Le proposte dei due principali candidati sindaco Beppe Sala e Stefano Parisi

CASA. Riqualificazione del patrimonio pubblico La condizione delle case popolari è di grande degrado. Come pensa di intervenire sugli edifici ora in gestione del Comune? Con quali risorse e in quali tempi? Il patrimonio Aler

CASA. Riqualificazione del patrimonio pubblico

La condizione delle case popolari è di grande degrado. Come pensa di intervenire sugli edifici ora in gestione del Comune? Con quali risorse e in quali tempi? Il patrimonio Aler sta ancora peggio, come indurrà la Regione a intervenire?

SALASALA: L’emergenza casa è al centro del mio programma. Il mio obiettivo è arrivare a zero case del Comune sfitte in due anni. Solo così si potrà cancellare l’abusivismo e aiutare le persone che ne hanno diritto a avere un alloggio dignitoso. Mi impegnerò a far realizzare i necessari lavori di recupero e ristrutturazione, cercando sinergie con la Regione e trovando finanziamenti concreti: vendendo parti del patrimonio comunale non essenziali e utilizzando fondi europei. Ho sfidato il governatore Maroni affinché per le case Aler faccia lo stesso. Serve poi una vasta opera di rigenerazione della città nell’ottica dell’housing sociale magari in una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato. La mia proposta è di non far pagare gli oneri di urbanizzazione a chi demolisce e ricostruisce edifici fatiscenti a parità di cubatura. È necessario conoscere le periferie e ascoltare le istanze dei cittadini per poter agire in modo mirato e migliorare Milano quartiere per quartiere. Assieme agli abitanti delle diverse zone abbiamo individuato due interventi necessari per ogni area.  Nella zona Sud i residenti hanno chiesto il recupero di Piazza S. Luigi e di Piazzale Ferrara, trasformando anche lo stabile del mercato comunale – oggi degradato – in un luogo per artigiani e associazioni. Ci impegneremo a realizzare queste istanze nei prossimi 5 anni. Ma grande impegno lo metteremo anche sul tema delle case popolari, della riqualificazione, del rilancio e dello sviluppo partecipato dell’area di Porto di Mare, così come della sicurezza, intensificando gli interventi delle forze dell’ordine per contrastare la microcriminalità.

PARISI

PARISI: Per le case popolari abbiamo in mente un vero e proprio piano Marshall per riqualificare il
patrimonio pubblico, garantire incentivi per la ristrutturazione del patrimonio immobiliare privato e semplificare i regolamenti edilizi. La riqualificazione del Giambellino, da questo punto di vista può essere un’occasione unica per fare in modo che l’edilizia popolare diventi esempio di bellezza. Per fare questo servono risorse ingenti, penso a 200 milioni di euro l’anno nei prossimi 5 anni che si possono trovare anche attraverso la cessione di partecipazioni finanziarie e di immobili pubblici inutili.

PARCHI AGRICOLI E URBANI. Tempo libero, agricoltura di prossimità, cascine

Nella zona sud della città il territorio si intreccia con grandi aree agricole, spesso percorse da strade solitarie, rifugio di disperati e oggetto di discariche abusive. Come può il Comune mettere in sicurezza queste aree e cogliere la grande opportunità che rappresentano? Che ruolo avranno le cascine? In che misura le aree dismesse riqualificate disporranno di verde pubblico?

SALA: Proseguirò l’azione di tutela dell’agricoltura urbana portata avanti dalla Giunta attuale, promuovendo le attività imprenditoriali agricole, attivando nuove iniziative di rifunzionalizzazione delle cascine milanesi, estendendo la pratica dell’orticoltura urbana, sperimentando pratiche temporanee di agricoltura e forestazione sui luoghi interessati dalle trasformazioni urbanistiche. È tempo di lanciare gli Stati generali dell’agricoltura metropolitana, consolidando la produzione agricola e orientando l’attività colturale verso prodotti ad alto valore aggiunto. Faremo di Milano un modello d’integrazione tra città e campagna, in cui si pratichi una vera agricoltura multifunzionale: redditizia, a basso impatto ambientale e ad alto impatto sociale.

