M6, dopo gli annunci arrivano i soldi per studio di fattibilità, primo passo concreto per una metropolitana che attraversi il Municipio 5

Dopo l’annuncio del 31 dicembre 2021 dei finanziamenti per lo studio di fattibilità per la linea M6 a servizio del sud Milano e in particolare del Municipio 5, ieri è il ministro delle Infrastrutture Enrico

Dopo l’annuncio del 31 dicembre 2021 dei finanziamenti per lo studio di fattibilità per la linea M6 a servizio del sud Milano e in particolare del Municipio 5, ieri è il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha reso noto che lo stanziamento a favore della Città metropolitana di Milano ammontano a 732,2 milioni di euro. Risorse che serviranno a finanziare, oltre agli approfondimenti tecnici per la M6, il prolungamento M1 da Bisceglie a Baggio-Olmi, della M3 da S. Donato a Peschiera Borromeo e metrotranvia fino a Paullo e della M4 da Linate fino a Segrate, con fermata all’Idroscalo.

La tabella dei finanziamenti del programma “Dieci anni per trasformare l’Italia” presnetata dal ministro Enrico Giovannini.

«La notizia del finanziamento dello studio di fattibilità della nuova Linea metropolitana M6 ramo sud, da parte del ministero, ci restituisce con orgoglio, il primo importante passo che renderà finalmente possibile realizzare un’opera indispensabile per i cittadini del nostro Municipio 5 e più in generale della città Metropolitana di Milano – ha dichiarato con grande soddisfazione il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese – Questa decisione del governo accoglie un obiettivo essenziale, da noi perseguito e inserito come prioritario e qualificante, nel programma elettorale della coalizione di Centrosinistra, per il suo elevato e crescente interesse riscontrato tra i cittadini residenti nel quadrante sud Milano».

Le ipotesi di tracciato, secondo quanto annunciato a dicembre e discusso in questi anni, erano tre, a cui se n’è aggiunta un’ultima, direttamentre proposta dal ministero.

La prima riguarda la parte sud della M6, come fu disegnata dal Pums (Piano Urbano della Mobilità) del 2018, che da prevedeva un tracciato da nord a sud attraverso la città, da Baranzate fino al Vigentino e da qui verso Opera o Rogoredo e Ponte Lambro (vedi immagine sotto). La seconda una linea da ovest a est, da realizzarsi attraverso il prolungamento della M2, da piazza Abbiategrasso verso via Ferrari, Fatima-Vigentino, Rogoredo, Ponte Lambro. Mentre la terza ipotesi ipotizza lo sdoppiamento della linea gialla all’altezza della fermata di Porta Romana, con la creazione di un nuovo braccio di metropolitana verso sud, fino a Noverasco-Opera.

Infine la quarta ipotesi, tracciata nella presentazione del ministro Giovannini, che indica una linea metropolitana completamente nuova che da est a ovest collega Ponte Lambro con l’Ospedale San Paolo, passando per le fermate di Morsenchio, Zama, Cuoco, Lodi, Ortles, Fatima, Ferrari-Monti Sabini, Abbiategrasso e Cartiera Binda.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
1 COMMENTO
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    Gianluca Brescia 31 Marzo 2022

    L’ultima ipotesi è la più interessante ma mi da che la M6 la vedremo nei 2040.

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