Park Abbiategrasso, apre l’incrocio su via Dei Missaglia, ma il Tar ferma i lavori per il distributore

Dopo due giorni di lavori agli impianti semaforici, ha riaperto venerdì 12 aprile l’incrocio viale Dei Missagli - via Boifava, chiuso da circa un anno per i lavori del parcheggio MM di piazza Abbiategrasso. Fermi

Tar, Park Abbiategrasso, apre l’incrocio su via Dei Missaglia, ma il Tar ferma i lavori per il distributore

incrocioMIssagliaBoifavaDopo due giorni di lavori agli impianti semaforici, ha riaperto venerdì 12 aprile l’incrocio viale Dei Missagli – via Boifava, chiuso da circa un anno per i lavori del parcheggio MM di piazza Abbiategrasso. Fermi da oltre una settimana invece i lavori per la realizzazione del distributore, bloccati dal Tar di Lombardia, con un’ordinanza di sospensiva che accoglie il ricorso del Comitato dei residenti. Nel documento si legge che per la nuova localizzazione degli impianti, è: “sussistente il pregiudizio grave e irreparabile” e che “il diritto alla salute e alla sicurezza umana risulta, comunque, prevalente rispetto alle esigenze dedotte dall’Amministrazione comunale”, sottolineando anche che “l’atto di permuta comunale e i successivi provvedimenti non tengono conto di come lo spostamento assentito risulti, comunque, contrario alla previsione normativa esaminata”.

dustributoreTar«Saputo dell’ordinanza – ha spiegato l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente Marco Granelli – abbiamo scritto a Q8 per chiedere che venga ottemperato prima possibile quanto stabilito dai giudici. Contestualmente abbiamo chiesto un nuovo incontro all’azienda petrolifera per ripresentare le tre offerte di nuova localizzazione fatte già l’estate scorsa, quando avemmo con Q8 ben quattro riunioni, senza alcun esito. Con gli uffici stiamo valutando anche altre eventuali aree da offrire all’azienda petrolifera, come ulteriori proposte di localizzazione dell’impianto, in modo da risolvere prima possibile questo problema».

Il motivo intorno al quale è stato incentrato il ricorso va ricercato nella differenza tra ristrutturazione e realizzazione di un nuovo distributore e nelle norme che regolano questi tipi di interventi in relazione alla presenza di pozzi d’acqua potabile. Secondo il progetto firmato dal Comune, il cambio di ubicazione del distributore era da considerare una ristrutturazione.

distributoreTar1Su questa ipotesi si erano espresse favorevolmente due conferenze dei servizi nel 2011 e nel 2012, al cui tavolo sedevano oltre il Comune, anche Arpa, l’ente che per la Regione compie le verifiche ambientali. In quanto ristrutturazione, i serbatoi dell’impianto non violavano le norme, poiché si trovavano a oltre 10 metri dai pozzi d’acqua, che è la fascia minima di rispetto per questi casi. Il ricorso dei residenti ha contestato questa valutazione da parte del Comune, sostenendo che lo spostamento del distributore lo qualificava come un nuovo impianto e, in quanto tale, per legge, doveva porsi a non meno di 200 metri dai pozzi d’acqua, che in questo caso si trovano invece a circa 60 metri dai serbatoi. Con l’ordinanza del mese scorso, i giudici amministrativi hanno ritenuto fondato il ricorso e convocato in udienza Q8, Comune e Comitato dei residenti per il 15 ottobre prossimo. Ora la speranza è che Q8 accolga una delle proposte del Comune e non vada a sentenza e, in caso di giudizio a lei sfavorevole, non ricorra al Consiglio di Stato.

lavoriIgressoPakQuestione giudiziaria che non dovrebbe riguardare i lavori sul parcheggio e la viabilità, che infatti proseguono. Oltre che completare i lavori all’incrocio via Dei Missaglia – via Boifava, in particolare sulla segnaletica orizzontale e sulle parti di pista ciclabili, rimangono da finire i lavori dell’area verde e ciclabile sulla via Dudovich e su piazza Abbiategrasso.

Adele Stucchi
(Aprile 2019)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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