PARISI: Intendiamo generare nuovi parchi urbani, valorizzare i Parchi urbani sovracomunali nella prospettiva di una trasformazione della città verso una struttura a maglia “reticolare”, che comprende (oltre al Parco Sud) il sistema verde lungo il Lambro, le Groane e il Parco Nord. Per quanto riguarda il Parco agricolo Sud intendiamo valorizzarlo in stretta collaborazione con il sistema degli agricoltori. Una delle nostre prime azioni sarà la creazione del parco orbitale: grande 30 volte il parco Sempione, che sarà costituito da aree agricole, prati, giardini, parchi, orti e cascine e sarà un susseguirsi di aree verdi rese percorribili da collegamenti ciclabili e pedonali che dalle “mura spagnole”, lungo direttrici radiali, mettano in connessione il nucleo antico della città di Milano con i Parchi di Cintura intorno alla città.

MOBILITÀ. Trasporti pubblici, bike e car sharing, Area C e piste ciclabili

Possiamo aspettarci una tariffa unica su tutta la rete Atm per chi proviene da fuori Milano? I biglietti e gli abbonamenti Atm aumenteranno? Il car e moto sharing verrà ulteriormente favorito? L’Area C rimarrà? E le piste ciclabili?

SALA: Migliorare la mobilità significa tutelare la salute e aumentare la qualità della vita di chi a Milano vive o viene a lavorare. In questi 5 anni è stato ridotto il traffico, sono state introdotte nuove forme di mobilità condivisa ed è aumentata la velocità media del trasporto pubblico. Il compito della futura amministrazione sarà quello di mettere Atm nelle condizioni di continuare su questa strada e intervenire per diminuire il numero di veicoli che ogni giorno arrivano dall’hinterland. È necessario studiare un’integrazione tariffaria con le altre aziende di trasporto che consenta agli utenti di circolare con un solo biglietto su tutti i mezzi di pubblici. Un tema specifico riguarda poi le nuove generazioni, che vanno abituate a muoversi in città mediante forme di mobilità alternativa all’auto, come la bicicletta che può essere lo strumento principe della mobilità cittadina.

PARISI: Siamo assolutamente favorevoli ad accelerare sulla realizzazione di un sistema di tariffazione integrata e non prevediamo alcun incremento dei prezzi di abbonamenti e biglietti. Rivedremo gli accordi con i fornitori di servizi di car sharing, rimuovendo la tariffa oggi imposta in cambio dell’aumento del numero di automobili in circolazione, e di bike sharing con estensione alle zone meno servite. Studieremo inoltre soluzioni alternative o integrative all’Area C, che contemplino il decongestionamento di aree meno centrali, la dimensione ambientale della tariffazione e la previsione di deroghe per le fasce deboli. Infine completeremo e metteremo in sicurezza la rete delle piste ciclabili, realizzando un anello integrato da percorsi a raggiera che lo colleghino con il centro della città.

ACCOGLIENZA. Immigrazione profughi e libertà di culto

La nostra città è interessata da flussi importanti di immigrazione, composti da migranti economici e profughi. Se sarà eletto sindaco, quale sarà la strategia del Comune per gestire questa situazione? E per coloro che lavorano e vivono a Milano, quale strategia ha in mente per favorirne l’integrazione? Qual è la sua posizione sulla libertà di culto e la costruzione di luoghi in cui poterla esercitare?

SALA: Lo scorso anno Milano ha fatto un’opera di accoglienza straordinaria. Quest’anno gli arrivi potrebbero essere maggiori. Milano è una città generosa ma lo sforzo che ci è stato chiesto è già stato molto alto, il limite si è raggiunto, il Governo deve procedere alla regolamentazione degli arrivi e a una revisione dei criteri di assegnazione su tutta la Regione. Riguardo ai luoghi di culto, proseguiremo sulla strada intrapresa. A Roma una moschea c’è da anni e non mi pare abbia creato particolari problemi. In questo modo garantiremo il diritto alla preghiera, ma chiederemo anche il rispetto delle leggi vigenti.

PARISI: Il nostro impegno sarà quello di favorire l’integrazione degli immigrati regolari e l’immigrazione qualificata contrastando duramente, allo stesso tempo, l’immigrazione clandestina. Per fare questo intendiamo responsabilizzare e impostare un dialogo continuo con le comunità nazionali, religiose ed etniche più rappresentative presenti in città. Per quanto riguarda i luoghi di culto, nella tutela del diritto sancito dalla Costituzione, chiederemo al governo nazionale una legge che garantisca libertà di culto, a condizione che ci sia rispetto della legge e sicurezza dei cittadini. Per questo dovrà esserci trasparenza sui finanziamenti alla costruzione e alla gestione; obbligo di sermoni in italiano; registro degli imam; promozione della formazione civica dei ministri del culto e del loro riconoscimento da parte del ministero dell’Interno.

