L’Olympic Team inaugura la Street Basket Academy

Per arginare il rischio isolamento e marginalizzazione sociale post covid dei giovani delle nostre periferie l'Olympic Team lancia il progetto "Street basket academy": una settimana di insegnamento gratuito dei fondamentali della pallacanestro sui playground dei

La pandemia ha lasciato nelle periferie un pesante fardello materiale e psicologico: le famiglie che abitano queste aree marginali della città non solo incontrano difficoltà crescenti nello “sbarcare il lunario”, ma sempre più spesso si ritrovano a dover far fronte ad un disagio strisciante che colpisce i propri membri più giovani, in particolare gli adolescenti, ostaggi di una perdita di fiducia e di motivazione che li conduce ad un progressivo impoverimento delle relazioni e ad un isolamento sempre maggiore. Una spirale negativa che non ha risparmiato lo sport, da sempre una delle forme più importanti ed efficaci di aggregazione giovanile, che negli ultimi anni ha visto assottigliarsi in modo sensibile il numero di giovani praticanti.

Di fronte alle difficoltà crescenti nel raggiungere ed avviare i giovani alla pallacanestro, missione che l’Olympic Team svolge con merito, passione e competenza da oltre 45 anni, Il presidente Bruno Orecchio, coadiuvato dal suo team di allenatori, ha deciso di provare ad invertire la tendenza in atto adottando un’interessante proposta nata al quartiere corvetto, e che verrà lanciata ufficialmente durante la festa dello sport che si terrà domenica 18 settembre presso il parco Chiesa Rossa. Stiamo parlando del progetto della Corvetto Street Basket Academy, una scuola di basket di strada che si prefigge di combattere il disagio giovanile partendo dai numerosi campi di basket del quartiere, trasformandoli in luoghi di incontro, aggregazione e coesione sociale, risultato tra i vincitori del bando 2022 della Scuola dei Quartieri.

Un progetto (in partnership con la Corvetto Street basket Academy) che il presidente Orecchio confida possa dare buoni frutti anche all’interno dell’asse  Abbiategrasso – Missaglia – Gratosoglio, il bacino di utenza dell’Olympic Team, sia in termini di inclusione sociale che di avviamento alla pallacanestro. Se in passato, le nuove leve cestistiche spesso si presentavano direttamente in palestra, guidati da un mero passaparola tra amici, ora è tempo di andarle a conoscere ed incontrare sui numerosi playground cittadini, dove i giovani e i giovanissimi sono soliti darsi appuntamento e trascorrervi molte ore, alternando momenti di gioco ad altri di socializzazione.

Un po’ quello che accadeva ai tempi d’oro della pallacanestro, quando i giovani cestiti muovevano i primi passi proprio nei campetti di quartiere, o playground che dir si voglia. Su quei rettangoli di cemento, trascinati da qualche amico più grande, si prendeva confidenza con la palla a spicchi e nel giro di poco, se lo sport divertiva e piaceva, si chiedeva ai propri genitori di entrare in una squadra.

Un tentativo intelligente di rilancio del basket dal basso che molte società stanno provando a ripercorrere e che ha avuto come “apripista” l’Adidas playground Milano League, il torneo di basket tre vs tre, giunto alla sua quinta edizione e che è ormai diventato un evento imperdibile delle estati milanesi.

La scuola di basket di strada indirizzata ai ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, sarà gratuita ed itinerante: gli allenatori qualificati dell’Olympic insegneranno per una intera settimana i rudimenti della pallacanestro a tutti coloro che saranno interessati. Si partirà, con una sorta di prima sperimentazione, ai primi di ottobre, presumibilmente dal campetto presente all’interno del parco della Cascina Rossa. Se l’iniziativa avrà successo, come tutto fa presagire e ben sperare, verrà replicata in modo più ampio e strutturato nel corso della primavera del 2023 in modo da coprire buona parte dei campetti (circa una quindicina) presenti nei quartieri Abbiategrasso, Missaglia e Gratosoglio.  

L’obiettivo è raggiungere e coinvolgere il maggior numero di ragazzi, soprattutto quelli che vivono un po’ più nell’ombra e presentano di conseguenza un rischio elevato di entrare in una condizione di isolamento e marginalità sociale. Un’opportunità di conoscere e avvicinarsi a questo bellissimo sport che il presidente Orecchio spera possa portare almeno una parte di quei ragazzi ad entrare in una delle numerose squadre dell’Olympic Team, la cui offerta sportiva copre praticamente tutte le categorie giovanili, dal minibasket fino agli under 18 (si veda il volantino allegato). Uno sforzo economico che per molte famiglie  può risultare però proibitivo. Ne è conscio il presidente Orecchio che da alcuni anni ha deciso di tenere la quota di iscrizione invariata.

Su quei playground, tra un canestro e l’altro, nei prossimi mesi si giocherà una partita davvero importante: veicolare quel messaggio solidale ed inclusivo di cui la pallacanestro, fin dalla sua nascita e forse più di ogni altro sport, è portatrice: nello sport come nella vita non si lascia indietro nessuno.

Il mondo del basket si mobilita e fa la sua parte. Sapranno fare lo stesso le istituzioni? La risposta passa dalla ristrutturazione del Centro Sportivo Carraro di vitale importanza per le società sportive che gravitano nella zona sud e che auspichiamo venga reso finalmente fruibile in tempi rapidi.

Reporting specialist di una multinazionale di giorno, al calar delle prime ombre della sera si dedica alla sua vera passione ed indossati i panni di aspirante giornalista e scrittore si aggira per gli anfratti della Milano Sud in cerca di notizie e spunti per un nuovo racconto…..

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