Martedì 2 novembre: manifestazione al Memoriale della Shoah contro il piano deliberato di Negazionismo e “riduzionismo” dello sterminio nazista da parte dei no-vax

Domani alle 18 davanti al Memoriale della Shoah la Comunità Ebraica di Milano (Piazza Edmond Jacob Safra 1), la Comunità di Sant’Egidio e la Fondazione Memoriale della Shoah invitano la cittadinanza a manifestare contro la

Domani alle 18 davanti al Memoriale della Shoah la Comunità Ebraica di Milano (Piazza Edmond Jacob Safra 1), la Comunità di Sant’Egidio e la Fondazione Memoriale della Shoah invitano la cittadinanza a manifestare contro la strumentalizzazione della Shoah da parte dei No-Vax.

L’ultimo dei vergognosi e ignobili episodi in cui la Shoah è stata strumentalizzata dai no-vax e no green-pass è quello avvenuto a Novara sabato 30 ottobre, con una sfilata con pettorine a righe bianche e grigie tenendo in mano una corda a simboleggiare il filo spinato, criticata fermamente dalla Comunità di Milano. I “No Green Pass” mistificano la storia e si paragonano alle vittime della Shoah: questi personaggi utilizzano in modo vergognoso e ignobile un simbolo del dolore e della persecuzione del popolo ebraico

Piano deliberato di Negazionismo e “riduzionismo” dello sterminio nazista

Le infiltrazioni neofasciste e neonaziste che stanno caratterizzando sempre più spesso le manifestazioni dei “No Vax” e “No Green pass” fanno però pensare che ci sia altro che ignoranza e stupidità dietro a certi slogan e dietro l’appropriazione di simboli della Shoah, cioè un piano deliberato di Negazionismo e “riduzionismo” dello sterminio nazista. La strumentalizzazione della Shoah si inquadra quindi in una nuova forma di antisemitismo da monitorare.

Sdegno è stato espresso anche da parte di Roberto Cenati, presidente ANPI Provinciale Milano: “quanto successo a Novara è ignobile e costituisce una vergognosa offesa alle vittime della Shoah. Anche a Milano, purtroppo, dal 24 luglio scorso la città è percorsa, ogni sabato, da cortei no vax nel corso dei quali si accostano le misure anti covid alla Shoah e al regime nazifascista. Nel corteo del 23 ottobre scorso, durante il quale è stato tentato un assalto alla Camera del Lavoro di Milano (tentativo già messo in atto sabato 16 ottobre), respinto dalle forze dell’ordine, è addirittura comparso uno striscione con la scritta “Ora e sempre Resistenza”. La Resistenza italiana contro il nazifascismo non ha niente a che fare con chi rifiuta di vaccinarsi. Assistiamo in questi mesi a una pericolosissima deriva caratterizzata dalla completa rimozione della Memoria e dalla assoluta non conoscenza della storia. Lo slogan ripetuto con maggiore frequenza nei cortei, “libertà”, rivela inoltre una concezione individualistica della libertà, completamente slegata dal bene e dall’interesse comune. Soltanto la Memoria legata alla conoscenza della storia e la cultura ci possono salvare da questa sempre più inquietante situazione”.

Anche l’On. Emanuele Fiano è intervenuto sulla sua pagina Facebook: “Chiederò aiuto a Liliana Segre. Rivedendo le immagini di Novara è evidente che noi abbiamo parzialmente fallito. Ci sono milioni di italiani, più probabilmente decine di milioni di italiani, che non conoscono la storia. Nei Licei e negli istituti superiori le ore di storia sono troppo poche, nei licei due ore settimanali. Bisogna aumentarle, la storia è maestra di vita, conoscere è il primo passo per capire, e se si capisce non si insultano i morti dei Lager sfruttandoli in maniera vergognosa per la propria propaganda No Pass”.

Simboli della Shoah contro gli obblighi vaccinali

Non è la prima volta che i Novax si appropriano dei simboli della discriminazione e della Shoah per la loro propaganda per rafforzare  la  teoria che  l’obbligo vaccinale sia una pratica nazista. È accaduto in innumerevoli manifestazioni, in Italia e all’estero. In Italia, già nel 2017 una stella gialla aveva preso a circolare su Facebook con una inquietante frase sovrapposta: bambino non vaccinato; mentre  circolavano caricature del Ministro della Salute Lorenzin in uniforme nazista.

Occorre dire forte:  basta alla strumentalizzazione della Shoah da parte dei novax.  Non si possono accettare paragoni tra  le cure contro il virus e lo sterminio di persone innocenti.

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Ecco un risultato, smascherato dal Sindaco Beppe Sala, derivante da forme di linguaggio violento ed estremo: dalla strumentalizzazione della Shoah agli ignobili messaggi di minaccia di morte diretti al sindaco di Milano, città medaglia d’oro della Resistenza.

 

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