POVERTÀ. Senza tetto, persone malate e indigenti, ruolo del Terzo settore

La crisi ha colpito duramente anche a Milano. Molte le persone senza reddito, in difficoltà o sole. Tanti anche i senza tetto. Come pensa di fare fronte a questa situazione? Quale ruolo immagina per il terzo settore nei prossimi 5 anni?

SALA: Il grande sforzo pubblico comunale deve essere finalizzato, anche attraverso le politiche della casa, a sostenere le situazioni di maggiore fragilità sociale di povertà economica a partire da una relazione forte e continuativa con le politiche sociali, della formazione, dell’accompagnamento al lavoro. Il Terzo Settore può essere una grande risorsa, perché è una realtà che oggi rappresenta un’occasione di sviluppo economico e occupazione, capace di generare processi e servizi innovativi, economicamente sostenibili e più vicini alle persone. Milano, con la sua straordinaria tradizione, può essere la capitale dell’imprenditoria a finalità sociale.

PARISI: Lavoriamo per la costruzione di un modello di welfare che aiuti i più deboli a emergere dall’inesorabile trappola della povertà: cercheremo pertanto di coniugare solidarietà e reinserimento attivo della persona nella società. Per fare questo, prevediamo tre tipologie di intervento: migliorare la mappatura dei bisogni per comprendere meglio e quantificare le varie forme di disagio – spesso tra loro collegate – della città, migliorando l’erogazione dei servizi e riducendo i costi per il Comune; ragionare con ottica di lungo termine per potere permettere agli operatori del Terzo Settore di programmare e investire adeguatamente e realizzare sussidiarietà di alto livello; creare un collegamento più efficace tra chi ha bisogno e chi può risolvere il bisogno. È cioè necessario creare “punti di accesso” ai servizi che sappiano anticipare i bisogni, li sappiano collegare tra loro, indirizzare ai “fornitori” di servizi più adatti e verificare il raggiungimento dei risultati attesi.

CULTURA. Musei, teatri, cinema, eventi culturali

Milano dispone di una fitta rete di istituzioni culturali e ospita molte rassegne ed eventi. In particolare nelle periferie esistono cinema, teatri e luoghi che operano tra mille difficoltà. Quale ruolo deve avere il Comune per favorirne attività e sviluppo?

SALA: Milano è tornata a essere una città culturalmente vivace. Negli ultimi anni, anche in concomitanza di Expo, si sono moltiplicati gli eventi, le occasioni, i luoghi della cultura e di conseguenza l’attrattività e la reputazione di Milano come capitale europea della cultura. Ora si deve rafforzare il percorso iniziato e allargare la domanda e il bisogno di una cultura per tutta la popolazione, senza distinzione di etnia, cultura, genere, età, provenienza sociale. Occorre incrementare gli spazi dedicati a mostre, eventi, incontri. Intensificare i rapporti con le scuole, le Università, le istituzioni culturali del territorio. Bisogna anche valorizzare i giovani artisti e le proposte che arrivano dal territorio, in un rapporto più snello ed efficace fra il “centro” e la “periferia”.

PARISI: Per favorire lo sviluppo culturale di Milano serve un maggiore coinvolgimento del privato. Pertanto proponiamo la trasformazione dei musei comunali in Fondazioni di diritto privato, mantenendo la partecipazione maggioritaria del Comune, alle quali verrà affidata la gestione di collezioni e immobili attraverso contratti di concessione di durata pluriennale, per garantire una gestione più efficiente e facilitare gli investimenti, in quanto le spese sostenute dal privato saranno detraibili dal canone di concessione.

SCUOLA. Diritto allo studio, qualità delle scuole e integrazione

Se eletto sindaco come pensa di intervenire per garantire a tutti il diritto allo studio, l’integrazione di ragazzi in difficoltà e di stranieri, migliorare la qualità educativa delle nostre scuole e degli edifici scolastici?

SALA: Il Comune di Milano ha un ruolo diretto nell’educazione, grazie alla gestione dei servizi educativi e delle scuole civiche. Nei prossimi anni potrà essere valorizzata questa vocazione della città, rafforzando e ampliando i servizi esistenti. L’offerta educativa comunale può candidarsi a essere il punto più avanzato dell’istruzione in città, capace di promuovere e diffondere l’innovazione nel sistema di istruzione milanese e non solo. In particolare le civiche possono svolgere un triplice ruolo verso la città, quello di inclusione sociale e contrasto alla dispersione scolastica, di internazionalizzazione e di innovazione didattica con strumenti digitali.

