Presentato il nuovo masterplan di Scalo Romana: rimangono Foresta sospesa e interramento parziale della ferrovia, cambiano volumi e forme degli edifici. Il Villaggio Olimpico è eco e si ispira alle basi spaziali

Sono stati presentati il 15 luglio scorso in una conferenza online il masterplan definitivo dell’intervento sull’ex Scalo Romana e il progetto del Villaggio Olimpico (sopra il rendering con vista dall'alto da sud ovest)  per i

Sono stati presentati il 15 luglio scorso in una conferenza online il masterplan definitivo dell’intervento sull’ex Scalo Romana e il progetto del Villaggio Olimpico (sopra il rendering con vista dall’alto da sud ovest)  per i Giochi invernali Milano-Cortina 2026, la cui consegna è prevista entro luglio 2025.

Difficile capire nel dettaglio quante delle numerosissime osservazioni  al primo masterplan di Outcomist, maturate durante il percorso di partecipazione iniziato ad aprile, siano state accolte (sul sito dell’intervento ne parla una pubblicazione di oltre 300 pagine).

Vista della Foresta sospesa.

Osservando il nuovo masterplan appare evidente che non è stata accolta la richiesta di aumentare la lunghezza del tunnel, all’interno del quale passerà la ferrovia. Il manofatto, posto nel centro dell’area verde dello Scalo, rimane lungo circa cento metri, conseguentemente così delle linea ferroviaria, che va da corso Lodi a via Ripamonti, continua a essere in superficie. Sopra il tracciato è però confermata la passerella sopraelevata, la Foresta sospesa, su cui saranno messi a dimora oltre 500 alberi. Confermata anche la realizzazione di un corridoio ecologico di circa 30 metri ai lati dei binari, dove ci saranno orti, spazi gioco, percorsi nel verde.

Le nuove piazze (in giallo) previste dal progetto.

Rispetto al masterplan di aprile cambiano inoltre forme e volumi di buona parte degli edifici, che perdono in molti casi la forma a C, per divenire stecche e torri. Viene ampliata in modo significativo la piazza sopraelevata che collega, attraverso la Foresta sospesa, corso Lodi e le stazioni ferroviarie e del metrò con il Villaggio Olimpico e via Ripamonti. Così come aumentano le nuove piazze, in particolare sul versante sud dello scalo.

I percorsi ciclabili attraverso e intorno all’area dello Scalo.

I percorsi pedonali che attraversano lo Scalo.

Un Villaggio Olimpico ecosotenibile

Il Villaggio Olimpico e gli attraversamenti ciclabili e pedonali.

La presentazione del 15 luglio è stata soprattutto l’occasione per presentare il progetto del Villaggio Olimpico. I vincitori, lo studio Skidmore Owings & Merrill (Som) hanno radicalmente cambiato il progetto iniziale. Al posto degli edifici a corte, sui 60mila metri quadri del Villaggio tra via Ripamonti e via Lorenzini, saranno realizzate 6 stecche. La forma di questi edifici riprenderà quella dei depositi a servizio dello Scalo, per cui mantenimento il Municipio 5 aveva lanciato una raccolta firme, e quella degli edifici oltre via Ripamonti, verso ovest.

Il Villaggio Olimpico visto da sud di via Ripamonti.

Il Villaggio dove saranno ospitati gli atleti, alla fine delle Olimpiadi, dopo un’operazione che costruttori e progettisti hanno detto durerà “pochi mesi”, saranno trasformati in “Student housing” per circa mille studenti, residenza libera e agevolata. Previste una nuova piazza con negozi, serre e orti e i servizi che rimarranno alla città. Il tutto all’insegna dell’ecosostenibilità, del riuso, del risparmio energetico e del km 0, facendo tesoro dell’esperienza che lo studio Som sta maturando della progettazione del Moon Village, per la base dell’Agenzia spaziale europea (Esa).

Gli edifici del Villaggio Olimpico.

I progettisti assicurano che nel Villaggio oltre il 30 per cento dell’energia sarà prodotta da impianti solari e termici, il C02 prodotto calerà del 40 per cento e l’uso dell’acqua potabile, in ragione del riutilizzo delle acque piovane, si ridurrà del 50 per cento.

Gli edifici a servizio dello Scalo riconvertiti a spazi di servizi e incontri.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
2 COMMENTI
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    Fabrizia 19 Luglio 2021

    Molto bello. Sarebbe anche piacevole ed interessante che si sistemasse anche Chiaravalle come borgo mettendo bicickette del Comune come ormai sono in ogni parte di Milano e si provvedesse a portare la fibra nel borgo visto che già è posata in via sant’Arialdo e in abbazia. Non trovate?
    Fabrizia Santambrogio

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    Alessandro Schiavone 20 Luglio 2021

    Io mi candido per Fratelli d’Italia al municipio 5 per le elezioni amministrative.
    L’ idea/richiesta di Fabrizia è ottima e la sponsorizzerò

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