Pacta, la prima cosa bella? “Siamo pronti con gli spettacoli”, la strategia per liberarsi dalla tirannia del virus

Un buon inizio, anzi La prima cosa bella: la conferenza stampa di presentazione della stagione 2020-2021 del Pacta dei Teatri si è tenuta il 20 ottobre nella sala teatrale: ben distanziati e "mascherinati" gli  intervenuti di

Pacta

Un buon inizio, anzi La prima cosa bella: la conferenza stampa di presentazione della stagione 2020-2021 del Pacta dei Teatri si è tenuta il 20 ottobre nella sala teatrale: ben distanziati e “mascherinati” gli  intervenuti di persona  (molti gli ascolti in streaming), compresi gli invitati alla conferenza Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano, Roberto Maviglia, Consigliere delegato Città Metropolitana e Alessandro Bramati, Presidente Municipio 5.

“La prima cosa bella” è anche il titolo della nuova stagione  2020-2021 che partirà il 7 novembre 2020 con 48 titoli, 18 prime, 3 progetti speciali su donne e diritti, musica, teatro ragazzi, un Festival di teatro e scienza, una rassegna danza e spazio alle giovani compagnie.
Pur tra mille difficoltà, a giugno il Pacta aveva riaperto le porte del cortile del teatro con la rassegna ”Teatro a CieloAperto”, dopo il lockdown causato dall’emergenza sanitaria. Ora apre la sala ufficiale con una stagione che vuole ridare spazio a bellezza, voce e speranza alle tante compagnie affaticate dagli esiti della pandemia.
La prima sorpresa è stata la doppia performance in apertura e in chiusura dell’incontro della “Compagnia VuotoPerPieno” quale anteprima della nuova rassegna di giovani compagnie rappresentative della danza in Italia.
“Il nostro Progetto artistico, fondato sull’idea del teatro come attore e luogo del mutamento sociale, per quanto prosegua in sintonia con il lavoro di questi anni [ … ] propone un cambiamento del punto di vista sul mondo. Nell’attraversare questa frattura epocale – spiega la direttrice artistica Annig Raimondi –, abbiamo vissuto, e stiamo tuttora vivendo, una condizione comune a tutti a livello mondiale: la vulnerabilità. [ … ] Quanto sta succedendo può insegnare ad accettare uno stato di interdipendenza, cioè essere uniti agli altri, accettare la propria fragilità. [ … ] Da oggi in poi, per il nostro futuro, dobbiamo cercare di parlare a partire (anche) dalla nostra Innocenza. E vogliamo dare la parola a quell’Innocenza che, con occhio ancora puro, possa aiutarci a rifondare un mondo oggi ferito e a tracciare un percorso in divenire che desideriamo ci conduca lontano, portandoci dietro solo ciò che è realmente importante”.”In un momento ancora dettato dall’incertezza, – aggiunge Annig  Raimondi – può apparire strana la decisione di presentare, fin da ora, un programma così a lungo termine e così fitto. Sappiamo bene che agibilità e attività del teatro restano vincolate allo stato della situazione sanitaria e dei nuovi decreti, ma, oltre a noi, molte compagnie hanno una necessità vitale di difendere la propria dignità professionale e umana attraverso la possibilità di rimanere visibili e contribuire a nutrire il bisogno di bellezza, arte e cultura. Questo è il nostrocompito”.

Verso una metamorfosi?

“Una caratteristica importante, universale, che contraddistingue e attraversa ogni giorno il nostro lavoro è la ripetitività. Si ripete, si prova, si replica … La répétition è una sorta di basso continuo nella nostra quotidianità – spiega Maria Eugenia D’Aquino, Presidente e Curatrice ScienzalnScena -TeatrolnMatematica –; nel corso di quest’anno però, qualcosa è andato storto, l’ingranaggio si è inceppato. Qualcosa ci ha costretto a cambiare la prospettiva, a non dare per scontato che tutto si possa ripetere sempre allo stesso modo –aggiunge Eugenia D’Aquino –, noi però non ci siamo fermati, ci siamo dati da fare per non interrompere il flusso. Ci siamo serviti di tutti gli strumenti in nostro possesso per tenere accesa la luce, per continuare a trasmettere visioni, pensieri, il Bacio possibile durante il lockdown, il palcoscenico estivo PACTA Teatro a Cielo Aperto,… Abbiamo inventato metodologie nuove nel coinvolgimento dei giovani in percorsi creativi di formazione, in sintonia con l’evoluzione delle Digital Humanities. Lo scossone di un’emergenza sanitaria planetaria, che ha ribaltato usanze e abitudini, ci ha fatto sentire ancora più forte il bisogno di riscoprire la quotidianità della ripetizione, di un miracolo che si compia ogni giorno”.