PARISI: Lavoriamo per un modello educativo in cui tutte le scuole che offrono un servizio pubblico, statali, paritarie o comunali, vengano trattate allo stesso modo. Il Comune svolgerà sempre più un ruolo di controllore e non di “educatore”, che garantisca la libertà educativa e valorizzi le esperienze spontanee nate sul territorio, mettendo al centro le esigenze delle famiglie e dei ragazzi. Condurremo una lotta alla dispersione scolastica sostenendo, con un sistema di accreditamento e finanziamento, le tante realtà sociali di aiuto allo studio e promuoveremo l’ampliamento dell’offerta didattica con lingue straniere, attività creative, l’insegnamento delle nuove tecnologie, il coding e l’educazione alimentare. Con fondi europei e privati riqualificheremo le scuole comunali e investiremo in tecnologia per la scuola elementare e media.

GIOVANI. Tempo libero e opportunità di crescita e formazione

In città vivono moltissimi giovani, molti dei quali provenienti da altre città e paesi. Oltre ai luoghi della movida, quali altri luoghi per il tempo libero, per fare musica, cultura e formazione il Comune può offrire?

SALA: È necessario rilanciare i luoghi di socialità vera, come i circoli culturali e quelli sportivi, per ricreare un tessuto sociale reale, dove i cittadini possano incontrarsi, svagarsi e accrescersi culturalmente in maniera partecipata. Queste aree sono fondamentali per i giovani, quanto per gli adulti e gli anziani.

PARISI: Su questo tema il post Expo può dare un grande impulso alla nostra città. Per il futuro dei 5 milioni di metri quadri del “Quadrante Nord Ovest” abbiamo un grande progetto di un piano complessivo che, accanto al polo universitario scientifico, prevede un campus universitario internazionale e la creazione di un grande Istituto per il Trasferimento Tecnologico, ma anche un nuovo e moderno palazzetto dello sport che la città richiede con forza da decenni e spazi per eventi culturali. Non dovrà essere solo un’area attiva solo negli orari di ufficio, ma un nuovo centro della città vivo e attraente per famiglie e cittadini per tutta la giornata.

SPORT. Pratica sportiva, società e strutture

Milano conta un gran numero di società sportive, che svolgono un ruolo educativo fondamentale. Come pensa di favorirne attività e accesso alle strutture?

SALA: L’attività sportiva non è vitale solo per quanto riguarda la salute fisica, ma soprattutto quella mentale. Spesso gli sport sono poco accessibili per una questione di costi. Intendo promuovere, partendo dalle scuole, periodi di attività sportiva con incentivi comunali. Valorizzare, inoltre, i modelli di società sportive autogestite, soprattutto nei quartieri che necessitano di maggiore riscatto sociale, deve essere una priorità. Per sostenere queste società sportive troveremo modi efficaci e cercheremo sinergie con i privati.

PARISI: Il nostro obiettivo sarà garantire a tutti l’eguaglianza nell’accesso alla pratica sportiva. Creeremo un sistema di voucher per i servizi accreditati, con un importo stabilito per ciascuna prestazione oggetto di accreditamento e modulato in base all’Isee. Offriremo a oratori e società sportive la possibilità di vendere i diritti volumetrici contenuti negli spazi accessori (perequazione). Tale vendita può costituire la base economica per l’ammodernamento delle strutture sportive. Infine coinvolgeremo le migliaia di associazioni e organizzazioni presenti in città nella gestione degli spazi sportivi pubblici, con procedure trasparenti che consentano investimenti e progettualità, passando dalla logica della concessione a quella del diritto di superficie.

ANZIANI. Assistenza, tempo libero e coinvolgimento
Come aiutare gli anziani soli, quelli non autosufficienti o solo parzialmente autosufficienti? Allo stesso tempo, per gli anziani in salute, quali politiche sociali e per il tempo libero ha in mente?

SALA: Serve un forte impegno del Comune e delle nuove Municipalità per fare rete con tutti i soggetti istituzionali che hanno un ruolo nella programmazione territoriale dei servizi per gli anziani. I quartieri sono il primo laboratorio di trasformazione delle funzioni sociosanitarie, urbanistiche, di trasporto, commerciali e sociali, che devono essere ripensate e riorganizzate per consentire condizioni di vita adeguate alle esigenze degli anziani e favorire un invecchiamento attivo. Occorre promuovere interventi per la prevenzione dei ricoveri e il mantenimento di una vita autonoma al domicilio, il più a lungo possibile.

