Parco degli orti, ecco il progetto presentato in Comune. Il 29/11 avvio del Tavolo di lavoro

Dopo l’incontro di inizio novembre in Municipio 5 e prima dell’avvio del Tavolo di lavoro del 29 novembre prossimo, la società proponente il discusso Parco degli orti di via Selvanesco, trasformatosi nel frattempo in azienda

orti, Parco degli orti, ecco il progetto presentato in Comune. Il 29/11 avvio del Tavolo di lavoro

Area TParco orti urbani selvanescoDopo l’incontro di inizio novembre in Municipio 5 e prima dell’avvio del Tavolo di lavoro del 29 novembre prossimo, la società proponente il discusso Parco degli orti di via Selvanesco, trasformatosi nel frattempo in azienda agricola, ha ufficialmente presentato il progetto in Comune (per leggere la presentazione del progetto clicca qui).

Ora partirà un iter partecipato che dovrà portare alla definitiva valutazione di fattibilità del Parco degli orti e alla sua eventuale realizzazione. Un progetto che in un primo momento aveva suscitato diverse perplessità, soprattutto per la dimensione dell’intervento, gli aspetti commerciali, l’impatto sulla viabilità e l’ambiente. Perplessità non ancora tutte risolte, ma che l’evoluzione del progetto stesso ha in gran parte depotenziato, raccogliendo interesse da cittadini e soggetti “insospettabili”, come Legambiente o rappresentanti del Parco Sud, oltre che da Comune e Municipio.

Ora i cittadini e le associazioni interessate potranno partecipare al Tavolo di lavoro sul Parco degli orti che si terrà presso la sede del Municipio 5 in viale Tibaldi 41, alle 18,30 di mercoledì 29 novembre, alla presenza dell’assessore Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran e del presidente del Municipio 5 Alessandro Bramanti.

Il Comune invita le associazioni che vogliono partecipare attivamente al Tavolo di lavoro a registrarsi, scrivendo a annamaria.martinelli@comune.milano.it.

Stefano Ferri
(24 novembre 2017)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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