Parco di via Russoli: intitolato a Silvio Federico Baridon, fondatore dello Iulm e comandante partigiano

Il parco era stato recentemente riqualificato nel 2019. Si tratta di un polmone verde dotato di macchinari per il workout, un campo di calcetto in erba sintetica, un’area giochi accessibile anche a bambini con disabilità,

Il parco era stato recentemente riqualificato nel 2019. Si tratta di un polmone verde dotato di macchinari per il workout, un campo di calcetto in erba sintetica, un’area giochi accessibile anche a bambini con disabilità, un settore riservato ai cani e uno spazio di aggregazione con panchine e tavoli riparati da un pergolato e così utilizzabile in tutte le stagioni, realizzato, grazie a Italgas, fra le torri Aler di via Russoli e il Campus dell’università Iulm.

Il parco è stato intitolato a Silvio Federico Baridon che è stato ricordato dall’Assessora all’Educazione e all’Istruzione del Comune di Milano Laura Galimberti, dal Rettore dello IULM Professor Gianni Canova e da Enrico Baridon, figlio del fondatore. Alla cerimonia di questa mattina erano presenti tanti cittadini, molti docenti e studenti dell’università.

L’inaugurazione avrebbe dovuto svolgersi il 13 marzo dello scorso anno, al termine delle celebrazioni del 50° dalla fondazione dell’università, alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ma, causa Covid era stato rinviato.

Il Rettore Canova, ha ricordato Silvio Federico Baridon come “un grande partigiano e un piccolo Schindler italiano, che aveva aiutato molti ebrei sul confine di Como. Capì il gap degli italiani con le lingue straniere ed ebbe l’intuizione di dare vita proprio a un’università dedicata alle lingue. Fece operazioni spregiudicate per quel tempo: organizzò stage in Kenya, nell’Africa della prima decolonizzazione, portando anche le figlie della borghesia milanese. I suoi discorsi sono stati lungimiranti e restano sempre attuali”.

Partigiano e accademico italiano, Silvio F. Baridon nel 1948 vinse la cattedra di letteratura francese all’Università di Torino e, in seguito, alla facoltà di Magistero dell’Università di Roma. Nell’autunno 1951 fondò, insieme a Carlo Bo, conosciuto negli anni del liceo, la Scuola superiore per interpreti e traduttori. Nel 1956 era già titolare della cattedra di lingue e letterature straniere (francese) presso l’Università Bocconi, dove insegnò fino al 1968.

In seguito alla chiusura della facoltà di lingue di quest’università, nel 1968, sempre insieme a Carlo Bo, diede vita all’Istituto Universitario di Lingue Moderne (Iulm). Sin dal principio l’idea ispiratrice e fondante dell’Istituto fu quella di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro basandosi sull’analisi delle tendenze in atto.

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