La Triennale celebra Antonio Marras

Si intitola “Nulla dies sine linea”. Vita, diari e appunti di un uomo irrequieto, una mostra antologica dedicata a Antonio Marras. Una serie di opere d'arte, ammirabili al Palazzo della Triennale di Milano fino al

marras_12d_foto_daniela_zedda_okSi intitola “Nulla dies sine linea”. Vita, diari e appunti di un uomo irrequieto, una mostra antologica dedicata a Antonio Marras. Una serie di opere d’arte, ammirabili al Palazzo della Triennale di Milano fino al 21 gennaio 2017, realizzate negli ultimi vent’anni dallo stilista e costumista sardo. In visione più di cinquecento lavori tra disegni, dipinti, schizzi, alcune edite, altre inedite, realizzati nel corso della sua attività da Antonio Marras in un allestimento di grandi installazioni, esso stesso un’opera d’arte, che si estende per più di 1.200 metri quadrati. Molti gli incontri e le relazioni che Marras ha voluto testimoniare, come l’incontro con Maria Lai e Carol Rama, due figure che hanno per prime sollecitato Marras a esporre opere tenute segrete. Un amore, quello per l’arte, che lo stilista sardo non ha mai nascosto, anzi, lo ha sempre celebrato attribuendogli la funzione di fonte di ispirazione per le sue creazioni, diventate famose in tutto il mondo per lo stile unico e per tanti rimandi alla cultura della sua terra. La mostra è curata da Francesca Francesca Alfano Miglietti. Sede: Palazzo della Triennale – Viale Alemagna,6. Orari da martedì a domenica 10.30 – 20.30. Ingresso: 8 euro

Giuseppe Lippoli

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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