Oculisti ambulatoriali: nuove sfide per la salute della vista

Oculisti sia delle strutture private che pubbliche si sono confrontati di persona e on line sui temi della salute della vista. Si è svolto infatti a Milano il primo evento medico-scientifico ibrido ovvero sia con

Oculisti sia delle strutture private che pubbliche si sono confrontati di persona e on line sui temi della salute della vista. Si è svolto infatti a Milano il primo evento medico-scientifico ibrido ovvero sia con presenza fisica di relatori che di pubblico e sia con l’adesione anche on line di specialisti di fama internazionale organizzato dalla Società Scientifica nazionale degli Oculisti Ambulatoriali (Goal – Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi)

«Abbiamo ottenuto tanti ‘goal’ nei dieci anni della nostra attività – spiega il dott. Danilo Mazzacane (nella foto), medico oculista, segretario generale di Goal –  in questo importante evento c’è stato uno scambio di know how in primis sulla gestione real life della visita oculistica ambulatoriale in era Covid 19 per confrontare esperienze e best practices. Inoltre abbiamo affrontato i temi dell’innovazione tecnologica e della gestione delle patologie retiniche, e fatto un approfondimento  sulla malattia glaucomatosa, oltre che sulle strategie per la prevenzione in oftalmologia pediatrica».

Sono stati presentati gli studi più recenti relativi alla superficie oculare ed è stata ribadita l’importanza della multidisciplinarietà in diverse patologie tra cui le cefalee. Gli esperti hanno relazionato anche su come si possa migliorare la comunicazione tra medico e paziente, e quanto ciò sia fondamentale per una aderenza e persistenza terapeutica in oftalmologia e sono state evidenziate le best practices realizzate durante il lockdown per migliorare la comunicazione anche tra medici per teleconsulti on line.  

Gli oculisti ambulatoriali hanno ribadito l’importanza della medicina territoriale e delle sinergie tra medici e associazioni di pazienti per meglio intervenire sulla qualità di vita delle persone a seconda delle loro patologie e multimorbidità. In particolare Goal ha presentato la sua collaborazione con Amoa (Associazione medici Oculisti per l’Africa) per progetti di supporto in Africa e a immigrati in Italia e con il Comitato Macula dei pazienti per evitare che ci siano tagli alla spesa sanitaria che minino la qualità delle cure oculistiche come sta avvenendo in diverse regioni italiane.

L’evento scientifico ha previsto nel tardo pomeriggio, una serie di speed date con aziende del settore che hanno presentato nuove soluzioni sia per la sicurezza e igiene che per la disinfezione molti utili in questo periodo con soluzioni innovative al servizio degli oculisti. Nel rispetto della mission di Goal, associazione nazionale dedita alla salvaguardia della salute visiva della popolazione, è stato anche presentato il gemellaggio con Cittadinanzattiva e il Comitato Macula per  un progetto di prossima realizzazione volto a garantire in “real life” supporto e conforto ai pazienti maculopatici.

Fra gli obiettivi di Goal ci sono la libertà nell’espressione professionale, una collaborazione efficacie e proficua con altri operatori sanitari e la tutela della salute visiva dei cittadini tramite l’umanizzazione comportamentale. «Durante questi nostri primi dieci anni di attività – spiega la presidente dott.ssa Flavia Ronconi – i nostri obiettivi sono stati perseguiti con la pratica clinica quotidiana e con momenti importanti di formazione diversificati nelle tematiche e nelle tipologie di eventi organizzati o patrocinati. Il 2020 è un anno sfidante sia per la pandemia che abbiamo tutti dovuto affrontare sia come anno di riflessione sull’operato svolto e sulle proposte per il futuro per la nostra associazione e società scientifica».

Durante l’evento medico-scientifico sono stati presentati i dati su come si è rimodulato il rapporto medico oculista-paziente e i progetti di telemedicina, le app, le tecnologie innovative al fianco del percorso di diagnostico-terapeutico. «Abbiamo ribadito la necessità di una medicina territoriale ben strutturata in cui ci sia al centro il paziente con le sue necessità – dice il dott. Danilo Mazzacane –sia medici ambulatoriali che medici ospedalieri-universitari,  giovani e meno giovani, devono poter collaborare insieme  proprio perché la nostra volontà è quella di evidenziare come anche la professione dell’oculista ambulatoriale sia in divenire ed oggigiorno occorra avere uno sguardo d’insieme  multidisciplinare sull’oftalmologia in veste real life,  perché nascono anche nuove professioni come quella ad esempio del neuroftalmologo e la formazione e l’aggiornamento professionale è una delle primarie finalità dell’operato di Goal». 

Al termine della manifestazione sono stati premiati la presidente Flavia Ronconi e Antonio D’Amico, soci fondatori, per l’impegno sin qui profuso per Goal ed è stato presentato il Premio Goal  2021 dedicato ai  giovani oculisti il cui bando è scaricabile dal sito della associazione www.oculistigoal.org

 

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