Non solo campagna gentilezza contro i mozziconi 2022. Chi ricorda quella del 2021 sul divieto di fumo all’aperto?

" Da oggi, martedì 19 gennaio 2021, nel Comune di Milano entra in vigore il nuovo Regolamento per la qualità dell’aria  che prevede il divieto di fumare all’aperto". Così recitava la campagna delle scorso anno che

” Da oggi, martedì 19 gennaio 2021, nel Comune di Milano entra in vigore il nuovo Regolamento per la qualità dell’aria  che prevede il divieto di fumare all’aperto”.
Così recitava la campagna delle scorso anno che voleva incidere sulla qualità dell’aria della città. Ripescata dalle vecchie campagne degli anni passati, essa rientra propriamente anche nella “campagna gentilezza” 2022.

Tuttavia, il divieto di fumo in tante aree all’aperto pubbliche salva i fumatori incalliti  ‘relegandoli’ nei luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno 10 metri da altre persone.

Le sanzioni per chi non rispetta il divieto vanno da 40 a 240 euro. Non certo un deterrente, dato che  lo scorso anno ne sono state comminate pochissime. L’obiettivo difatti è quello di incidere sulla consapevolezza dei cittadini.

Libertà personale a rischio?

Molti divieti all’inizio sembrano incidere sulla libertà personale (come anche impossibili da far rispettare), suscitando proteste e dimostrazioni plateali che poi, con lo scorrere del tempo,  si afflosciano rientrando nel senno di norme protettive della salute di tutti.  I giovani di oggi  nemmeno possono immaginare l’aria che si respirava nelle sale cinematografiche anni ’70 annebbiate dal fumo e gli occhi arrossati di centinaia  spettatori pigiati uno sull’altro.  

Allora gli unici impianti di areazioni consistevano nell’apertura delle porte di sicurezza. E non c’era Sky o Netflix o streaming di sorta che con il loro avvento hanno costretto alla chiusura decine di sale cinematografiche per mancanza di pubblico.

Memento antifumo

• Aree attrezzate destinate al gioco, allo sport o alle attività ricreative dei bambini e nelle aree cani (già previsto nei rispettivi regolamenti vigenti). Dallo scorso anno sono state aggiunte le aree cimiteriali e le strutture sportive di qualsiasi tipologia, comprese le aree adibite al pubblico come gli spalti;
• Le aree destinate al verde pubblico e le fermate di attesa dei mezzi pubblici, incluse quelle dei taxi.

Dal 2025:  divieto di fumo in strada

Ebbene, la campagna dello scorso anno ricordava  che dal 1° gennaio 2025 il divieto verrà esteso a tutte le aree pubbliche o a uso pubblico, comprese quelle stradali, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno 10 metri da altre persone.

Parole… in fumo

Per chi oggi protesta contro il divieto di appestare il prossimo non vaccinandosi contro la pandemia da Covid-19, può ‘riscoprire’ la prima legge repressiva antifumo, la  n° 584 promulgata nel lontano 1975 e le successive sul divieto di fumo nei locali pubblici.

 

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