L’iniziativa di Carlo Marnini – Un banco alimentare al Gratosoglio

L’aveva detto al nostro giornale nel novembre scorso forte e chiaro. Talmente forte che aveva comprato una pagina di pubblicità nel novembre scorso, in cui annunciava che la sua azienda avrebbe destinato il 5 per

10172769_10202642184234226_4786720262812670073_nL’aveva detto al nostro giornale nel novembre scorso forte e chiaro. Talmente forte che aveva comprato una pagina di pubblicità nel novembre scorso, in cui annunciava che la sua azienda avrebbe destinato il 5 per cento di tutti i suoi profitti a sostenere un banco alimentare, a Gratosoglio. E così è stato, fondata la onlus Volontariamente, da alcuni mesi in via Costantino Baroni 192 è iniziata la distribuzione di pacchi alimentari, contenenti un ventina di prodotti, dalla pasta ai biscotti, dai ceci ai fagioli, dalla passata di pomodoro, all’olio e alla marmellata.

L’imprenditore protagonista di questa storia da moderno libro Cuore è Carlo Marnini, proprietario dell’omonima azienda immobiliare, che conta sette agenzie nel sud Milano e che opera anche nel campo delle costruzioni e delle ristrutturazioni. Insieme a lui, il Banco Alimentare onlus, la compagna Roberta (consigliera di zona nelle fila della Lega Nord e come Carlo volontaria della Misericordia), il figlio Marco e i collaboratori dell’azienda Rosy e Francesco.

«L’idea è nata l’estate scorsa e da allora ne ho iniziato a parlare con le persone che ho più vicino, a raccogliere le prime risorse e le prime adesioni – ci spiega Carlo Marnini. I passi successivi sono stati veloci: i contatti con il Banco Alimentare e le prime distribuzioni di pacchi, la pubblicità su Milanosud, la creazione di Volontariamente, la ricerca di un locale. Tutti insieme partecipiamo a questa inziativa, che ci sta assorbendo sempre più, compriamo i generi alimentari, facciamo i pacchi e gestiamo la lista delle richieste».

In fila per il banco alimentare ora ci sono circa 60 famiglie, di cui solo tre straniere, che settimanalmente ricevono o vengono a ritirare il loro pacco in via Baroni. Sono persone in grande difficoltà, senza reddito o con risorse ampiamente insufficienti a soddisfare le loro esigenze. Prevalentemente provenienti da Gratosoglio che conferma di essere un quartiere in crisi. Alcune famiglie dopo un po’ rinunciano al pacco, perché riescono a raggiungere una condizione economica appena migliore, altre, in numero maggiore, invece si aggiungono, ma devono mettersi in fila, perché al momento questo è il massimo che Volontariamente riesce a distribuire, anche se la solidarietà comincia a contagiare sempre più persone.

«Stiamo assistendo al fenomeno di molti che vengono nelle mie agenzie e mi lasciano una spesa, delle conserve o altro ancora. Recentemente poi siamo stati contattati da un supermarket della zona, che da giugno ci passerà dei beni alimentari e ci consentirà di aumentare le distribuzioni. Poi c’è la solidarietà che nasce tra le persone e le famiglie in difficoltà – continua Carlo Marnini – che si conoscono si scambiano o si cedono, in base alle necessità, i generi alimentari, in un circolo virtuoso di solidarietà straordinario, che coinvolge tutti».

Per partecipare o aiutare Volontariamente e il banco alimentare ci si può recare in via Baroni o contattare direttamente Carlo Marnini presso una delle sue agenzie, rintracciabili su: www.marnini.it

Stefano Ferri

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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