Lotta alla mafia: l’esempio di Rita Borsellino

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Grazie all’organizzazione del Centro Asteria, lo scorso 14 marzo Rita Borsellino e padre Bartolomeo Sorge hanno incontrato più di 2mila ragazzi delle superiori al Teatro degli Arcimboldi, in un clima di grande coinvolgimento emotivo, attento, rispettoso e partecipe.

Il racconto di Rita Borsellino ai ragazzi dell’impegno del fratello nella lotta alla mafia e della strage di via d’Amelio non è stato il racconto di un fatto di cronaca passato alla storia, ma una testimonianza viva e attualissima, un invito a un’abitudine nel quotidiano, «poiché scegliere la strada dell’onestà può significare nella vita di ognuno evitare le scorciatoie, i soprusi, le raccomandazioni, l’illegalità, la violenza fisica e mentale, sì, proprio quelle tentazioni che si possono incontrare nella quotidianità – dice la professoressa Lorella Carnabuci dell’Istituto Zappa di Saronno, perché – Non si è mafiosi solo se si appartiene ad un clan, ma lo si diventa ogni qual volta si pianta nella mente il seme dell’ingiustizia».

A distanza di più di un ventennio la voce di Rita Borsellino si rivolge con efficacia e con speranza ai giovani, per essere uomini migliori e più forti, che non cedano al tutto, subito e facilmente, ma che guadagnino con i propri sforzi un posto dignitoso nella società.

Una missione di un impegno sociale quindi quella della Borsellino nell’incontro coi giovani, affinché l’esempio del fratello Paolo sia una testimonianza continuamente di sprone e d’esempio.

Durante l’incontro è stato molto coinvolgente rivedere le immagini di via D’Amelio, ancor più commovente sentire dalle parole di Rita Borsellino gli aspetti privati e quotidiani di due fratelli consapevoli che la ricerca della giustizia avrebbe portato inesorabilmente a quell’esito nefasto, ma forti nel non arrendersi e nel viver ogni giorno con grande coraggio.

Lisa D’Agostino e Giulia Pellegrini, studentesse di 5a dell’istituto Zappa hanno così commentato l’evento: «L’incontro con Rita Borsellino è stata un’esperienza estremamente profonda e toccante. Ci ha svelato modi di agire della criminalità organizzata che non avevamo mai preso in considerazione e i suoi racconti ci hanno permesso di cogliere a fondo i fatti, ricostruendo le vicende di quella drammatica giornata. I valori e il coraggio dimostrati da Paolo Borsellino e dagli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Antonino Vullo, che scortavano il magistrato il giorno della strage di via D’Amelio, ci hanno insegnato a credere che ognuno nel suo piccolo può e deve fare qualcosa per combattere la criminalità organizzata e le ingiustizie».

Rilevando la partecipazione emotiva durante la mattinata, è apparso evidente l’ammirazione dei ragazzi per la scelta di Rita Borsellino di candidarsi all’Europarlamento, come obbligo morale e impegno concreto per far emanare anche a livello europeo leggi utili a contrastare le mafie.

Una mattinata speciale quindi quella all’Arcimboldi, che le scuole presenti hanno colto come una lezione di valori e di vita.

Sylvie Vigorelli

 

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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