Oltre 150 persone per Francesca Balzani in Zona 5 #milano2016

Sala gremita, ieri  13 gennaio, all’Opera Cardinale Ferrari (Zona 5) per l’incontro con Francesca Balzani, organizzato dal comitato di Zona 5, BalzaniXMilano. Presenti, insieme a una brillante e precisa Balzani, Natascia Tosoni, presidente della commissione

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BalzaniPubblicoSala gremita, ieri  13 gennaio, all’Opera Cardinale Ferrari (Zona 5) per l’incontro con Francesca Balzani, organizzato dal comitato di Zona 5, BalzaniXMilano. Presenti, insieme a una brillante e precisa Balzani, Natascia Tosoni, presidente della commissione Pari opportunità di Zona 5 e membro del comitato sostenitore, i giornalisti Benedetta Tobagi e Gad Lerner, che hanno intervistato la candidata e raccolto le domande dal pubblico.

L’incontro si è svolto in un clima di generale entusiasmo, di fronte ad almeno 150 persone. Molti i rappresentanti del Centrosinistra del sud Milano e del comitato BalzaniXMilano. Bravi e simpatici i giornalisti Tobagi e Lerner, che però non hanno “incalzato” Francesca Balzani, riproponendo temi su cui la candidata si è già espressa in altri incontri. Senza risposte quindi le questioni “calde” del sud Milano, su cui in questi anni c’è stato grande dibattito, come l’emergenza casa o la tutela del Parco Sud.

Peccato, a nostro parere è stata un’occasione persa. Probabile comunque che in queste settimane che mancano alle primarie si riproporrà l’occasione di conoscere i progetti di Francesca Balzani per le periferie. Noi, come giornale, in ogni caso, proveremo a chiederglielo nei prossimi giorni.

I temi affrontati nella serata

Primo argomento della serata, introdotto da Benedetta Tobagi, è stata la questione femminile. Francesca Balzani ha dichiarato di voler continuare lungo la strada tracciata da Pisapia della pari rappresentanza in giunta, nelle partecipate e in tutti gli organi in cui l’amministrazione può intervenire. Sul tema della lotta alla violenza sulle donne, l’idea della candidata è seguire l’esempio della ex ministra Josefa Idem, coinvolgendo tutte le associazioni  femminili di Milano per affrontare insieme ogni deriva violenta, proponendo come prima passo lo stop alle pubblicità sessiste sul territorio cittadino. Sul tema lavoro e donne, la Balzani ha sostenuto che favorire il lavoro delle donne «farebbe crescere significativamente il Pil, oltre che essere un elemento di giustizia sociale», quindi, se eletta, nidi e scuole materne devono essere in grado di soddisfare le necessità delle mamme lavoratrici. Infine ha lanciato una doppia suggestione, raccolta durante incontri precedenti con cittadini: proporre ai taxisti una tariffa serale agevolate per le donne sole e realizzare una app per smartphone in grado di geolocalizzare le donne e contattare subito le forze dell’ordine in caso di minaccia. Soluzione quest’ultima in realtà già esistente sul mercato, che potrebbe essere, nel caso, adattata alle esigenze del Comune.

Altro tema affrontato quello della sicurezza, per il quale la Balzani, dopo aver premesso che l’ordine pubblico è una funzione di pertinenza dello Stato ma che il Comune può comunque fare molto, ha proposto di introdurre a Milano una pratica sociale avviata a Londra, chiamata sicurezza di vicinato. Si tratterebbe di promuovere una o due volte al mese incontri tra cittadini, associazioni, polizia locale e forze dell’ordine per aumentare, da una parte, la coesione e la consapevolezza sociale e dall’altra consentire la segnalazione di timori, esigenze e problemi, per trovare risposte condivise. Da affiancare a questo progetto Balzani promette  una maggiore presenza della Polizia locale sul territorio, sul modello di quanto successo per Expo, e un programma per tenere aperti gli spazi pubblici, favorire il commercio di vicinato, rendere facilmente disponibili gli spazi attualmente vuoti di proprietà pubblica «A questo proposito si potrebbe creare un ufficio omnibus, in grado di accompagnare associazioni e gruppi di cittadini nella produzione della documentazione necessaria per la richiesta degli spazi».

