Da martedì 10 al via la distribuzione di Milanosud di aprile

È in distribuzione da martedì 10 il numero di aprile di Milanosud. In prima pagina l’editoriale “il governo che verrà” di Piero Pantucci; l’articolo sui rigurgiti fascisti nel sud Milano; l’intervista alla professoressa Marilisa D’Amico

È in distribuzione da martedì 10 il numero di aprile di Milanosud. In prima pagina l’editoriale “il governo che verrà” di Piero Pantucci; l’articolo sui rigurgiti fascisti nel sud Milano; l’intervista alla professoressa Marilisa D’Amico sul dramma del femminicidio e sugli strumenti legislativi esistenti.

Nelle pagine interne un servizio sui progetti del Bilancio partecipativo dei municipi 5 e 6; sui lavori per l’area fitness al Parco dell’Anello, le contestazioni che ne sono seguite e la decisione della Compagnia dell’Anello di trasformare il giardino di Mario Donadio in giardino condiviso; il torneo di basket cittadino 3 contro 3 e il torneo di calcio per migranti al campo della Frog; il bando per la gestione di 32 appartamenti alla Barona, il nuovo giornale di Chiaravalle; la lenta rinascita del Parco di Porto di mare; l’inaugurazione del prossimo 20 aprile della torre della Fondazione  Prada; l’iniziativa Clickaid per una pubblicità “benefica”; la presentazione delle classi di italiano della Fondazione Verga;  l’intervista alla scrittrice Marianna Maddaloni sul tema della “normalità”; l’intervista al pediatra Antonino Cumella sulla ciberdipendenza negli adolescenti;  il fuori salone di Design + sensibile al Municipio 5; le iniziative delle biblioteche del sud Milano.

Infine le rubriche di musica, libri e gite fuori porta di Milanosud,  gli eventi e le presentazione della gita sul lago d’Iseo e Franciacorta. Per leggere il formato Pdf del giornale clicca qui.

(Aprile 2018)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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