L’estate in cui ho imparato a volare di Jasminka Petrović

L’estate in cui ho imparato a volare di Jasminka Petrović (edizioni Besamuci, 192 pagg. 15 euro) ha per protagonista Sofia, una ragazzina di Belgrado in vacanza nel paese d’origine della nonna, al mare in Croazia. I capitoli

L’estate in cui ho imparato a volare di Jasminka Petrović (edizioni Besamuci, 192 pagg. 15 euro) ha per protagonista Sofia, una ragazzina di Belgrado in vacanza nel paese d’origine della nonna, al mare in Croazia.

I capitoli corrispondono alle ventitré notti in cui lei rielabora altrettante giornate. Entriamo nel suo mondo interiore in una famiglia che ha le sue ferite ma dove si ride, si scherza e ci si ama profondamente. Sofia impara a conoscere zii e cugini in un contesto diverso da quello cittadino della sua famiglia e dei suoi compagni teenager. All’inizio è insofferente della compagnia della nonna e della prozia ma emerge subito anche il piacere della scoperta di una parte della sua famiglia che la guerra aveva portato a rinnegare.

Sofia si accosta con timidezza e insicurezza a un mondo che non conosce ma la ama di già.

Il valore della storia sta nella coerenza di stile, sempre profondo e leggero come sa essere l’animo dell’età della protagonista.

Come i migliori libri per ragazzi tratta di temi universali: l’amore, la morte, l’amicizia, la ricerca dell’autonomia e di come relazionarsi al mondo, la ricchezza umana del rapporto coi nonni.

Anche un adulto trova in queste pagine il sapore di un vivere in cui tutto è da scoprire. Consigliato per tutte le età e ottima idea regalo per i ragazzi delle medie.

Jasminka Petrović è una delle voci più interessanti della letteratura serba per ragazzi.
I suoi libri sono stati tradotti in venticinque lingue e alcuni sono stati drammatizzati nei teatri per
bambini di Belgrado, Sarajevo, Zagabria e Stoccolma.

Sono un insegnante e Guida ambientale escursionistica con la passione dei piccoli giornali: quella voglia di comunicare, riflessiva e pubblica, non filtrata dalle barriere all'ingresso dei grandi giornali. Complice la curiosità, peggio di quella dei gatti. Tengo un blog su Altervista che si chiama iltrenodelladomenica.

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