Non buttarmi, “ConservaMi”! Un luogo per imparare a riparare gli oggetti della nostra quotidianità.

Non vi siete mai trovati a fare lavori e riparazioni senza i giusti attrezzi, adeguati spazi e senza troppa conoscenza del mestiere? “ConservaMi – attrezzeria Milano” risponde a questo bisogno con un luogo equipaggiato e

Non vi siete mai trovati a fare lavori e riparazioni senza i giusti attrezzi, adeguati spazi e senza troppa conoscenza del mestiere? “ConservaMi – attrezzeria Milano” risponde a questo bisogno con un luogo equipaggiato e tante competenze utili, in questo modo si risparmia sull’acquisto degli attrezzi e si incontrano le persone giuste a cui chiedere “Come lo riparo?”.

«Ripara e impara è il nostro motto, da noi si possono riparare gli oggetti della nostra quotidianità in autonomia, con attrezzi messi a disposizione e con l’aiuto di riparatori volontari più esperti – ci racconta Ginevra, ideatrice del progetto con Annalisa (nella foto in alto con Alessandro e Simone) –. Da qualche mese abbiamo avviato, nella sede concessa da Actl sotto la Camera del Lavoro in via Giambellino 115, una attrezzeria, con il proposito di diventare un punto di riferimento utile per tutto il quartiere e non solo. Qui si possono effettuare riparazioni di falegnameria, elettronica, ciclomeccanica e anche sartoria».

L’associazione ConservaMi, nasce dunque grazie all’iniziativa di queste due giovani donne, esperte di volontariato e formazione, Ginevra e Annalisa. A loro si sono poi uniti due soci attivi: Alessandro e Simone, esperti tuttofare appassionati di elettronica e ciclomeccanica. I cittadini potranno, su appuntamento, accedere all’attrezzeria o partecipare, tramite una tessera annuale, agli eventi di riparazione, saranno infatti organizzati workshop di formazione e autocostruzione con formatori esperti.

«L’attrezzeria è aperta a tutti, ma il supporto degli esperti è limitato – aggiunge Alessandro –: se sei uno “smanettone”, puoi venire quando vuoi e hai la disponibilità degli attrezzi e lo spazio. Ci sarà anche una stampante 3d, per la produzione di pezzi mancanti in plastica o legno… ma dobbiamo imparare a usarla bene».

Il progetto ConservaMi ha vinto il bando “La Scuola dei Quartieri”, promosso dal Comune, che finanzia progetti e servizi, ideati e realizzati dai cittadini, utili a migliorare la vita dei quartieri periferici. «Abbiamo scelto di operare in Giambellino per la massiccia presenza di anziani e di stranieri e perché è un quartiere in cambiamento, oggetto del percorso di riqualificazione urbana delle periferie – spiega Annalisa –. Vogliamo promuove l’economia circolare, il risparmio economico, la riduzione dei rifiuti e la solidarietà tra i cittadini. Il nostro modello di attivitàsi ispira a progetti che hanno preso piede in Europa come la Repair CafèFoundation e The Restart Project».

Luoghi-simbolo dell’economia circolare, per dire basta alla logica dell’usa-e-getta e all’obsolescenza programmata. Strategie anti-crisi amiche dell’ambiente, messe in campo da tanti volontari in prima linea per il diritto universale alla riparazione. «Vogliamo proporre giornate aperte agli studenti e in generale ai giovani, che in questo periodo sono molto in difficoltà – conclude Alessandro –. Per far questo abbiamo bisogno della partecipazione di tutti i cittadini che hanno competenze nella riparazione, che siano hobbisti, professionisti o appassionati, per diventare volontari attivi nell’associazione e aiutare i meno esperti».

Sono pubblicista e videomaker, ancora prima che il mio appassionante mestiere fosse definito cosi. Dal 1974, anno del primo viaggio in Africa, in Somalia, realizzo documentari su tematiche sociali, antropologiche e storiche. Ho collaborato con diverse redazioni per programmi d’informazione e cultura, attualmente video-documento tutte o quasi tutte le iniziative che accadono nel sud della città (ma anche altrove).

Recensioni
1 COMMENTO
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    Mauro 20 Aprile 2021

    Era quello che ci voleva…perfetto!!!!

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