Pausa pranzo: gli errori da evitare con la schiscetta

Niente compromessi quando si tratta di pausa pranzo in ufficio o in smart working: apprendi l’arte della schiscetta evitando alcuni semplici errori.Chiamata lunch box, schiscetta per i milanesi, ma anche gavetta: il portavivande fa ormai

pausa pranzo errori

Niente compromessi quando si tratta di pausa pranzo in ufficio o in smart working: apprendi l’arte della schiscetta evitando alcuni semplici errori.

Chiamata lunch box, schiscetta per i milanesi, ma anche gavetta: il portavivande fa ormai parte del look di ogni categoria di lavoratori.

Tuttavia, mangiare in ufficio o in smart working non vuol dire dover rinunciare a un’alimentazione sana.

Poco tempo per fare la spesa, cucinare e mangiare: finisce che non sei più tua decidere cosa mangiare, ma è il tempo a deciderlo per te.

Perché portare la schiscetta in ufficio

Le motivazioni per portarsi al lavoro il pranzo da casa sono le più disparate.

  • Economiche: mangiare sempre fuori incide non poco sul portafogli, anche per chi ha ticket o buoni pasto.
  • Salutistiche: mangiare sempre in bar o ristoranti comporta assumere cibi troppo calorici e dalle scarse qualità nutrizionali.
  • Gusto unico: dai un taglio ai panini con salumi, insalate tristi e verdure bollite. Un buon cibo home made darà una svolta positiva alla tua giornata.

Alcune errori da evitare per una pausa pranzo super

Il pranzo da casa può essere un’ottima occasione per mangiar bene e socializzare con gli altri coworker: ecco alcuni semplici errori.

Usare cibi dozzinali

Aprire e versare nel lunch box una scatoletta di tonno, una mozzarella in busta e fagioli in barattolo non significa preparare il pranzo, ma mescolare prodotti industriali.

La schiscetta perfetta prevede infatti un giusto equilibrio tra carboidrati (preferibilmente integrali), proteine e grassi: via libera a zuppe di legumi con riso integrale, pasta fredda integrale al pomodoro, insalate con semi ecc.

Se proprio non te la senti di cucinare, cerca di mettere insieme delle ottime materie prime, selezionando con cura formaggi e salumi, usando verdure fresche o cotte e cercando, in generale, di creare un pasto proporzionato.

Pensarci all’ultimo

Una buona schiscetta richiede organizzazione: il punto di partenza è riordinare le idee in modo programmatico in base ai tuoi orari e alle tue abitudini.

Oltre a preparare il pranzo la sera prima, sarebbe utile definire anche dei menu settimanali, in modo da organizzare anche la spesa. Sconsigliato improvvisare al mattino per non agire frettolosamente e commettere sbagli grossolani.

Mangiare davanti al pc

Pranzare davanti al pc e sulla tastiera non solo sporca il piano di lavoro e lo riempie di briciole. Quella del pranzo deve essere davvero una pausa. Rappresenta infatti un momento quasi magico: per almeno un’ora puoi dimenticarti del lavoro, ricaricare le batterie e, perché no, organizzarti mentalmente per il pomeriggio.

Mangiare distrattamente qualcosa preso dal portavivande mentre navighi in rete, per poi richiudere tutto e ritornare a lavorare, non è esattamente staccare.

Tanti uffici e coworking dispongono proprio per questo di una sala relax dove accomodarsi per mangiare in compagnia dei colleghi e dei coworker più simpatici.

Ricorda anche di non rinunciare a uscire e raggiungere il bar per un buon espresso, invece di imbruttirti davanti alla macchinetta del caffè, prima di rituffarti negli impegni professionali.

E tu, che tipo da schiscetta sei?

In collaborazione con inCOWORK

Catanese di nascita e Milanese d'adozione, ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione il giorno del mio compleanno. Social media lover con una passione sfrenata per la musica di De André e i fumetti di Andrea Pazienza. Amo la Sicilia, il mare e il sole.

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