Per piccoli eventi nei quartieri, via libera in tempi più brevi e nessun deposito cauzionale. Accolta la richiesta del Manifesto firmata da 150 sigle

 Per  promuovere  manifestazioni e iniziative  socio-culturali nei municipi, la Giunta ha approvato, in via sperimentale e per la durata di un anno,  un iter semplificato per richiedere le autorizzazioni. Da subito,  associazioni e cittadini potranno richiedere con una

 Per  promuovere  manifestazioni e iniziative  socio-culturali nei municipi, la Giunta ha approvato, in via sperimentale e per la durata di un anno,  un iter semplificato per richiedere le autorizzazioni. Da subito,  associazioni e cittadini potranno richiedere con una procedura semplificata le autorizzazioni per organizzare piccole iniziative diffuse, che hanno come principali finalità la socialità, l’incontro tra le persone e la rigenerazione dei luoghi, quali ad esempio dibattiti e incontri, letture, tornei sportivi, corsi di teatro nei cortili, laboratori artistici, spettacoli di quartiere.

La delibera fa seguito alle richieste di realtà territoriali – quali comitati di quartiere e gruppi di vicinato già firmatari di Patti di collaborazione – e rappresenta una risposta al Manifesto firmato nel marzo scorso da oltre 150 sigle, che chiedevano al Comune di semplificare le procedure e facilitare le autorizzazioni, al fine di favorire e facilitare l’emersione di piccole iniziative di quartiere in forma spontanea.

Operatori no profit

Nella prospettiva della “città a 15 minuti”, operatori no profit, associazioni e cittadinanza attiva non saranno più equiparati a operatori privati e commerciali  o promotori di grandi eventi cittadini. Pertanto, le iniziative che saranno offerte gratuitamente ai cittadini non necessiteranno più della licenza di pubblico spettacolo. Tra queste, ad esempio,  laboratori artistici per adulti e bambini, corsi d’arte con finalità educativa e divulgativa, giochi di prestigio, letture animate di fiabe e racconti, tornei e piccoli corsi sportivi, workshop letterari, banchetti informativi, ludoteche, pesche di beneficenza con finalità di raccolta fondi, proiezioni di video a scopo divulgativo/educativo.

Cortili case MM

Le stesse linee guida potranno essere adottate dal gestore delle case di edilizia popolare di proprietà comunale, per quanto riguarda gli spazi aperti comuni, quali cortili o piazzali. In questi casi sarà possibile prevedere un accompagnamento musicale di sottofondo, purché senza l’utilizzo di impianti di amplificazione o di elevata potenza.

Permessi

Cittadini, soggetti no profit ed enti non commerciali, possono presentare le proposte e richiedere i permessi direttamente ai Comandi decentrati di Polizia locale, competenti per ciascun territorio, che  rilasceranno semplici permessi per occupazione di suolo pubblico e non più licenze di pubblico spettacolo. Anche la tempistica sarà ridotta a quindici giorni e non più i trenta ordinari.

Il flusso dei permessi rilasciati sarà monitorato attraverso una piattaforma digitale interdirezionale e georeferenziata, già condivisa dall’Area Sportello unico eventi (Suev) con Polizia locale e Area Verde. In questo modo tutte le iniziative di dimensioni contenute che non necessitano di licenza di spettacolo confluiranno in un unico calendario.

Aree idonee

Queste iniziative potranno svolgersi nelle aree pedonali e negli  spazi interni dei parchi cittadini  e non saranno più soggette a deposito cauzionale, essendo la tipologia di installazioni generalmente molto leggere e poco impattanti (cavalletti, tappetini, gazebo o vele, cuscini, pedane). Tuttavia, nel caso di danni accertati dall’occupazione  rimane la possibilità di rivalsa da parte dell’Amministrazione nei confronti del concessionario.

 

 

 

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