laVerdi, un’orchestra per Expo

Sei mesi a suon di musica. Per Expo 2015, dall’1 maggio all’1 novembre la Fondazione di largo Mahler mette in campo

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Il compositore di Expo Variations, Nicola Campogrande. Foto di Paolo Dalprato.

Sei mesi a suon di musica. Per Expo 2015, dall’1 maggio all’1 novembre la Fondazione di largo Mahler mette in campo 140 concerti in 12 luoghi diversi della città – a cominciare naturalmente dall’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – affiancando agli appuntamenti della stagione ufficiale 3 inedite rassegne e una serie di prime esecuzioni assolute. «Nella progettazione della Stagione per Expo de laVerdi – spiega il direttore generale della Fondazione Luigi Corbani – ci ha guidato innanzitutto la visione dell’attività culturale come servizio pubblico. Noi abbiamo affrontato l’Expo guardando al suo svolgimento ma anche al “giorno dopo”, considerando l’Esposizione universale come un’opportunità e una sfida al tempo stesso: per fare sistema, per fare squadra e quindi sviluppare collaborazioni e intese per presentare al meglio ai visitatori, italiani e stranieri, la dimensione culturale di Milano, di cui laVerdi è parte essenziale.

In questo senso abbiamo realizzato collaborazioni con il Parlamento europeo, con la Commissione europea, con i Consolati dei Paesi presenti all’Expo. Una sfida per ripensare anche la programmazione della nostra attività, guardando ai cambiamenti sociali e comportamentali causati da vari fenomeni economici, culturali e di costume in atto ormai da tempo e destinati a proseguire».

La prima rassegna in cartellone è Around the World: 14 concerti dedicati ad altrettanti paesi partecipanti all’Esposizione universale, in programma all’Auditorium di Milano dal 13 giugno al 24 ottobre, direttore Francesco Maria Colombo. Progettata appositamente per l’esposizione universale Arount the World ha come fine mostrare come la musica delle culture più lontane abbia una base comune, che renda tutti gli autori presentati “comprensibili” e capaci di coinvolgere la nostra intelligenza e il nostro cuore. E al tempo stesso abbia un’infinita capacità di metamorfosi, un’infinita gamma di colori associata al tema delle Nazioni. Quattordici paesi, più di cinquanta partiture per altrettanti compositori, un repertorio che include brani famosissimi come l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini e sconosciutissimi come l’Inno a Venere di Magnard. La musica si alterna alla narrazione, all’analisi “live” con l’orchestra, agli esempi tratti dalle altre arti, ai confronti, alle similitudini e alle differenze.

La seconda rassegna, Nutrire lo Spirito, in collaborazione con l’Arcivescovado milanese, si svolge in alcune tra le più significative chiese storiche della città. Si inizia il 5 maggio, nella appena restaurata chiesa di San Gottardo in Corte al Palazzo Reale, con l’esecuzione della Messa di Gloria di Mascagni, fino alla chiusura del 31 ottobre, con l’esecuzione del Requiem di Verdi nella chiesa di Sant’Angelo. Undici concerti, nove dei quali a ingresso libero. Previsti anche 26 appuntamenti musicali in San Gottardo in Corte (dal 10 maggio all’1 novembre, ambientati nell’omonima chiesa alle spalle dell’Arcivescovado – ingresso a 15 euro che include anche la visita al Grande Museo del Duomo e al Duomo stesso). Un percorso artistico, musicale, spirituale inedito, che vedrà anche l’esecuzione di due prime assolute: il brano di Luis Bacalov Messa di Calcutta e il brano di Francesco Lombardi dedicato alla figura di Sant’Agostino, quest’ultimo commissione de laVerdi. A questa prima serie di eventi, si aggiungono 59 concerti della Stagione sinfonica, con la prima esecuzione assoluta de The Expo Variations, 24 variazioni sinfoniche di Nicola Campogrande – uno dei più interessanti giovani compositori italiani – su altrettanti temi di inni nazionali di paesi partecipanti all’Expo. Si inizia il 7, 8, 9 maggio con Israele, per concludere in dicembre con il Giappone. In mezzo concerti dedicati ad Argentina, Russia, Francia, Colombia, Belgio, Perù, Svizzera, Ungheria, Malesia, Vietnam, Brasile, Kuwait, Cina, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Turchia, Oman, Principato di Monaco, Emirato Arabi Uniti, Thailandia, Bahrain.

Non è tutto. laVerdi per Expo mette in scena anche 11 concerti straordinari, tra i quali: il Concerto per l’Europa, in collaborazione con il Parlamento europeo e la Commissione europea (9 maggio, Auditorium di Milano, con Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi che eseguiranno la Nona sinfonia di Beethoven, direttore Junichi Hirokami); Apokàlipsis, oratorio di Marcello Panni dall’Apocalisse di Giovanni, su un progetto del Cardinale Gianfranco Ravasi (12 maggio, chiesa di San Marco); il tradizionale Concerto al Teatro alla Scala (13 settembre, direttore Jader Bignamini); infine 2 prime esecuzioni assolute: Una Di vino commedia, divertimento buffo di Luis Bacalov, su testi di Giancarlo Cignozzi e Franca Vannucci (6 giugno, Auditorium di Milano); Sull’acqua (Sotto di noi il diluvio), melologo di Fabio Vacchi, su testo di Michele Serra per la voce di Lella Costa (3 ottobre, Auditorium di Milano).

Per informazioni: www.laverdi.org

Federica De Melis

(maggio 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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