PARISI: Metteremo in atto tre grandi azioni per l’assistenza agli anziani non-autosufficienti: una Tessera dei Servizi che consenta l’accesso ai differenti servizi assistenziali con un costo rapportato al reddito; potenzieremo la capacità ricettiva nelle RSA e Hospice e potenzieremo la domotica nelle strutture residenziali del Comune. Lavoreremo per far sì che l’anziano si senta ancora parte attiva della società attraverso la promozione dell’assistenza tra anziani, l’incoraggiamento delle politiche di active ageing (anche da parte delle aziende) e avviando il “Progetto Maestro”, ovvero la creazione di un albo degli anziani disponibili a rendersi parte attiva di un percorso di apprendimento intergenerazionale. Infine favoriremo corsi di alfabetizzazione informatica rivolti agli anziani.

LEGALITÀ. Microcriminalità, mafie e lotta alla corruzione

Quali strategie porrà in atto per combattere le infiltrazioni mafiose, l’usura, lo spaccio, la criminalità di strada e il pericolo dell’insorgere di fenomeni di corruzione e concussione nella pubblica amministrazione?

SALA: Raffaele Cantone ha riconosciuto Milano Capitale Morale. Questo ci dà una grande responsabilità. Con Pisapia siamo passati da un atteggiamento negazionista sulla criminalità organizzata che ha caratterizzato le giunte precedenti, al sindaco in prima fila: costituendosi parte civile in cinque processi per mafia, costituendo la Commissione antimafia voluta dal Consiglio Comunale e nominando il Comitato di esperti in sostegno alla Giunta. Adesso occorre proseguire la messa a punto e l’applicazione dei piani di prevenzione della corruzione e potenziare le risorse mirate alla lotta all’evasione. Milano deve essere in grado di mettere sempre più a sistema saperi, esperienze e azioni di contrasto, finalizzandole alla tutela della sana e libera concorrenza nel nostro territorio.

PARISI: Garantiremo la presenza di 1.000 agenti in più che presidieranno 24 su 24 in ciascuno degli 88 quartieri e raddoppieremo le telecamere e promuoveremo la loro messa in rete. Per contrastare il fenomeno mafioso, ove è necessaria un’azione dura delle forze dell’ordine e della magistratura, garantiremo un costante sostegno alle associazioni dell’antimafia sociale. Particolare attenzione sarà rivolta a riportare la legalità all’interno dei quartieri popolari al fine di evitare che continuino a verificarsi fenomeni di occupazioni abusive. Per evitare fenomeni di corruzione e di scarsa trasparenza attueremo una drastica riduzione degli affidamenti diretti e delle gare al massimo ribasso e istituiremo un’anagrafe pubblica degli incarichi.

LAVORO. Lotta alla disoccupazione, formazione, sostegno alle imprese

La disoccupazione è a Milano più bassa che nel resto del paese, ma rimane comunque un problema sociale ed economico importante. Quali strategie può porre in atto il Comune per favorire il rientro dei disoccupati nel mercato del lavoro?

SALA: Generare lavoro è la nostra ossessione. Nei prossimi 5 anni questa dovrà essere una priorità. Il Comune di Milano deve essere promotore dell’elaborazione di un piano organico per la generazione di occupazione e opportunità, da delineare insieme alle organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, le camere di commercio e i portatori di interesse della Milano Metropolitana. Al centro della nostra attenzione ci sarà il contrasto alla disoccupazione giovanile e al fenomeno dei neet (persone che né studiano né lavorano. NdR); il sostegno ai lavoratori e ai disoccupati appartenenti alla cosiddetta fascia di mezzo e ai free lance e alle partite Iva. Pianificheremo azioni amministrative e risorse straordinarie per investire in avviamento alla professione, formazione, spazi di lavoro e mentor per programmi di inserimento lavorativo, sostegno all’acquisto di macchinari e tecnologie informatiche.

