M4, presentati i primi progetti per la riqualificazione di piazza Frattini e largo Gelsomini

L'assessore alla Mobilità Marco Granelli, il presidente di M4 Fabio Terragni e i progettisti hanno presentato ai cittadini del Municipio 6 i rendering dei progetti di sistemazione di piazza Frattini e largo Gelsomini.

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Luglio 2023. È questa la data in cui sarà aperto anche il tratto finale della M4, che porterà la metropolitana dal centro fino a S. Cristoforo. Per quella data anche gli spazi urbani dove ora sono in corso i lavori saranno sistemati, con l’obiettivo di dargli un’anima e trasformarli da semplici luoghi di passaggio in piazze da vivere.

In particolare piazza Frattini e largo Gelsomini, dove i cantieri una volta smobilitati lasceranno spazio a due fermate della M4, saranno oggetto di interventi importanti. È quanto è stato esposto, con tanto di rendering, a fine luglio in un incontro pubblico, tenutosi al Municipio 6, alla presenza dell’assessore alla Mobilità Marco Granelli dei progettisti del Poilitenico e di Fabio Terragni, presidente della società M4 Spa.

Per piazza Frattini il progetto prevede la piantumazione e la creazione di una pista ciclabile sulla circonferenza più esterna. Anche i marciapiedi saranno allargati, limitando i parcheggi solo in alcune sezioni. Nel nucleo entrale della piazza sono previsti delle aree verdi, un ‘area cani, una relax e un’area gioco.

In largo Gelsomini, ora un grande svincolo, il progetto prevede nuove aree verdi, percorsi e aree pedonali. Le carreggiate saranno ristrette e saranno posati dei dossi rallentatori. Su un lato  presenti anche degli stalli per bancarelle.

L’associazione dei commercianti AsseLor presente all’incontro ha chiesto che gli spazi delle due stazioni siano abbellite con delle fontane.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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