Nuova data per il Cam e Centro civico di via Boifava: riaprono in agosto. Per il Ringhiera si aspetta l’appalto

Si è svolto oggi 30 giugno un sopralluogo al cantiere del Centro civico di via Boifava 17. Presenti, insieme ai tecnici comunali, gli assessori Marco Granelli (Lavori pubblici), Filippo Del Corno (Cultura), Roberta Coco (Servizi

Si è svolto oggi 30 giugno un sopralluogo al cantiere del Centro civico di via Boifava 17. Presenti, insieme ai tecnici comunali, gli assessori Marco Granelli (Lavori pubblici), Filippo Del Corno (Cultura), Roberta Coco (Servizi civici) e il presidente del Municipio 5 Alessandro Bramati.

Secondo quanto scritto su Facebook dall’assessore Granelli Cam e Anagrafe dovrebbero riaprire entro agosto. L’ennesimo ritardo – a gennaio di quest’anno sempre l’assessore Granelli aveva parlato di maggio, come data per la riapertura –  stato provocato poiché “è stato necessario intervenire dalle fondamenta per rischio strutturale e sistemare l’intero piano terreno e teatro per consolidare e ripristinare gli impianti, e anche per rendere più funzionali gli spazi annessi al teatro”.

Confermate, implicitamente, le notizie che indicavano il 2025 come data possibile per la riapertura del Teatro Ringhiera. L’assessore Del Corno, sempre via Facebook (ormai assurto a modus comunicandi della politica) ha dichiarato: “Questa mattina visita al cantiere del Teatro Ringhiera, per 10 anni casa di Atir: l’intervento per la sicurezza statica dell’edificio è quasi completato, a breve verrà pubblicato l’appalto per i lavori di ristrutturazione della sala teatrale, sui quali abbiamo attivato una ricerca fondi sulla piattaforma di ArtBonus».

Scomparsa dalle dichiarazioni Fondazione Cariplo – a meno che non partecipi attraveso artBonus -, che nel giugno del 2019 aveva annunciato il proprio coinvolgimento in un radicale rifacimento dell’intero edificio di via Boifava. Così come dal sopralluogo di oggi non è emersa alcuna indicazione sul bando Mi@Over.net, vinto nell’aprile scorso dal Comune per potenziare il Cam.

Domande a cui forse sarebbe arrivata qualche risposta, se al sopralluogo fossero stati invitati i giornalisti.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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