PARISI: Per liberare le energie di Milano vogliamo innanzitutto un nuovo Patto tra Comune, imprenditori e lavoratori, in modo che le regole del lavoro si adattino alle specifiche capacità del territorio e alla maggiore velocità con cui coglie le opportunità della quarta rivoluzione industriale oggi in corso. Lavoro, per noi, significa mettere l’economia in condizioni di prosperare e le imprese di crescere e assumere, puntando sulla formazione professionale di eccellenza, la semplificazione burocratica-amministrativa, la valorizzazione dei settori che più stanno contribuendo allo sviluppo di Milano, lo sviluppo di infrastrutture e servizi capaci di potenziarne ulteriormente l’attrattività. Significa favorire l’occupazione femminile e giovanile, l’autoimpiego, l’avvio delle libere professioni e le start up, anche attraverso la riduzione dell’imposizione fiscale.

POST EXPO. Progetti e ruolo del Comune

Qual è la sua idea per l’area su cui si è svolta Expo? Quale dovrà essere il ruolo del Comune in questa partita?

SALA: Il progetto Human Technopole proposto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi mi convince, perché prosegue il lavoro iniziato all’Esposizione Universale sulle tematiche dell’alimentazione e della ricerca. Rappresenterà inoltre un incentivo a investire per altre aziende – come l’Ibm– che cercheremo come amministrazione di attrarre nell’area. A questo proposito, l’anno prossimo ci sarà il G7 della ricerca in Italia, anche Milano è candidata, sarebbe un’ottima cosa che il Governo decidesse di portarlo a Milano. Sarebbe un segno nella direzione di voler fare del post Expo un centro di eccellenza italiano per la ricerca.

PARISI: L’area Expo sarà il motore di una grande, nuova, moderna area urbana di 5-6 milioni di metri quadri, il “quadrante Nord Ovest di Milano”, strategicamente collocato in un’area metropolitana tra le più dinamiche d’Europa. Il nostro progetto prevede la creazione di un centro dedicato alla connessione fra la ricerca universitaria e le esigenze delle imprese; un grande campus internazionale a Cascina Merlata, un istituto di ricerca e formazione sulla sostenibilità urbana, un parco agro-rurale, un nuovo palazzetto da 15-20.000 posti e un’area Terzo Settore a Cascina Triulza.

FISCO. Riduzione della spesa pubblica e imposizione fiscale

Scenderanno le tasse comunali? La spese del Comune sono riducibili, senza tagliare i servizi e gli investimenti produttivi?

SALA: Abbiamo intenzione di ampliare le fasce di reddito esenti dal pagamento dell’Irpef e alleggerire il carico fiscale alle imprese. L’idea è di portare in cinque anni l’esenzione dell’addizionale comunale Irpef ai redditi fino a 28mila euro, arrivando a una popolazione esente del 68%, pari a circa 150mila cittadini in più rispetto a oggi. Inoltre introdurremo benefici fiscali per le attività economiche come piccole imprese, commercio e start up, specie nelle zone più difficili della città, intervenendo in particolare su Cosap e Tari. Tutto ciò produrrà il fatto che 150mila milanesi in più non pagheranno l’addizionale Irpef che, ricordo, oggi è allo 0,8%.

PARISI: Apriremo la strada a una Milano che smetta di strangolare l’impresa, il lavoro e l’iniziativa privata. Serve una politica seria di taglio agli sprechi e realizzeremo investimenti e la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Azzeramento degli oneri di urbanizzazione per gli interventi di demolizione e ricostruzione in classe A, Imu zero per aree e immobili in prossima trasformazione, Cosap al livello pre-Pisapia, sconto sulla Tari per chi dona rimanenze alimentari, riduzione dell’Imu al 5×1000 per start up, artigiani e commercianti. Sarà possibile giungere all’abolizione dell’addizionale Irpef a seguito di un’attenta politica di riduzione delle spese burocratiche.

PRIMI INTERVENTI. Priorità e urgenze

Se eletto quali saranno i tre interventi più importanti che farà nei primi 12 mesi?

SALA: Per prima cosa metterò mano alla macchina comunale e lavorerò per risolvere l’emergenza casa e i problemi delle periferie evidenziati dai cittadini, quartiere per quartiere. Sono interventi che richiedono tempo per essere attuati e portati a compimento, quindi voglio riuscire ad avviarli il prima possibile.

PARISI: Daremo priorità a interventi per la sicurezza, il rilancio del lavoro e la riduzione del fisco. Reintrodurremo il Vigile di Quartiere, introdurremo misure che facilitino la vita delle imprese, generando un circolo virtuoso che rilanci l’occupazione a Milano e ridurremo la Cosap al livello pre-Pisapia, azione anche questa funzionale a rilanciare l’attività imprenditoriale.

(Speciale Elezioni 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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