Parco Sud, via Selvanesco: primi interventi e nuovi sequestri

  Sono iniziati il 22 ottobre, da parte di un’azienda specializzata incaricata da Amsa, i lavori di sfalcio, perimetrazione e pulizie della aree di proprietà della Milanfer – attualmente sotto sequestro – e della famiglia Cogu

Selvanesco

 

Sono iniziati il 22 ottobre, da parte di un’azienda specializzata incaricata da Amsa, i lavori di sfalcio, perimetrazione e pulizie della aree di proprietà della Milanfer – attualmente sotto sequestro – e della famiglia Cogu – inadempiente di fronte alla richieste del Comune di fare pulizia. Si tratta dei terreni del “caso” di via Selvanesco 57, di cui abbiamo parlato molto su Milanosud, e che furono teatro nell’estate – autunno del 2013 di roghi giornalieri di rifiuti giornalieri, che ammorbavano l’aria di tutto il quartiere. Situazione che si protrasse fino al dicembre scorso, quando Palazzo Marino fece sgomberare diverse famiglie di rom, insediate nell’area di Cogu, e cominciò a presidiare l’area, al fine di evitare altri insediamenti abusivi e nuovi roghi.

Dopo un primo intervento di Amsa per rimuovere i grandi rifiuti, tocca in questi giorni a un’azienda specializzata cominciare a ripulire l’area, differenziando quanto verrà raccolto in macrocategorie.

Macrocategorie che conterranno: amianto, car-fluf (residui di auto demolite o bruciate), terre di fonderie e cementi. I lavori, che non prevedono una bonifica in profondità dei terreni ma solo pulizia in superficie, dureranno circa 6 mesi e costeranno 1milione e 200mila euro. Cifra che il Comune proverà a recuperare dalle proprietà dei terreni.

Imprenditore sversava oli esausti nel terreno

Ancora smaltimento illegale di sostanze potenzialmente pericolose, ancora nel Parco Agricolo Sud di Milano. Il misfatto, che si protraeva da anni, è stato reso noto il 2 ottobre scorso, quando la Polizia municipale ha messo i sigilli a un’area di 5.000 mq circa in via Selvanesco, la strada che collega via dei Missaglia a via Ripamonti. Qui in una strada che si inoltra nei campi, a poche decine di metri da dove nei mesi scorsi è stata interrotta una vera e propria attività di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. All’interno di un’azienda (nella foto in alto, il cancello d’ingresso sigillato dalla Polizia giudiziaria) che sulla carta trattava ritiro e smercio di bancali, è stato trovato un pozzetto non autorizzato in cui venivano sversati oli esausti e altri liquami. Si tratterebbe di una sorta di buco nel terreno che, con le piogge di questo periodo, scaricherebbe in un campo destinato ad uso agricolo. La proprietà di tale terreno è ancora da verificare. La contestazione principale che la polizia locale avrebbe effettuato all’imprenditrice titolare dell’area è quella di mancata autorizzazione per lo smaltimento di rifiuti. Questo perché la società sarebbe iscritta alla Camera di Commercio regolarmente, ma non per trattare i rifiuti. A tutto ciò si aggiungerebbe anche l’accusa di ricettazione, perché l’auto dell’imprenditrice risulterebbe avere il motore di un’auto rubata. Consola parzialmente che recenti indagini compiute dall’Asl sulla presenza di diossina sulle colture e gli allevamenti animali delle aree agricole limitrofe alla via Selvanesco hanno dato esito negativo.

Alice Bertola

 

Selvanesco recinzione

 

 

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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