L’otto marzo la Casa delle Donne di Milano apre alla città

Intervista a Barbara Mapelli L’otto marzo la Casa delle Donne di Milano apre alla città  Mancano pochi giorni all’apertura ufficiale. Nei giorni 18 e 19 gennaio scors. c’è stata la consegna delle chiavi  all’Associazione Casa delle donne,

Intervista a Barbara Mapelli

L’otto marzo la Casa delle Donne di Milano apre alla città

 

Mancano pochi giorni all’apertura ufficiale. Nei giorni 18 e 19 gennaio scors. c’è stata la consegna delle chiavi  all’Associazione Casa delle donne, che ha vinto il bando comunale per l’assegnazione dei locali. Ora, l’ex scuola di via Marsala 8, è diventata la  sede della Casa delle donne di Milano. In un pomeriggio di lavori, in preparazione dell’otto marzo, evento che segna l’apertura al pubblico, incontriamo Barbara Mapelli, membro del direttivo dell’Associazione, approfittiamo di un suo attimo di pausa per farle due domande…

Barbara, perché una “Casa delle donne” a Milano?

«In città vi sono molte associazioni e gruppi cui aderiscono molte donne e, per non disperdere energie e saperi in mille rivoli, si sentiva la necessità di un polo come la Casa dove fare confluire tante forze… Aggiungerei che la maggior parte delle città italiane ed europee ha una Casa delle donne, a Milano mancava. Ci siamo accorte di quanto mancasse per l’immediato riscontro positivo ricevuto dalle cittadine: questa, però, non è la Casa delle associazioni, ma è proprio la Casa delle donne della città, dove si associano le singole, e l’adesione non è ristretta a chi fa già politica e cultura per le donne, ma è estesa a tutte».

Ora la “Casa” c’è. Quanto lavoro e impegno c’è stato prima di ottenere la concessione dei locali  da parte del Comune?

«Tutto parte dal lavoro dei Tavoli istituiti dal Comune appena insediatasi l’attuale Giunta. La commissione Pari Opportunità, di cui è presidente Anita Sonego, ha invitato le cittadine a individuare problematiche su cui dare il loro contributo per risolverle. Le donne hanno creduto in quella proposta e hanno lavorato su alcune tematiche quali il lavoro, gli spazi cittadini, la salute… Il Tavolo spazi si è dato fin da subito l’obiettivo della Casa delle donne, a cui  siamo giunte dopo due anni e più di lavoro. Ci siamo organizzate in Associazione per partecipare al bando del Comune per i locali di via Marsala 8 (tutto il pianterreno, 800 metri quadri, più un grande giardino e una palestra in condivisione con altre associazioni che occupano i piani superiori). Il Comune ci ha concesso questo spazio in comodato d’uso gratuito per tre anni, rinnovabili. A carico nostro ci sono le spese generali e di gestione. Certo, tutto questo è stato possibile grazie al lavoro della presidente della Commissione Pari Opportunità. alla delegata del sindaco Francesca Zajcyk, alle assessore e consigliere dell’amministrazione comunale”.

È ancora tutto in via di definizione? O avete già chiaro su quali filoni lavorare, quali i servizi e chi  potrà usufruire di questi spazi?

«La Casa si è aperta da poco, l’inaugurazione ufficiale sarà proprio in occasione dell’8 marzo, ma già vi sono 10 gruppi che lavorano da alcuni mesi su alcune tematiche – ‘Città bene comune, gruppo internazionale, gruppo interculturale, gruppo di ben-essere mente e corpo’ – e gruppi di servizio – ‘Sportello informativo e di orientamento delle domande delle donne; gruppo rete delle reti, gruppo progettazione degli spazi, gruppo comunicazione, gruppo eventi, gruppo raccolta fondi, Ufficio Stampa’ – e altri si formeranno su richiesta esplicita delle socie. Tutte le donne che si associano potranno partecipare, il costo della tessera è minimo (dai 10 euro in su) e inoltre chiediamo un contributo spese ai gruppi che chiedono temporaneamente spazi per riunioni, eventi, seminari… e le domande sono già molte».

Un anticipo sulla giornata dell’otto marzo?

«Abbiamo a lungo dibattuto sulla data di inaugurazione e alla fine… l’8 marzo si è imposto come scelta più opportuna. Sarà una grande festa… con inaugurazione insolita: un gruppo di donne con secchi colorati porteranno acqua raccolta al Ponte delle Gabelle, via S.Marco, fino alla Casa in segno di accoglienza,  il taglio del nastro darà inizio ai festeggiamenti».

Il programma del pomeriggio, dalle 14 alle 22,  è davvero ricco

«Le visitatrici, i visitatori potranno incontrarsi e spostarsi nei corridoi e nelle stanze della Casa dove si svolgeranno varie attività: recite e teatro con la partecipazione di Lella Costa, Ottavia Piccolo, Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna della compagnia Atir, Angela Finocchiaro testimonial della Casa, ospite d’onore la grande Lucilla Morlacchi… poi musica per pianoforte, violino, flauto, con le allieve della Civica di musica Claudio Abbado… per le arti visive le allieve dell’Accademia di Brera eseguiranno “Pelle d’oca” e poi Arteterapia, Biodanza, Yoga, metodo Feldenkrais, ginnastica, e mostre d’arte, fotografia, cinema… e non mancheranno cibi e bevande e chiacchiere…».

Casa delle donne di Milano, via Marsala 8;  info@casadonnemilano.it , www.casadonnemilano,it

Lea Miniutti

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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