Torna il mitico Lupin, revival di classe su Netflix

Qualcuno di noi poteva sentirsi già perso al pensiero di affrontare il 2021 lasciandosi alle spalle due serie ormai divenute “cult” come “La regina degli scacchi” e “Cobra Kai”. In attesa di nuovi sviluppi però,

Qualcuno di noi poteva sentirsi già perso al pensiero di affrontare il 2021 lasciandosi alle spalle due serie ormai divenute “cult” come “La regina degli scacchi” e “Cobra Kai”. In attesa di nuovi sviluppi però, non ci si può proprio lamentare, perché sotto il cielo di Parigi ritorna Lupin (Netflix 2021), rivisitato nelle peripezie di un giovanotto cresciuto fra banlieue, collegi e qualche furtarello di troppo.

Talmente abile da diventare l’erede indiscusso del famoso “ladro gentiluomo”. Il protagonista è Omar Sy, che tutti abbiamo avuto modo di apprezzare nel campione di incassi francese “Quasi amici”. In questa serie di sole 5 puntate, interpreta il ruolo di Assane Diop, uomo sulla quarantina e con un passato da dimenticare, un padre da vendicare e una famiglia da ricomporre. Ma sempre con lo stesso ghigno beffardo di Arsenio e trucchi del mestiere, fra una fuga e un travestimento o una mano veloce da occultare elementi di indagine o sfilare oggetti dalla tasca del vicino.

“Lupin” è un successo perché sa cogliere elementi facilmente riconoscibili di un mito mai dimenticato, per trasporli sempre in un’ottica elegante e patinata della Parigi del 2020, con imprese consumate fra Champs Elysées e Montmartre. Omar Sy regge da solo un intero soggetto che, a differenza dei soliti thriller americani, non viene complicato da indagini o eventi al limite del verosimile.

Forse qualche personaggio secondario maggiormente carismatico come spalla non avrebbe fatto male, ma il risultato comunque notevole, Sy ha la giusta dose di ironia senza per forza divenire il “belloccio” della situazione, risulta credibile e maturo nonostante la parte controversa del “ladro gentiluomo”.

“Lupin” è come un piatto speziato che parte da una vecchia ricetta per aggiungere qualche elemento di colore e gusto in più, a dare maggiore personalità, ma senza snaturare uno stereotipo ben riconoscibile. Il risultato è quindi una serie accattivante che lascia già intravedere lo sviluppo di un seguito assolutamente necessario, che la casa di produzione ha già annunciato per questa estate. Un seguito che ci auguriamo sia all’altezza, all’altezza di quel “revival di classe”, che è stata la prima serie.

Laureatosi nel 2001 al Dams è attualmente impegnato nel settore commerciale e logistico Italia / Estero. Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogna una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano ascoltando una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan! Citazione preferita: "Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" (F. Truffaut).

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO