La scuola di via S. Paolino sarà demolita. Chiesta maggiore presenza delle forze dell’ordine

L’assessore al Demanio Gabriele Rabaiotti e il Municipio 6, procederanno alla demolizione dell’ex scuola di via S. Paolino 4/a, da due anni abbandonata, dopo il trasferimento delle classi rimaste, presso la scuola secondaria di via

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L’assessore al Demanio Gabriele Rabaiotti e il Municipio 6, procederanno alla demolizione dell’ex scuola di via S. Paolino 4/a, da due anni abbandonata, dopo il trasferimento delle classi rimaste, presso la scuola secondaria di via De Nicola 40. L’8 giugno, in un’affollata assemblea, gli abitanti del quartiere sono stati informati che erano state avviate le procedure d’appalto per l’abbattimento e la bonifica dall’amianto, presente in piccole quantità all’interno delle pareti dell’edificio.

Il cantiere sarà messo in completa sicurezza come da indicazioni dell’Ast. La gara sarà indetta a settembre e si prevede l’inizio dei lavori, che dureranno alcuni mesi, a marzo/aprile 2019. L’Amministrazione Comunale, già oltre un anno fa, aveva messo a bilancio il finanziamento per la demolizione, nel frattempo si era manifestato l’interesse di un privato che aveva visionato la struttura, ma ha poi ha informato il Comune e il Municipio 6 che non era interessato a procedere.

L’assessore Rabaiotti, oltre a presentare il progetto e i tempi per la demolizione, ha chiesto ai residenti, ai tre comitati inquilini presenti e alle associazioni, di formulare proposte per individuare funzioni utili al quartiere. Il tempo a disposizione, fino alla restituzione dell’area libera a prato, sarà utilizzato per attivare un tavolo partecipativo organizzato dal Municipio 6.

IMG_20180608_185744 (2)Le proposte e i progetti saranno poi discussi con il Comune e presentati in prossimi incontri. Già negli interventi, diverse sono state le idee suggerite: servizi d’interesse collettivo, spazi di aggregazione, impianti sportivi (no campi di calcio, ce ne sono già molti), una piscina, una palestra. Quella accanto alla scuola continuerà a essere utilizzata dal Gruppo Sportivo S. Ambrogio che l’ha in concessione, fino all’inizio lavori.

I tempi previsti, relativamente lunghi, sono stati l’altro argomento molto discusso. Già da qualche tempo l’edificio è stato oggetto di vandalismo e di occupazioni, diventando un luogo di sopravvivenza per persone irregolari, senza tetto, immigrati, disperati. La sicurezza è diventata un problema per gli abitanti, soprattutto delle case vicine, di notte ma anche in pieno giorno per mamme e bambini che frequentano i giardini intorno.

Il presidente, Santo Minniti, e l’assessore alla Sicurezza, Costanzo Ariazzi, del Municipio 6, su sollecitazione dei residenti, hanno più volte attivato Polizia locale e Pubblica sicurezza per controllare l’edificio. Ma la situazione è progressivamente peggiorata, tanto che, pochi giorni prima l’assemblea, le forze dell’ordine hanno operato un intervento congiunto straordinario. C’è stato un fuggi fuggi degli occupanti, molti sono stati fermati, identificati, alcuni espulsi. Quello che hanno trovato dentro era un ambiente disumano, sporcizia, rifiuti maleodoranti, strumenti improvvisati per sopravvivere. È stato affidato l’incarico ad Amsa di ripulire e risanificare tutto l’interno. Le forze dell’ordine faranno passaggi più frequenti, soprattutto durante l’estate, per migliorare la sicurezza nel quartiere.

Appuntamento quindi a fine estate per un nuovo incontro di aggiornamento con assessore, Municipio 6 e residenti.

Claudio Calerio
(Luglio 2018)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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