Dopo lo sgombero iniziano i lavori in via Antegnati

Dopo il nuovo sgombero che ha portato all’allontanamento di circa 30 abusivi, i cinque palazzi di via Antegnati, ex proprietà Ligresti, il 31 gennaio scorso sono entrati in possesso del Fondo Immobiliare di Lombardia, soggetto

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Immagine 3Dopo il nuovo sgombero che ha portato all’allontanamento di circa 30 abusivi, i cinque palazzi di via Antegnati, ex proprietà Ligresti, il 31 gennaio scorso sono entrati in possesso del Fondo Immobiliare di Lombardia, soggetto nato nel 2006 su iniziativa di Fondazione Cariplo, in collaborazione con Fondazione Housing Sociale. I lavori di pulizia all’interno degli immobili sono già iniziati, preludio agli interventi di Strip out, ovvero di riconversione degli edifici e di demolizione degli interni.

Le strutture infatti, costruite negli anni Ottanta per ospitare funzioni produttive e poi lasciate incompiute, verranno convertite in nuove abitazioni: 13.440 metri quadrati saranno destinati a edilizia convenzionata agevolata in cessione e altri 20.160 metri quadrati a edilizia convenzionata agevolata in locazione (di cui almeno la metà per locazione a lungo termine con patto di futura vendita). Un’offerta abitativa di circa 450 alloggi, destinati in via prioritaria alle famiglie delle forze dell’ordine. Assieme alle abitazioni l’intervento prevede la realizzazione di servizi di interesse generale, come asili e spazi per co-working, a supporto, oltre che agli abitanti del complesso immobiliare, dell’intero quartiere. La fine dei lavori è prevista per il 2020.

Soddisfatti di quanto accaduto e delle prospettive gli amministratori. Il presidente Alessandro Bramati ha affermato: «Il Municipio 5 sull’area via Ferrari e Ripamonti ha lavorato e sta lavorando con uno sguardo complessivo. Sollecitando da una parte il riavvio del PII Monti Sabini – manca ancora la messa in sicurezza dell’area verde in via Amidani su cui siamo impegnati – e dall’altra la definizione dell’intervento di via Antegnati, servizi compresi, che occuperanno circa 700 mq. E c’è un’altra buona notizia: nelle prossime settimane, le aree verdi circostanti al quartiere passeranno al Comune, che provvederà a sistemarle. Oggi, insomma, non si è chiuso un capitolo, ma si è aperta una nuova pagina l’intera area». Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore All’Urbanistica Pierfrancesco Maran: «Finalmente togliamo dal degrado un’area altamente problematica della città e la restituiremo alla fruizione pubblica. Il recupero degli edifici dismessi o abbandonati rappresenta uno degli obiettivi urbanistici più importanti e delicati che ci troviamo ad affrontare. Per questo stiamo costituendo una task force che ci aiuti a mappare le situazioni più complesse, a individuare con i proprietari inadempienti le modalità di ripristino del decoro e della sicurezza, ed eventualmente intervenire in supplenza del privato, come previsto dall’articolo 12 del regolamento edilizio». Caso questo che non riguarda gli immobili di via Antegnati, visto che appena conclusa la prima bonifica, Visconti srl a fine gennaio ha venduto gli edifici al Fondo immobiliare, che ha subito dato il via ai lavori.

Al fine di evitare occupazioni abusive – all’interno degli immobili abbandonati le forze dell’ordine hanno trovato vere e proprie “casette” – e tragedie, come quella avvenuta a inizio anno, quando un clochard polacco è morto per il freddo, la nuova proprietà ha incaricato un istituto fi vigilanza di presidiare l’area 24 ore su 24.

Giovanni Fontana

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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