La “mano” è stata presentata il 15 ottobre durante la seduta della Commissione consiliare congiunta Poltiche sociali e Sottocommissioni carceri, presieduta dai consiglieri Marco Cormio e Alessandro Giungi, e parte della campagna contro la diffusione del gioco d’azzardo patologico, promossa dal Comune di Milano, che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto penale minorile Beccaria. Sono stati i ragazzi infatti a ideare il logo, e la scelta della scuola per svolgere questo compito non è certo casuale.

L’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha dichiarato che «il logo realizzato dai ragazzi del Beccaria è un risultato straordinario per loro e per chi ne beneficerà. Per loro, perché hanno contribuito in prima persona diventando i protagonisti positivi di questa campagna, e per i beneficiari, dagli esercenti che metteranno le vetrofanie, a chi vedendo quel logo magari si fermerà a riflettere e rinuncerà a giocare». La campagna del Comune non si ferma alla sensibilizzazione ma si muove a tutto campo: è stato varato un nuovo regolamento edilizio che impedisce l’insediamento di nuovi centri scommesse sul 99% del suolo. Inoltre il 16 ottobre, Palazzo Marino aveva emesso un’ordinanza che limitava gli orari di apertura delle sale. Il Tar però ha sospeso l’iniziativa, ma il Comune ha già fatto ricorso (vedi box sotto).

Alice Bertola

 

Il Tar contro il Comune

Doppia stop del Tar alle iniziative del Comune per ostacolare la diffusione del gioco d’azzardo. È di poco giorni fa infatti l’accoglimento del ricorso della Sisal da parte del tribunale amministrativo al provvedimento del Comune, che limita l’orario di apertura della sale slot dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Se ne discuterà il 19 novembre prossimo in camera di consiglio. Intanto il Comune si è appellato al Consiglio di Stato.

Sempre il Tar, l’8 ottobre scorso ha sancito l’illegittimità del Comune a chiudere la sala scommesse di corso Vercelli. L’istruttoria che il Comune ha avanzato per la chiusura è stata dichiarata carente, soprattutto considerando che la sala slot in questione ha tutti i permessi regolari e le autorizzazioni del Questore. Le ragioni portate dal Comune per giustificare la chiusura del locale, fanno riferimento a “comportamenti incivili”, ma secondo il Tar, mancano di riscontri probatori. L’assessore all’urbanistica Ada De Cesaris afferma che il Comune ricorrerà anche in questo caso al Consiglio di Stato, in quanto si ritiene che il problema della ludopatia a Milano sia un’emergenza sociale.

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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