BalzaniLernerTosoniTobagi2Sulla questione sociale sono state poste domande più critiche. Una cittadina ha sottolineato come nelle periferie siano diversi i cittadini italiani che si sentono abbandonati a se stessi. Un altro cittadino ha criticato le scelte della giunta, perché ha recentemente tagliato – ha affermato – alcuni servizi. Sulla prima questione è intervenuta Maryan Ismail, del Comitato BalzaniXMilano e membro della segreteria metropolitana del Pd, che ha sottolineato come gli immigrati siano una risorsa per l’Italia, anche in termini economici, e come sia assurdo e controproducente porre la questione nei termini di italiani contro stranieri. Tutto vero, ma è rimasta comunque inevasa il senso della domanda, riguardante la percezione di abbandono, vera o presunta, che denunciano molti milanesi, soprattutto nelle periferie: tema questo che sarà centrale nella prossima campagna elettorale e che certo ogni candidato sindaco si dovrà porre, aldilà delle strumentalizzazioni. Riguardo i tagli alle spese sociali, Balzani ha risposto precisando che a bilancio su questo argomento sono stati messi ogni anno circa 200milioni «Anche quando, gravati da un debito di oltre 500milioni, abbiamo dovuto riprogrammare e verificare tutte  le spese. Per dare un’idea del valore dell’importo stanziato, per la cultura – ha rivelato la Balzani – per esempio, stanziamo in media 25milioni all’anno». Ha poi aggiunto di apprezzare molto il lavoro fatto da Majorino in questi anni.

Sul tema ancora tutto in sospeso dei nuovi municipi e del decentramento (le delibere di attuazione dovrebbero essere approvate nelle prossime settimane, ma le recenti tensioni preelettorali nella maggioranza giustificano qualche dubbio a proposito) Angela Lanzi, presidente della commissione Politiche sociali  di Zona 5, ha chiesto quale fosse l’orientamento della Balzani. La candidata ha parlato di “cassetta degli attrezzi” da mettere a disposizione di tutti i nuovi municipi, insieme a risorse umane ed economiche sufficienti «ogni municipio dovrà avere un piccolo bilancio da gestire in modo indipendente – propone la Balzani – in modo da operare direttamente, facendo fronte a problemi come la manutenzione del verde, le strade e delle scuole, senza dover necessariamente confrontarsi con Palazzo Marino».

Squarci di programma sono emersi anche in risposta ad alcune domande poste dal pubblico. Sul car sharing la posizione della Balzani è che tutti i mezzi in circolazione diventino elettrici, per contribuire all’abbattimento dei gas di scarico; convinto stop al consumo del suolo, riutilizzare le aree esistenti e gli edifici mezzi costruiti per fare fronte alle richieste di abitazione e favorire lo sviluppo economico è la posizione della candidata; per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche Balzani ha propone un censimento di ciò che deve essere fatto, da realizzare con il contributo dei cittadini, per stilare un programma condiviso di lavori e interventi, da rendere noto e aggiornare sul web.

Non poteva mancare anche la domanda “cattiva” di Gad Lerner sulle primarie: «Alcuni dicono che come candidato da opporre al Centrodestra Sala sarebbe meglio di te perché intercetterebbe i voti di quell’area, cosa rispondi a queste persone?» – ha maliziosamente chiesto il giornalista.

«Milano è una città politicamente anticonformista, che non vota secondo schemi precostituiti ma su proposte e persone – ha detto Balzani illustrando il suo punto di vista -. Detto questo non credo, in ogni caso, che le persone di Centrodestra voterebbero un candidato del Centrosinistra. E poi non va dimenticato – ha concluso dopo una breve sospensione –  che con un candidato come Sala si rischierebbe di perdere voti a sinistra».

Applausi.

Stefano Ferri

Prossimi appuntamenti con la Balzani

Intensissimo e in continua evoluzione il programma degli incontri dei candidati alla primarie del Centrosinistra. Riportiamo qui sotto i prossimi appuntamenti e rimandiamo, comunque, per conferma al sito balzanixmilano.it.

  • 15/1, ore 20,30, Santeria Social Club, viale Toscana 31, Gianni Santucci intervista Francesca Balzani.
  • 16/1, ore  15, Arci di via Oglio 21,  Quartieri popolari, parliamone Insieme con Francesca Balzani e Lucia Castellano.
  • 17/1, ore 12, Comitato Basta Esclusione di Molise Calvairate, via degli Etruschi 1, Quartieri popolari, parliamone Insieme con Francesca Balzani e Lucia Castellano.
  • 18/1, ore 21, Arci Bellezza, via Giovanni Bellezza 16,  Sostenitori e cittadini di Zona 5 intervistano Francesca Balzani.

(gennaio 2016)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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