Dunque il 7 novembre 2020 apre la nuova stagione 2020-2021 con 48 spettacoli, 129 aperture di sipario, 18 prime, 8 produzioni e coproduzioni PACTA dei Teatri tra novità e riprese, 3 progetti speciali ormai divenuti storici (DonneTeatroDiritti, pactaSOUNDzone, Parapiglia TeatroinFamiglia), il Festival ScienzainScena giunto al suo quarto anno e due rassegne, danza e nuova drammaturgia.

Apriamo le gabbie del Pacta

Per la prima volta la stagione apre con una novità: Apriamo le gabbie, rassegna di giovani compagnie rappresentative della danza in Italia. Apre le porte, come segno della ripartenza, il primo spettacolo saltato la scorsa stagione: BOLEROEuropa, sulla coreografia di Bejart, che vede la presenza sul palco di un reale gruppo di giovani migranti; quindi, danza sul palco con la Compagnia Xe con due spettacoli in una sola serata: Some Disordered Interior Geometries e In Sospeso; una produzione EleinaD., Humans che, ispirandosi al dipinto del pittore catalano Salvador Dalì intitolato “La metamorfosi di Narciso”, segue l’evoluzione dell’essere; due spettacoli in una sola serata, produzione VuotoPerPieno: ameName, sul nome, l’essere, l’appartenere, e L’ultimo Bohemien e la Lumaca, elogio della lentezza; per chiudere, va in scena la Compagnia Sanpapié nello spettacolo Lei, una donna alla ricerca di qualcosa di autentico.

Sigilla questa prima parte di stagione la ripresa di una produzione PACTA dei Teatri, dal titolo suggestivo in questo insolito 2020: A Porte Chiuse (Huis clos) di Jean-Paul Sartre, con Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini e Annig Raimondi.  Una delle opere di maggior successo del teatro di Sartre, dove si discutono grandi questioni contemporanee attraverso personaggi presi in situazioni limite la cui sfida è sempre la libertà, la responsabilità, il senso dell’esistenza.

Pacta-2

Cartellone per progetti, seppur variegato

Gennaio riapre le porte con testi di giovani autori e attori nella Vetrina contemporanea e La quarta edizione del Festival ScienzalnScena Atto Quadrato, con 7 titoli e collaborazioni con le principali istituzioni scientifiche nazionali tra cui il Politecnico di Milano, che si concentra sull’esplorazione delle scienze mediche e della salute.

Segue Progetto DonneTeatroDiritti che, dopo la brusca interazione dovuta al lockdown, arriva alla sua XI edizione con l’obiettivo di mettere in evidenza l’attualità del pensiero di donne e uomini straordinari sui temi dell’emancipazione e delle libertà, e di ritrovare il filo rosso di un percorso su violenza e ingiustizia verso i più deboli, di disuguaglianze sociali ed economiche, di dignità e diritti di popoli e individui, di lotta alla corruzione.

New classic è un percorso dedicato ai grandi maestri: Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e due prime assolute Verlaine+Rimbaud di Maddalena Mazzocut-Mis e La sorpresa dell’amore di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux sulla vita dei due poeti attraverso i loro versi.Infine, La sorpresa dell’Amore di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux  sulla inevitabilità dell’amore di grande successo sulle scene contemporanee in Francia, raramente rappresentato in Italia.

pactaSOUNDzone 2020

Cinque lunedì portano, all’interno della stagione, la sesta edizione del progetto pactaSOUNDzone, che unisce PACTA dei Teatri e il progetto Zone di Maurizio Pisati con una rassegna di teatro, musica e ricerca, dal titolo Il precipizio di rondini dedicato a Roberto Sanesi. Usare le scene che sono in produzione in quel momento per costruire uno spettacolo che si ispiri ad esse e alla storia che raccontano con soli suoni e luci, questa sarà la grande novità di quest’anno.

PARAPIGLIA TeatrolnFamiglia

Dal 31 ottobre a fine febbraio a grande richiesta dopo il successo avuto anche nella breve ripresa di giugno post lockdown, non poteva mancare la rassegna di teatro della DittaGiocofiaba in collaborazione con PACTA dei Teatri per bambini e ragazzi con spettacoli nel fine settimana, l’unica a proporre spettacoli dai 18 mesi ai 10 anni.

A chiusura della conferenza la coinvolgente presentazione degli spettacoli da parte degli artisti, emozionatissimi, che rivedremo nell’arco della stagione.

Informazioni

Il teatro avrà ora una capienza di circa 120 posti, nel rispetto delle norme per la sicurezza e la salute di tutti coloro che parteciperanno alla nuova Stagione Teatrale.

www.pacta.org – mail biglietteria@pacta.orgpromozione@pacta.org– tel. 02.36503740
PACTA dei Teatri Salone – via Ulisse Dini 7, 20142 Milano- MM-P.zza Abbiategrasso-ChiesaRossa tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230

Per ascoltare gli interventi di Filippo Del Corno (dal min.6:58 ) Roberto Maviglia (dal min 18:45) e Alessandro Bramati (dal min 24:49)

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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