Leggere è tornato di moda?

Una nuova moda sta prendendo piede, entusiasmante e affascinante, che fa viaggiare, fa conoscere nuovi mondi, nuove persone, altre realtà, altre epoche: la lettura! È un’affermazione ironica? Forse. Tuttavia basta guardarci un po’ in giro

, Leggere è tornato di moda?

Una nuova moda sta prendendo piede, entusiasmante e affascinante, che fa viaggiare, fa conoscere nuovi mondi, nuove persone, altre realtà, altre epoche: la lettura! È un’affermazione ironica? Forse. Tuttavia basta guardarci un po’ in giro per accorgerci di una crescente attività da parte di gruppi, associazioni, biblioteche, singoli cittadini che promuovono con passione letture di ogni tipo sia per finalità informative e culturali, sia per desiderio di aggregazione. Facciamo solo alcuni esempi legati alla nostra zona.

Il Book crossing che cresce
Tanto per cominciare, il book-crossing, ovvero lo scambio di libri. Quando è nato diversi anni fa, non sembrava avere grande successo; consisteva nel lasciare un libro sulle panchine dei parchi, ma spesso i libri sparivano senza che venissero rimpiazzati e soprattutto erano esposti alle intemperie. Oggi le attività di book-crossing sono ben organizzate in molti locali e luoighi pubblici. Ad esempio l’associazione Vigentino per Milano ogni secondo sabato del mese, presso il Cam di via Verro 87, organizza un appuntamento di book-crossing molto seguito. I libri sono tanti, suddivisi per genere e per autore, si può portare i propri libri (massimo sei per volta) e si riceve un buono per prelevarne altrettanti. Un’attività nata nel 2011 con poche decine di libri che oggi ne conta centinaia e vede una vasta partecipazione di persone.

I gruppi di lettura
Uno dei principali centri culturali e di prestito di libri sono naturalmente le biblioteche. La novità e che le biblioteche comunali si affermano sempre di più come veri e propri centri culturali locali. Prendiamo la biblioteca Chiesa Rossa. Quasi ogni giorno vengono organizzati incontri, presentazioni di libri di nuovi autori, conferenze organizzate da associazioni. E il gruppo di lettura. Si tratta di un incontro mensile che consiste nel leggere un libro scelto dai componenti del gruppo e parlarne tutti insieme il mese successivo. Ci si scambiano opinioni e informazioni, si esprimono preferenze e a volte si conclude con qualche pasticcino o con un brindisi. Un’iniziativa culturale avviata nel marzo 2015 che si è presto trasformata in un incontro tra amici e che è sempre aperta a nuovi arrivi. Tutte le attività legate alla biblioteca vengono pubblicate sulla pagina Facebook “Amici della biblioteca Chiesa Rossa”, una pagina non istituzionale, ma creata e gestita, appunto, da amici che la aggiornano con impegno e passione. Un’altra realtà è il “Laboratorio di parole”. Esiste da 15 anni e ha riunito un gruppo di persone che sotto la guida esperta di Ester Grancini partecipano ad eventi culturali proponendo la lettura di brani e poesie. I componimenti in versi sono spesso di difficile comprensione per un pubblico non esperto, ed è per questo che i partecipanti al gruppo hanno dovuto innanzi tutto imparare elementi di dizione per poi esercitarsi a cadenza settimanale nell’interpretazione di poesie più o meno famose. In questo modo rendono fruibile a tutti un’arte che spesso è considerata di nicchia e che merita invece di essere conosciuta e apprezzata.

libri sotto casa

LibriSottoCasa, volumi e consigli
Cosa dire però delle librerie? La crisi si sente e allora anche i librai devono trovare nuove soluzioni per attirare l’attenzione di un pubblico distratto. Un esempio su tutti è il nostro libraio Luca Santini (nella foto), ormai in zona molto conosciuto, che si è attrezzato con la sua bicicletta assistita e partecipa agli eventi con la sua libreria itinerante, oppure consegna i libri a domicilio. E in questo modo stabilisce anche un contatto personale con i suoi lettori, dando anche consigli di lettura ragionati e individualizzati. Per invogliare sempre più persone a leggere, da sole o in compagnia, ognuno nei modi e nei luoghi che preferisce, non ci resta che concludere con la famosa frase di Umberto Eco: «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro».

Nadia Mondi
(Maggio 2017)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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