Manzoni fa spazio al coworking più grande d’Europa

È un momento propizio per la zona sud di Milano, si sta ripensandone l’immagine e si sta riprendendo in mano le sorti di grandi edifici che fino a qualche decennio fa erano in stato di

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coworking_talent_gardenÈ un momento propizio per la zona sud di Milano, si sta ripensandone l’immagine e si sta riprendendo in mano le sorti di grandi edifici che fino a qualche decennio fa erano in stato di abbandono. Dopo l’apertura di Fondazione Prada, che ha ridisegnato e ampliato alcuni spazi di una vecchia distilleria, e dopo quella del Tank che ha dato nuova vita e valorizzato lo storico scalo ferroviario di Porta Romana, facendolo diventare luogo di ritrovo legato soprattutto al cibo, all’arte e al design, si aggiunge un nuovo spazio che cambia volto.

Si tratta di una ex tipografia, famosa per aver dato alle stampe nel 1842 la prima edizione dei Promessi sposi, che Talent Garden (Tag) ha riconvertito e rifunzionalizzato come luogo di coworking, nuova modalità di lavoro, diretta conseguenza dell’avvento di nuove professioni, soprattutto digitali. Sempre più attività, infatti, non richiedono la presenza fisica in ufficio, come per i freelance, e spesso prevedendo frequenti spostamenti portano inevitabilmente a un certo isolamento. Questi spazi in cui, alla lettera, è possibile lavorare insieme nascono per sopperire alla mancanza di un aspetto fondamentale per un lavoratore, ossia la socialità e lo scambio di idee tra persone che non fanno parte della stessa organizzazione.

Il campus di Talent Garden di via Calabiana è davvero imponente, con oltre 8.500 mq divisi su tre livelli. Nel seminterrato sono collocate piccole aziende e sarà realizzato uno spazio di 250 mq per il cosiddetto “fab lab” che permetterà di realizzare oggetti grazie all’ausilio di strumenti come le stampanti 3D; ci sono le aule per la formazione della Tag Innovation School, che inizierà a novembre con un master sulle figure professionali dell’e-commerce, e infine l’area relax. Il piano terra è dedicato al coworking propriamente detto, con circa 200 postazioni e una caffetteria, uno spazio che può essere trasformato e accogliere eventi per circa mille persone. Al piano superiore infine si trova la piscina, vera e propria chicca di questo enorme campus.

«La progettazione degli arredi – spiega Chiara Morandini di Carlo Ratti Associati che ha curato il progetto – è partita dal concetto di creare degli spazi più privati in parallelo a spazi di lavoro aperti e condivisi. Abbiamo realizzato pareti completamente riconfigurabili e autoportanti, e arredi che ridisegnano le postazioni di lavoro singole e combinate».

Tra le società che sono già entrate a far parte di questa nuova struttura ci sono Ibm e Cisco e il venture incubator Digital Magics, l’obiettivo di fondo di questo nuovo spazio è quello di dar vita a un sistema che parta dalle giovani startup, passi per campus come quello di Tag per arrivare infine alla quotazione in Borsa.

Salvatore Costantino

(Ottobre 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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