Milano, sono decine di migliaia gli over 80 ancora non vaccinati. Online la tabella di tutti i comuni lombardi

Secondo i dati del Comune relativi al 2020 gli ottantenni che abitano a Milano sono 119 mila e 683. La tabella che oggi il presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti ha consegnato al consigliere di

Secondo i dati del Comune relativi al 2020 gli ottantenni che abitano a Milano sono 119 mila e 683. La tabella che oggi il presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti ha consegnato al consigliere di Azione Nicolò Caretta riporta i vaccini fatti nella nostra città e in tutti i Comuni della Lombardia agli over 80.

I numeri non sono anzi. A Milano i vaccini effettuati sugli over 80 sono 70.791 (53.800 prima dose; 16.991 seconda dose), a cui si devono aggiungere i vaccini agli ospiti delle strutture, che risultano essere 10.917 (5.324 prima dose; 4.593 seconda dose). Al netto delle vaccinazioni eseguite, gli anziani coperti con almeno una vaccinazione a Milano non sono neanche 60mila. Un numero molto lontano dal totale degli anziani di oltre 119mila certificato dal Comune un anno fa.

Il che spiega come mai l’annuncio di ieri dell’assessore al Welfare Letizia Moratti che erano stati inviati tutti gli sms con l’appuntamento per la vaccinazione anti-Covid agli over 80, abbia gettato nel panico migliaia di anziani a Milano e in Lombardia, ormai stremati dall’attesa. Al punto che il numero verde della Regione, come riportano le cronache dei giornali, è stato tempestato da telefonate di anziani in allarme, che non avevano ricevuto alcun messaggio e temevano di non essere stati registrati.

È evidente che qui non siamo di fronte a un problema di mancanza di vaccini, che pur esiste, è grave e speriamo si risolva prima possibile. Questo ennesimo errore mostra ancora una volta che la Sanità lombarda è allo sbando: errori di calcolo, annunci sbagliati, approssimazione si sommano giorno dopo giorno.  

A questa situazione si aggiungono tracotanza e mancanza di trasparenza, come sottolineato dal consigliere Nicolò Caretta: «Dopo un incessante pressing abbiamo dati che dovrebbero essere aperti e pubblici su un portale consultabile da tutti. Purtroppo, questi sono i metodi utilizzati da Aria e da Regione Lombardia. Sono soddisfatto di aver ricevuto lo spacchettamento delle somministrazioni per categorie come avevo richiesto e per questo ringrazio il presidente della Commissione Sanità Monti a cui chiedo però di rendere sistematica la pubblicazione settimanalmente. Per quanto mi riguarda la battaglia sulla trasparenza e su quel che sta accadendo alla nostra regione prosegue incessantemente».

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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