Passeggiare nei parchi, alla ricerca di lepri e scoiattoli

Conigli e mini lepri, scoiattoli e volpi, merli e fagiani, popolano i parchi dove andiamo a sgranchirci sempre volentieri durante questo lungo inverno con tanta neve ma (per ora) senza escursioni in montagna.Eppure, proprio come

Conigli e mini lepri, scoiattoli e volpi, merli e fagiani, popolano i parchi dove andiamo a sgranchirci sempre volentieri durante questo lungo inverno con tanta neve ma (per ora) senza escursioni in montagna.

Eppure, proprio come capita nei boschi, anche vicino a casa si può andare a caccia degli indizi che rivelano la presenza dei selvatici. «Avvistare gli animali è abbastanza facile, specialmente ora che gli alberi sono spogli, ma forse scoprirne le tracce è più divertente» spiega Silvio Anderloni, direttore del Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra al Bosco in Città. Noccioline svuotate in terra? Alzate lo sguardo e avrete buone possibilità di vedere uno scoiattolo inerpicarsi sui rami. Facilmente, sarà grigio: specie proveniente dall’America settentrionale che ha «invaso» i nostri boschi contendendo il posto allo scoiattolo rosso, autoctono.

Se invece ci capita di vedere le foglie di un cespuglio o un ciuffo d’erba rosicchiato, poco distante ci sarò un coniglio, o qualche mini lepre. Anche quest’ultima è una specie «intrusa», introdotta tempo fa per la gioia dei cacciatori e poi dilagata. «Anche al Bosco in Città erano davvero troppe – aggiunge Androni – ma una decina d’anni fa sono arrivate le volpi e l’equilibrio ora si è ristabilito».

E le piante? Cosa ci dicono gli alberi dei nostri parchi adesso che è inverno? «Sono nudi e quindi, anzitutto, ci mostrano forme bellissime. E tra pochissimo inizierà il risveglio. Entro gennaio avremo la fioritura dei noccioli con le bellissime infiorescenze femminili color amaranto, poi arriveranno i fiori del sottobosco ed i “gattini” dei salici. Intanto, ci sono da ammirare le bacche colorate di biancospino, rosa canina, viburno».

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO