Nasce la rete delle città per una nuova politica sulle droghe, promossa dal Comune di Milano

Cambio di passo sulle politiche di contrasto all’uso delle droghe:  promozione della riforma della legge del 1990 e attuazione di politiche focalizzate sull’approccio sociale sono gli obiettivi principali della delibera della Giunta comunale, approvata lo scorso 4 settembre, finalizzata

Cambio di passo sulle politiche di contrasto all’uso delle droghe:  promozione della riforma della legge del 1990 e attuazione di politiche focalizzate sull’approccio sociale sono gli obiettivi principali della delibera della Giunta comunale, approvata lo scorso 4 settembre, finalizzata a dare vita a una rete di collaborazione tra le città di Milano, Bari, Bologna, Torino, Napoli e la Città Metropolitana di Roma.

Inadeguata lettura del consumo di droghe

L’ampia diffusione nei grandi centri urbani e la diversificazione dei modelli di consumo rendono inadeguata la lettura del fenomeno in termini di devianza e patologia. Da una lettura dei nuovi fenomeni sociali e delle ultime tendenze che riguardano il consumo di droghe, da una parte si sono moltiplicate le sostanze psicoattive usate da persone socialmente integrate e tra la popolazione giovanile, dall’altra si è complicata la realtà – e i rischi connessi – delle persone socialmente emarginate che consumano droghe, la cui condizione è segnata dai processi di impoverimento che investono proprio le città. 

Di fronte a tale complessità, l’approccio centrato sulla risposta penale e repressiva è risultato non efficace e spesso utile solo ad accrescere lo stigma e ad acuire i conflitti sociali tra generazioni. 

Decriminalizzazione e diritti sociali

L’alleanza tra amministrazioni locali, nell’ambito della costituenda rete di città, ha quindi l’obiettivo di promuovere un cambio di prospettiva, attraverso l’utilizzo di un primario approccio sociale a cui le politiche di ordine pubblico devono integrarsi, e non viceversa.  Da questo punto di vista, le città aderenti intendono assumere un ruolo di maggiore responsabilità civile e istituzionale, facendosi promotrici di una riforma della legge sulle droghe in vigore dal 1990, nel segno della decriminalizzazione e delle alternative alla regolazione penale. 
 
Tra gli obiettivi della rete, aperta all’adesione di tutti i comuni e le città metropolitane d’Italia, quello di lavorare per un migliore coordinamento tra le istituzioni che hanno competenze sanitarie e sociali e promuovere strategie di intervento che minimizzino il ricorso a strumenti di espulsione e controllo di chi usa sostanze (misure che inducono ulteriori fratture nel tessuto sociale), a favore di interventi di inclusione e mediazione.  

Fondamentale è, infine, garantire i diritti sociali anche delle persone che usano droghe circa l’accesso al welfare locale, eliminando ogni discriminazione basata sui comportamenti di uso, e assicurando la loro inclusione nel sistema generale dei servizi. 

 

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