Parco agricolo urbano del Ticinello, Comune e cittadini per un progetto condiviso

Su richiesta della Rete dei Comitati milanesi e di altre realtà ecologiste, il 13 gennaio il Comune ha convocato una commissione urgente sul progetto per il 2° lotto dei lavori del Parco agricolo Ticinello. Dopo

Su richiesta della Rete dei Comitati milanesi e di altre realtà ecologiste, il 13 gennaio il Comune ha convocato una commissione urgente sul progetto per il 2° lotto dei lavori del Parco agricolo Ticinello. Dopo due commissioni in Municipio 5 molto partecipate, e il parere favorevole del Consiglio di Municipio inviato al Comune, con alcuni punti di miglioria, era esplosa una giornata di protesta al Parco Ticinello di cittadini e comitati con raccolta firme (oltre 5mila) per chiedere una radicale revisione del progetto (leggi qui)

In Commissione l’assessore a Urbanistica, Agricoltura e Verde, Pierfrancesco Maran ha premesso che «Quello che proponiamo non è un progetto finito e in fase di realizzazione, è ancora in fase di raccolta di pareri che possono essere migliorati, ampliati, modificati, come è fisiologico che sia in questa fase. Il progetto ha ricevuto dal Parco Agricolo Sud un parere favorevole anche riguardo la componente ambientalista. L’ambizione è di realizzare un parco agricolo e non un parco ad uso massivo, non ne ha le caratteristiche. Nessuno di noi immagina che il Ticinello diventi un giorno il parco di Trenno».
Il focus dell’incontro è stato centrato sulle tre macro aree critiche, citate dai comitati: i materiali utilizzati (sentieri in calcestre), l’illuminazione in alcune aree del parco e la sistemazione del verde e degli alberi intorno alle rogge. Questioni su cui l’assessore e il presidente della Commissione Politiche ambiente del Comune, Carlo Monguzzi, ha proposto la costituzione di un tavolo di confronto con i cittadini, per dare nuove indicazioni ai progettisti e trovare nuove soluzioni.

Il progetto del 2° Lotto (in pillole)

Secondo i progettisti la valorizzazione del paesaggio agrario e dei sistemi di fruizione passa attraverso:
• Lo smantellamento degli orti spontanei di via Dudovich ang. via Dini e di quelli prossimi alla Cascina Campazzino, e la creazione di nuove aree a prato connesse ai sistemi fruibili.
• Il proseguimento del percorso ciclopedonale lungo la via Selvanesco (fascia di 10,5 m attrezzata, tampone tra strada e campi agricoli).
• L’illuminazione.
• La realizzazione di 4 aree funzionali e attrezzate di via Selvanesco (aree ingresso, orti, fruitiva, cani), interconnesse ai nuovi percorsi ciclopedonali e periferiche al parco. Sarà il cuore del parco con connessioni fruitive ed ecologiche.
• Riqualificazione delle strade poderali, nuovi percorsi di raccordo e sentieri con nuovi filari alberati.
• Realizzazione di attrezzature e arredi (panchine, bacheche tipiche per aree campestri).
• Realizzazione di ponte carrabile collassato nel 2019, e di 30 m di sponde con palizzata lombarda e riqualificazione di manufatti idraulici storici.

Mentre la valorizzazione dei caratteri ecologici passa attraverso l’incremento del patrimonio arboreo/arbustivo, il potenziamento della biodiversità (alberi, siepi campestri, arbusti fruttiferi) e la riqualificazione delle aree adiacenti la roggia Ticinello.

Le posizioni dei progettisti

«Il Parco Agricolo Ticinello è sicurante un parco diverso da tutti gli altri parchi milanesi, perché è campagna, è agricoltura conservatasi a dispetto della pressione urbana che le sta intorno», ha spiegato l’architetto Amedeo Manduzio nel presentare il progetto che, a suo parere, è stato frainteso. Intorno a Milano non ci sono altri parchi agricoli – ha poi spiegato – il Ticinello è la prima esperienza di progettazione attivata. Obiettivo generale è la realizzazione di un parco con valore paesaggistico, legato al sistema agricolo, ma anche naturalistico e fruitivo. La fruizione è un elemento anche di presidio, riconoscimento di un luogo che deve essere tutelato e difeso.

Riguardo le osservazioni dei cittadini i progettisti hanno spiegato che l’illuminazione pubblica prevista è un segnale di presidio del territorio ed è limitata alla via Campazzino (orti e area didattica) e alla via Selvanesco (aree fruitive e percorso ciclopedonale).

Il calcestre che ricopre i percorsi, come all’ingresso di via Dudovich, è stato definito «elemento naturale che ben si integra nelle aree di campagna». Mentre l’abbattimento e diradamento selettivo della vegetazione riguardano le specie alloctone infestanti, per le quali è obbligatorio il taglio, e la rimozione di altre cresciute nell’alveo o sulle ripe, o precarie. Sono lavori funzionali alla ricrescita della vegetazione spondale.

