Parco Ticinello, si riparte da capo. Il progetto ridimensionato dal Mu5 torna in Comune

Nella seduta del 10 febbraio il Consiglio di Municipio 5 ha approvato la revisione degli interventi sul Parco Agricolo Urbano del Ticinello, previsti sin dal 2013. Sono state accolte gran parte delle proposte che un

Parco del ticinello

Nella seduta del 10 febbraio il Consiglio di Municipio 5 ha approvato la revisione degli interventi sul Parco Agricolo Urbano del Ticinello, previsti sin dal 2013. Sono state accolte gran parte delle proposte che un gruppo di ambientalisti, guidati dal Comitato Difesa Ambiente Zona 5 e dal Collettivo Zam, ha avanzato in questi mesi, dopo proteste e raccolte firme, promosse al grido pretestuoso di “Salviamo il Ticinello”, iniziate dal momento in cui sono partiti i lavori per la realizzazione del II lotto, circa 2 anni fa.

«L’approvazione della delibera sul parco Ticinello giunge dopo mesi di confronto e due sedute in commissione molto partecipate – ha dichiarato Mattia Cugini, assessore all’Urbanistica e Verde del Municipio 5 -. Abbiamo molto ascoltato le esigenze degli agricoltori mediando con i principi della sostenibilità, come è stato per esempio per il ponte carrabile e altri accessi che servono per le coltivazioni, ma che saranno chiusi da sbarre e telecamere, per evitare ingressi non autorizzati o peggio sversamenti». Le linee guida approvate dal Municipio ridimensionano il progetto originario.

Viene chiesto al Comune di non realizzare l’area cani, lo spazio barbecue, la vigna didattica, i manufatti agli ingressi del parco, come la capanna dei gufi e il totem didattico. Verrà verificato se possibile realizzare un orto condiviso al posto degli orti singoli. Gli accessi al parco dovranno essere chiusi da una sbarra. Non saranno posizionati i sostegni e le recinzioni degli alberi, se non in materiale ecocompatibile. Gli abbattimenti – in particolare lungo la Roggia Ticinello, le cui sponde dovranno essere riqualificate – dovranno essere limitati alle piante infestanti e agli alberi giudicati malati da esame VTA. Infine tutti i percorsi nel parco dovranno essere in terra battuta e comunque sempre in materiali ecocompatibili, quelli già realizzati diversamente dovranno essere rifatti.

La delibera con queste richieste verrà consegnata agli architetti paesaggisti del Comune, che dovranno ridisegnare il progetto, per poi ripresentarlo in Municipio 5. «Dobbiamo correre, perché entro il 31 dicembre 2023 il progetto deve essere collaudato, pena la perdita dei finanziamenti», ha concluso l’assessore Cugini.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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