“LaVerdi per tutti”, musica di qualità per passione

  Quanti sono nel nostro paese i diplomati in musica? Migliaia ogni anno. E quante sono le orchestre in Italia? Sempre meno. Risultato, anche in una città come Milano, in cui l’offerta musicale non ha paragoni

Laverdipertutti

 

Quanti sono nel nostro paese i diplomati in musica? Migliaia ogni anno. E quante sono le orchestre in Italia? Sempre meno. Risultato, anche in una città come Milano, in cui l’offerta musicale non ha paragoni con il resto del paese, i musicisti che non trovano un’orchestra e che quindi intraprendono altre strade sono moltissimi. Ma la voglia di suonare rimane. Per soddisfare questa esigenza, anzi necessità, è nata nel 2006 “laVerdi per tutti”: unica orchestra amatoriale di grande organico del paese stabilmente attiva. L’idea di fondo del progetto era ed è consentire a musicisti non professionisti, ma che hanno studiato uno strumento, di coltivare la loro passione, confrontandosi con il grande repertorio sinfonico. Un progetto di qualità che ha avuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 2008, il Premio Franco Abbiati, attribuito dall’Associazione Nazionale Critici Musicali.

Il progetto de laVerdi per tutti nacque nel 1994, da un’idea di Luigi Corbani, attuale direttore generale dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi e Vladimir Delman, indimenticato maestro e fondatore nel 1993 dell’orchestra principale. Con la morte di Delman, nel 1994, il progetto si bloccò, ma come un fiume carsico continuò a scorrere tra le proposte e le idee della Fondazione, fino alla costituzione nel 2006, sotto la guida del Maestro Matthew Montanus.

Anno dopo anno, audizione dopo audizione l’Orchestra, che per i primi tempi era costituita da 40 elementi, è passata a più di 90 strumentisti. I programmi svolti sono da orchestra di professionisti: Beethoven, Cajkovskij, Gershwin, Verdi, Chopin, Vivaldi… Un repertorio musicale di altissimo livello. Unica differenza con le orchestre professionali, il tempo di preparazione dei concerti, che è più lungo, per dare modo ai musicisti di studiare e provare, conciliando la loro passione con le altre attività. Per questo motivo i concerti preparati durante l’anno sono due, con eventuali repliche.

LaVerdi per tutti è parte integrante del progetto culturale de laVerdi. Prova ne è il coinvolgimento dell’intera Fondazione, sia da un punto di vista organizzativo che musicale. Il lavoro dell’orchestra infatti comincia a sezioni, ognuna delle quali ha un tutor professionista; gli archi sono seguiti dalle prime parti dell’Orchestra laVerdi Luca Santaniello e Mario Shirai Grigolato; gli strumenti a fiato invece da Fausto Ghiazza clarinattista e Luca Stocca, primo oboe. Dopo lo studio delle parti a sezione, il direttore d’orchestra riunisce tutti per la vera e propria costruzione del pezzo e l’emozione nell’insieme, cresce battuta dopo battuta, passaggio dopo passaggio. «Tengo a sottolineare, essendo uno dei più anziani collaboratori di questa orchestra – ha affermato la prima parte Luca Santaniello – come l’ambiente stesso dell’amatoriale sia rigenerante e stimolante per chi fa questo mestiere per lavoro e che spesso dimentica le emozioni grazie alle quali è stato portato a farlo. Quando lavoro con loro prima dei concerti, rivivo proprio tutta l’eccitazione che avevo all’inizio della mia carriera, perché circondato da persone che sono spinte a stare sul palcoscenico, solamente dalla loro voglia di fare e di esibirsi, senza mai un momento di stanchezza. Grazie ai musicisti dell’amatoriale, che durante le loro 8 ore lavorative l’unico momento della giornata che attendono è quello di prendere lo strumento, salire sul palco e suonare, mi ricordo in primis, di quanto sono fortunato nel fare tutto questo di professione. Il nostro è dunque un rapporto biunivoco, nel senso che, da un lato io aiuto loro essendo una fonte di informazioni, dall’altro, loro aiutano me emotivamente».

Dal 2006 si sono succeduti diversi direttori alla guida de laVerdi per tutti. Dopo Matthew Mantanus è arrivato Jader Begnamini, che sta facendo una grandissima carriera, e ha lasciato nel 2013 il podio a Giovanni Marziliano e Giulio Piccinelli, che attualmente si dividono il lavoro. Da qualche anno laVerdi per tutti è inserita nel cartellone principale della Fondazione di largo Mahler. Per la fine dell’anno è previsto un concerto al Castello Sforzesco, dove l’orchestra si esibirà nelle colonne sonore di Williams e probabilmente nella VII Sinfonia di Beethoven. Ancora non certa, è l’esibizione di maggio in Auditorium come chiusura della stagione. Il programma provvisorio prevede la I Sinfonia di Brahms, con una scrittura più densa e complessa in modo tale da spingere al limite le competenze tecniche e musicali di ogni singolo strumentista.

Giulia Bonacasa

 

Un’orchestra per ogni età

Accanto a laVerdi per tutti, dall’autunno del 2007 è stata concepita laVerdi Junior per bambini e ragazzi di età compresa tra i 9 e i 17 anni, fondata sul modello di un’orchestra sinfonica. Dall’originario progetto dell’orchestra sinfonica junior si sono formate: la Baby Orchestra, per bambini di età compresa tra 6 e 9 anni, la Kids Orchestra, per ragazzi di età compresa tra 10 e 14 anni e la Junior Orchestra per adolescenti di età compresa tra 15 e 18 anni.

L’idea alla base della formazione di queste orchestre, è poter fare della musica sinfonica, il punto di partenza della formazione musicale e non quello d’arrivo. Grazie anche alla collaborazione con l’associazione “Musica Nuova”, l’iniziativa ha preso parte a un progetto di scambi internazionali. Nel 2010 la Kids e la Junior furono ospitate a Belgrado per un corso di alta formazione orchestrale, terminato con un meraviglioso concerto nella più antica scuola di musica della città, alla presenza del console e dell’ambasciatore italiani. Nel 2012 il progetto “giovani consonanze” ha permesso alle amatoriali di partecipare a master in Slovenia e nel 2014 in Inghilterra.

In occasione delle manifestazioni Expo, la Junior ha già in programma un concerto presso l’Auditorium di Milano, il 31 ottobre 2015.

Per informazioni sui cartelloni e sulle orchestre: www.laverdi.org

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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