Le promesse del sindaco Beppe Sala per il prossimo anno e i successivi

Nel consueto discorso di auguri alla città, tenutosi quest’anno presso la sede Sogemi all’Ortomercato (che a partire da gennaio sarà interessato da lavori di riqualificazione per 100 milioni di euro) il sindaco Beppe Sala ha fatto

Nel consueto discorso di auguri alla città, tenutosi quest’anno presso la sede Sogemi all’Ortomercato (che a partire da gennaio sarà interessato da lavori di riqualificazione per 100 milioni di euro) il sindaco Beppe Sala ha fatto un bilancio di fine anno e individuato gli obiettivi dell’amministrazione per i prossimi anni.

Milano continua a crescere e creare lavoro. Piovono riconoscimenti – l’ultimo quello per la qualità della vita stilato dal Sole 24 ore, che la colloca al primo posto in Italia – aumentano abitanti e turisti e anche la Brexit, secondo il sindaco, porterà investimenti e lavoro. Successi che non devono però far dimenticare le criticità. Per questo il 2020 dovrà essere un anno all’insegna della questione ambientale, dell’equità sociale, sulla cura e la qualità delle strade, delle scuole e dell’emergenza casa.

Questioni che entreranno direttamente nel Bilancio, che la giunta approverà il 30 dicembre prossimo, dove ci saranno più risorse per l’ambiente, la cura delle strade, per le quali verrà varato un piano di intervento straordinario entro l’estate, e per aiutare le fasce di popolazione in difficoltà «Con dei segnali concreti» ha spiegato il sindaco Sala. Per fare fronte poi al potenziamento del trasporto pubblico, sempre più utilizzato «Il prossimo anno – ha aggiunto il sindaco – sono previste 590 nuove assunzioni in Atm e l’arrivo di 180 nuovi bus o filobus».  Grande attenzione anche alla cura degli edifici scolastici. Nominato assessore Paolo Limonta (per saperne di più, clicca qui) i lavori nelle scuole milanesi saranno oggetto di un piano straordinario, che potrà contare sui 30 milioni di euro della vendita a Generali del Palazzo delle scintille, a City Life.
Infine il tema edilizia popolare «Lunedì 23 dicembre andrò a consegnare l’appartamento numero 1.500. Sono certo – ha concluso Sala –  che riusciremo cpme promesso ad arrivare alle 3mila case riconsegnate entro fine mandato».

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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