Il criticatissimo “abbattimento di 156 alberi” è un’ipotesi preventiva che interesserebbe il 6,5% della vegetazione in una zona areale di circa 8.000 mq per un’ampiezza di circa 10 metri (nel 1° lotto preventivati 70 abbattimenti, ma effettuati solo 6).

Riguardo la contestata area didattica è stato sottolineato che «Prima c’erano baraccamenti e rifiuti, tonnellate di amianto, ora la costruzione può essere discutibile, può piacere o meno, ma è uno spazio messo a disposizione di cittadini e associazioni, è uno spazio in divenire da valorizzare e chi ne prenderà cura dovrà aiutare anche l’amministrazione a progettare attività per valorizzare il contesto».

Le posizioni delle associazioni

Al termine della presentazione del progetto da parte degli architetti, si è dato spazio ai cittadini che avevano richiesto di intervenire per esporre le osservazioni su alcune criticità dal punto di vista paesaggistico, naturalistico ed ecologico, anticipate nella richiesta di una commissione congiunta al Comune.

Marina De Lorenzo, intervenuta come “Comitato Difesa ambiente Zona 5”, si è focalizzata sulla criticità delle aree per la fruizione pubblica che rischiano di snaturare l’identità del Parco, circondando i campi con interventi che rimandano a un parco urbano, in cui la campagna rimane come sfondo che nulla può comunicare. E sull’abbattimento, in un percorso di poche centinaia di metri lungo il Cavo Ticinello, di 156 alberi per essere “gruppi disordinati di piante” e per “motivi di sicurezza idraulica” (ma solo una parte è sulle sponde). Lavori che prevedono la rasatura e il rimodellamento delle rive del Cavo distruggendo delle nicchie ecologiche importanti.

Anna Stefanelli ha puntato il suo intervento sulla eliminazione dell’illuminazione notturna per preservare la biodiversità radicata nel Parco. «La fruizione del Parco deve rispettare i cicli della natura e delle attività agricole. Il Parco Agricolo Ticinello si fruisce dall’alba al tramonto, come previsto dal Regolamento per la gestione degli orti urbani. Non c’è ragione per una fruizione nelle ore notturne».

Il rischio che paventa Lucia Holstegge sta sotto i percorsi in calcestre: “migliaia di metri di polipropilene che si disgregano dopo 30 di anni, viene assorbita dall’acqua, dalle piante e quindi anche dagli animali e da noi, perché le nanoplastiche entrano nel circolo dell’alimentazione.
Anche Maria Gerli fa parte del “Comitato difesa ambiente zona 5” e della “Rete dei Comitati” di Milano. La questione su cui intende far riflettere è il “sentiment” dei cittadini, un tema molto sentito.

Non si può chiudere questa pagina senza citare l’Associazione Parco Ticinello non presente in commissione. «Siamo fiduciosi che lo sforzo comune di tutte le persone che si sono mobilitate – spiega Rosalinda Falappi, neo-eletta Presidente – seppur con modalità differenti, porterà i frutti desiderati. Reputando che la causa primaria di queste criticità nasca dalla mancanza di norme specifiche che regolino gli interventi su questo ed altri “parchi agricoli”, ci impegneremo in un percorso di approfondimento del significato della presenza sostanziale dell’attività agricola in un territorio urbano, convinti che questa riflessione possa rappresentare il contributo basilare per creare un nuovo modo di progettare».


Ieri pomeriggio, 19 gennaio, si è tenuta la prosecuzione della  Commissione Consiliare congiunta Urbanistica-Edilizia Privata, Sistema Agricolo Milanese e Mobilità-Trasporti-Politiche Ambientali-Energia-Protezione Civile-Animali-Verde, presieduta dal Consigliere Ceccarelli Bruno e dal Consigliere Monguzzi Carlo in cui è stata confermata da parte dell’assessore Pierfrancesco Maran la volontà dell’amministrazione a proseguire con un Tavolo di lavoro come richiesto da cittadini e  associazioni  intervenuti alla commissione. 

Documenti

• Comitato Difesa Ambiente Milano zona 5: “Parco agricolo Ticinello, annunciato dal comune tavolo tecnico su critiche espresse dalla cittadinanza” documento del 20 gennaio firmato da: Alberi e ambiente, Collettivo Zam, Comitato alberi per Milano, Comitato Difesa Ambiente zona 5, Legambiente Circolo Zanna Bianca e Rete dei Comitati cittadini, clicca qui

• Progetti 1° e 2° lotto:

– Progetto definitivo/esecutivo 2° lotto: relazione paesaggistica clicca qui
– Progetto definitivo 1° lotto: relazione generale (2013) clicca qui
– Progetto esecutivo 1° lotto: relazione paesaggistica (2013) clicca qui 

slideshow (foto F. Mochi)

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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