Laura Specchio:  «Facciamo del Food delivery un servizio pubblico cittadino in convenzione con il Comune

È stata presentata dal gruppo di Alleanza Civica in Consiglio comunale e votato a maggioranza un ordine del giorno per la regolarizzazione del servizio dei riders, che propone la realizzazione di stazioni/spazi attrezzati dedicati a

È stata presentata dal gruppo di Alleanza Civica in Consiglio comunale e votato a maggioranza un ordine del giorno per la regolarizzazione del servizio dei riders, che propone la realizzazione di stazioni/spazi attrezzati dedicati a questi lavoratori e la creazione di un tavolo permanente con Assodelivery, con i rappresentanti dei fattorini, per l’introduzione di forme di controllo più stringenti sulla regolarità dei contratti e sulle modalità di svolgimento del servizio.

«Il recente intervento della Magistratura con cui è stato disposto il commissariamento di Uber Italy – sottolinea la presidente della Commissione Lavoro Laura Specchio (nella foto sotto con il sindaco Sala), in una nota che accompagna l’OdG – evidenzia ancora una volta che il problema dei fattorini non può essere differito ulteriormente e, soprattutto, che tale problema non può essere demandato alle sole soluzioni giudiziarie. Il tutto nell’ottica di un’equiparazione del servizio di trasporto a domicilio a quelli già esistenti di “sharing”, da realizzarsi mediante apposite convenzioni da stipulare con l’Amministrazione comunale che garantiscano con l’occasione anche un rigoroso controllo delle condizioni contrattuali in essere tra fattorini e società di delivery».

La centralità conquistata dai servizi di Food delivery è confermata, secondo Alleanza Civica, dal vertiginoso incremento, progressivo e costante, delle consegne a domicilio, grandemente accelerato durante il periodo di lockdown.

«A fronte di ciò – prosegue la consigliera – è bene tener presente che permangono diversi aspetti di criticità, come quello sanitario, relativo all’idoneità delle condizioni del trasporto del cibo, quello logistico, per gli assembramenti di riders nelle piazze e sui mezzi pubblici, l’aspetto della sicurezza sulle strade e il tema dell’iniquo e inaccettabile trattamento economico e contrattuale e la parallela necessità di regolarizzazione dei tanti lavoratori stranieri impiegati nel settore».

Ora la palla passa all’Amminstrazione che dovrà redigere una bozza di piattaforma e la convocare le parti per un primo incontro.

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